venerdì 7 agosto 2015

Once upon a time - Shadow of the queen

Creatori: Daniel T. Thomsen, Corinna Bechko, Michael Wm. Kaluta, Mike Henderson, Vasilis Lolos, Michael Del Mundo
Lingua: Inglese

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Once upon a time è una serie tv della ABC trasmessa per la prima volta negli Stati Uniti nel 2011, che ripropone le fiabe conosciute da tutti, come Biancaneve e Cappuccetto Rosso, amalgamandole fra loro ed ottenendo così un risultato originale, pur restando comunque ancorata a quelle che sono le caratteristiche classiche delle storie (e soprattutto della loro rielaborazione in chiave Disney).


Lo show, giunto attualmente alla sua quarta stagione, si avvale di molti flashback per raccontarci il passato dei personaggi ed aiutarci a comprendere il loro presente, non a caso gli ideatori sono Edward Kitsis e Adam Horowits, gli stessi di Lost, che ha fatto del ricorso ai flashback una delle sue caratteristiche principali.
Nocciolo della storia è un potente sortilegio che la Regina cattiva di Biancaneve (qui non chiamata Grimilde, ma significativamente "Regina"), ha lanciato su tutti gli abitanti della Foresta Incantata, che sono stati trasportati in "un posto orribile", ovvero il nostro mondo, in cui non c'è magia.
I personaggi delle fiabe della nostra infanzia vivono così a Storybrook, nel Maine, in un presente cristallizzato da 28 anni, senza memoria della loro vera identità e senza un lieto fine.

Tra essi troviamo Graham, lo sceriffo, che intrattiene una relazione sessuale con Regina, e che scopriamo presto essere in realtà il Cacciatore, colui che avrebbe dovuto portare il cuore di Biancaneve alla Evil Queen.


Nei flashback vediamo che la donna, per vendicarsi del tradimento del Cacciatore, si impadronisce del suo cuore (capacità, questa, caratteristica soprattutto di Regina, ma anche di altri personaggi, come Mr Gold, Cora o Zelena), soggiacendone così la volontà, e facendone il suo schiavo sessuale.


Il fumetto della Marvel, Shadow of the queen, ci racconta cosa accadde dopo, in una storia inedita e canonica, che vede protagonisti, oltre ai personaggi principali di Regina e del Cacciatore, anche Biancaneve e Cappuccetto Rosso.


Innanzitutto vorrei spendere due parole sulla cover: oltre alla bella sovracopertina che ricorda un po' l'art deco e che mostra i quattro protagonisti, abbiamo una cover rigida che rimanda al famoso libro di fiabe di Henry. Una bella sorpresa!

La storia è divisa in quattro capitoli, ognuno illustrato da un diverso artista. Sebbene preferisca gli altri tre, c'è da dire che le tavole di Vasilis Lolos sono le più originali.
Per quanto riguarda la storia, essa è ambientata ai tempi delle imminenti nozze del principe James con la principessa Abigail, la figlia di re Mida.

" Yes, let's hear the news about the royal wedding.
Living as an aoutcast isn't depressing enough. Why not add hearing about my one true love marrying someone else to the mix? "

Regina è la malvagia evil queen della prima stagione, disposta a macchiarsi di innumerevoli omicidi e di scendere a patti con i lupi mannari pur di catturare Biancaneve, che viene però aiutata proprio dal Cacciatore e da Cappuccetto Rosso. Tra questi ultimi è rivelata [attenzione: piccolo SPOILER] una inedita relazione, probabilmente ai suoi albori, mai menzionata nello show. [fine SPOILER]

Alcune illustrazioni mostrano dei personaggi molto somiglianti ai loro corrispettivi televisivi, mentre altre risultano piuttosto suggestive, come l'uccisione di uno dei lupi.
Mi è piaciuta la scelta di prediligere il bianco, il nero e i toni del grigio per il primo capitolo, ambientato per lo più nei boschi innevati, mentre il terzo, con la stessa ambientazione, vira verso i toni del blu con alcuni tocchi di bordeaux.

In appendice troviamo degli interessanti bonus, contenenti delle belle immagini riguardanti Regina, le bozze dei protagonisti e di alcune tavole, e la lettera che Snow scrive nello show alla matrigna quando pensa di dover ormai morire per mano del Cacciatore, più il manifesto "Wanted" della principessa.


La storia si legge in fretta, l'inglese è ben comprensibile, ed il volume è secondo me un must have per tutti gli amanti di Once upon a time.

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Quarta di copertina: The Evil Queen has, quite literally, captured the Huntsman's heart - and now he's her slave.

Based on the world of ABC's hit primetime series Onceupon a time, this is the never-before-told tale behind their twisted relationship -- and what happens when a good man is forced to do bad. When Regina cooks up yet another devious plan to capture Snow White -- this time by allying with a pack of power-hungry werewolves -- the Huntsman comes face-to-face with his past...and an independent spirit in Red Riding Hood that just may match his own. Can these two break free of the forces that bind them and save Snow White? When put to the test, where will the Huntsman's loyalties lie? Has the Evil Queen stolen his heart in more ways than one?

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Giudizio personale: 5/5

lunedì 3 agosto 2015

Veils and vengeance

Autrice: Rachelle J. Christensen
Sottotitolo: A wedding planner mystery #2
Lingua: inglese

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Veils and vengeance è la seconda avventura della wedding planner Adrielle Pyper, ma il romanzo può essere tranquillamente letto senza conoscere gli eventi del libro precedente.
La storia si svolge alle Hawaii, in particolare sull'isola di Kauai, in cui la donna sta organizzando il matrimonio della solare Malia con Kyle, il rampollo di una ricca famiglia che si occupa di coltivazioni OGM.
Tutto sembra andare per il verso giusto, fino a quando, durante una gita subacquea, Adrielle non scopre il cadavere di una ragazza, e la donna a capo di una associazione contro gli OGM non comincia a minacciarla affinché annulli le nozze di Malia e Kyle...

Ad essere sincera, mi aspettavo un romanzo fresco e divertente, con una protagonista simpatica che si improvvisasse detective e tentasse di risolvere il caso.
Invece Adrielle è tutt'altro che simpatica, e il fatto che il suo ex ragazzo abbia attentato alla sua vita, nel romanzo precedente, fa sì che tutto sia come coperto da una pesante coltre di grigia tristezza e malinconia.
Inoltre si continua a ripetere quanto la protagonista sia rimasta traumatizzata dalle sue esperienze, quanto faccia fatica a fidarsi delle persone e a concedere appuntamenti, eppure esce sia con con il cugino che con il cognato della futura sposa, sembrando piuttosto interessata sia all'uno che all'altro (benché la scrittrice faccia in modo che il lettore parteggi per quello che alla fine Adri sceglierà, pur senza prendersene del tutto la responsabilità: problemi di distanza e di altro genere si intrometteranno tra i due).
Inoltre, le minacce della donna a capo dell'associazione anti-OGM mi sono sembrate ad un certo punto ridicole, e mi ha stufato che la protagonista rischiasse la vita un pagina sì e l'altra no, e che mai una volta riuscisse a salvarsi da sola.

Lo stile è piacevole, così come le descrizioni dell'isola, e il personaggio dell'assistente di Adri sembra abbastanza simpatico, ma spesso mi sono proprio annoiata, e, prima della metà del romanzo - punto dal quale comincia finalmente ad accadere qualcosa di interessante - ho pensato più volte di mollarlo.

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Trama: When wedding planner, Adrielle Pyper, goes to Hawaii to orchestrate a destination wedding, she isn't prepared for what she finds.
After the trauma of her previous event, the beautiful isle of Kauai is the perfect place for Adri to unwind and do what she does best – plan. She even lets herself indulge in the attention of the groom’s handsome brother. But just when everything seems to be perfect, an afternoon snorkeling trip turns to murder when Adri discovers the body of a young woman.
Shaken, but unable to let it go, Adri’s sleuthing leads her into more danger than she could imagine. When a number of “accidents” threaten her own life, it soon becomes apparent that someone will do anything to keep Adri from interfering with their vengeance.

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Giudizio personale: 3/5

sabato 1 agosto 2015

One love Two hearts Three stories

Autrice: Joy Dawn King
Sottotitolo: A Pride and prejudice anthology
Lingua: Inglese

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One love Two hearts Three stories è il bel titolo della raccolta di tre racconti di Joy Dawn King, in cui i due cuori sono quelli di Darcy ed Elizabeth. Si tratta, infatti, di tre variation del celebre Orgoglio e Pregiudizio di Jane Austen.

Il primo racconto, The library, è costituito da nove capitoli e un epilogo.
In esso l'autrice immagina che, una volta insieme nella biblioteca di Netherfield, i due protagonisti non restino in silenzio, ma si confrontino. Soprattutto, è Darcy a spiegarsi, e mi piace molto il motivo addotto per il suo comportamento al ballo di Meryton e per le sue parole sprezzanti nei confronti di Elizabeth.
L'autrice è stata veramente molto brava nel descrivere le espressioni facciali dei due personaggi, il suo modo di renderle è stato l'elemento che ho preferito, insieme al trionfo della comunicazione. Aprendo il proprio cuore e parlando chiaramente, infatti, il Darcy di questa storia evita una gran quantità di fraintendimenti e di eventi negativi.
Non so se l'autrice volesse lanciare il messaggio che la comunicazione è tutto, soprattutto in una coppia, ma l'ho apprezzato parecchio.
Mi è sembrato, però, che i due si abbandonassero ad effusioni troppo repentinamente.
L'epilogo è molto dolce.

Il secondo racconto, Married, è quello più lungo, quasi un libro a sé (ventitré capitoli più un epilogo).
L'inizio è molto originale, così come quello della storia successiva e del primo romanzo dell'autrice, A father's sins. Qui abbiamo infatti Elizabeth che si ritrova in carrozza con una Georgiana molto spaventata e un Wickham e una Mrs Younge palesemente in combutta.
Lizzy riesce a salvare la ragazza dalla situazione, ma nel XIX secolo scrivere una lettera ad un giovane con cui non si hanno legami, comporta pesanti conseguenze...
Mi è piaciuto il modo in cui l'autrice ha reso il cammino dei due protagonisti verso la conoscenza reciproca, mentre mi ha lasciato un po' perplessa il personaggio di Georgiana, qui in una versione per me inedita: lungi dall'essere la ragazzina timida a cui siamo abituati, troviamo invece un'adolescente viziata che non si cura delle conseguenze che le proprie azioni possono avere su chi le sta intorno. Tuttavia, a ben pensarci, questo comportamento è piuttosto in linea con il modo in cui la ragazzina si è trovata a crescere, e cioè con due tutori molto giovani ed inesperti, pronti ad esaudire ogni suo desiderio.
Al Colonnello Fitzwilliam è riservato un destino a cui non avevo mai pensato, mentre Mr Bennet ne esce davvero male, più incline a privilegiare gli interessi della moglie e delle altre figlie, piuttosto che a curarsi dell'avvenire di Elisabeth. Molto divertente il siparietto con Caroline Bingley, per la quale l'autrice trova sempre delle "punizioni" simpatiche.

Terzo ed ultimo racconto è Ramsgate, formato da sette capitoli ed un epilogo.
In esso, Georgiana si rende conto dell'inganno perpetrato ai suoi danni da Wickham e Mrs Younge e si rifugia dai Gardiner, temporaneamente suoi vicini in vacanza a Ramsgate insieme alle nipoti Jane ed Elizabeth. E' proprio con quest'ultima che la ragazza stringe una forte amicizia, inizialmente mal vista da Darcy, che teme che i nuovi conoscenti vogliano ottenere dei vantaggi dalla conoscenza con la sorella. Ben presto, però, l'uomo si trova a sua volta estremamente legato a quella donna che lo ha attratto dal primo istante...
Particolare, in questa storia, è lo stravolgimento delle coppie, con Jane non più legata al caro Bingley, ma ad un altro personaggio.

One love Two hearts Three stories è una raccolta molto piacevole, priva di angoscia e di ansia, con scelte originali e percorsi alternativi per l'immortale storia di Darcy ed Elizabeth.

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Quarta di copertina: 
The Library

What happens when Fitzwilliam Darcy and Elizabeth Bennet are alone in the library at Netherfield Park and they decide to talk instead of ignore each other? In Jane Austen’s Pride and Prejudice, the half hour passes without either our hero or our heroine speaking one word to each other. This sweet variation has them breaking their silence. What follows is a conversation filled with confrontation, clarification, and love. 



Married! 

Fitzwilliam Darcy needs a wife! Elizabeth Bennet needs a husband! 

What results when two strong-minded, kind-hearted strangers unite in this most sacred state? Will love grow? In this full-length novel, Darcy and Elizabeth are faced with frustrations and blossoming feelings of tenderness. Our favorite couple finally reach their happily ever after. Or, do they? 



Ramsgate 

When Miss Georgiana Darcy stumbles upon her beloved George Wickham willingly wrapped in a passionate embrace with someone else, the elopement is off. Running to her new friend, Miss Elizabeth Bennet, she involves her in a plan to get help from her brother, Fitzwilliam Darcy, and bring Wickham to justice. 

In this novella length story, does Darcy marry Elizabeth? Does Colonel Fitzwilliam find the woman of his dreams? And, what happens to the nefarious Mr. Wickham? Enjoy this alternate path to our favorite couple’s happily ever after.

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Giudizio personale: 4/5

giovedì 30 luglio 2015

La fine del mondo e il paese delle meraviglie

Autore: Aruki Murakami
Titolo originale: Sekai no Owari to Hado-boirudo Wandarando
Lingua: italiano

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La fine del mondo e il paese delle meraviglie è un romanzo del 1985, uno dei primi di Aruki Murakami, un altro esempio della sua capacità di creare mondi onirici, folli, complicati, eppure solidissimi e senza sbavature, in cui ogni evento o elemento si fa portatore di un messaggio.
Il titolo del libro indica proprio i due mondi in cui si muove il protagonista - non ci si impiega molto a capire che i due uomini sono in realtà la stessa persona -: l'uno, il paese delle meraviglie, è una Tokio futuristica  e violenta controllata dal "Sistema", in perenne lotta con la "Fabbrica" per il controllo di dati e informazioni, ma più probabilmente solo per il loro sfruttamento, mentre l'altro, la fine del mondo, è una città protetta da una muraglia i cui cittadini conducono una vita pacifica e tranquilla perché hanno rinunciato letteralmente al loro cuore e non provano più alcuna emozione.
Nonostante ciò, il primo mi è sembrato molto più claustrofobico del secondo, in cui, ad un certo punto, il protagonista riesce a portare un barlume di speranza.

La storia scorre su due binari paralleli, con i capitoli dedicati alternativamente all'uno o all'altro mondo, e a poco a poco riusciamo a scoprire come stanno davvero le cose e qual è l'ordine cronologico degli eventi.

I capitoli dedicati alla fine del mondo sono di sicuro i più interessanti, quelli in cui c'è più da scoprire e da capire, mentre quelli dedicati al paese delle meraviglie risultano spesso concettosi o troppo lunghi - mi sono annoiata molto durante la discesa del protagonista e della ragazza dal tailleur rosa nelle viscere della terra -. 
Della fine del mondo non ho apprezzato l'ombra parlante, che ho voluto comunque vedere come una sorta di coscienza. Il percorso del protagonista mi è invece piaciuto molto. Quando si trova ad un bivio fondamentale della sua esistenza, egli sceglie la vita anche al di là della vita, perdendo quella rigidità e limitatezza che lo avevano da sempre caratterizzato, e che avevano fatto sì che non vivesse mai un'esistenza piena o degna di nota. 
Anche il nome della città, la fine del mondo, è fortemente suggestivo: se può esistere un mondo in cui le persone non hanno più un cuore e non provano più niente, e le loro vite scorrono sì tranquille e pacifiche, ma grigie e piatte, allora non siamo di fronte al mondo, bensì alla fine del mondo. 

Il romanzo tocca diversi temi fondamentali, come le paure più inconsce ed ataviche, rappresentate dal sottosuolo e dalle strane e pericolose creature che vi abitano; l'inganno e il profitto ( il "Sistema" e la "Fabbrica", forse facce della stessa medaglia); il senso della perdita, più volte provato dal protagonista.
In particolare, è notevole come l'autore abbia descritto la reazione dell'uomo di fronte alla consapevolezza del termine della propria vita - o, almeno, della vita così come lui la conosce -. Quella vita, infatti, che fino a quel momento avrebbe definito con una scrollata di spalle, diventa improvvisamente qualcosa di preziosissimo a cui il protagonista si sente fortemente legato. Doverla perdere gli provoca una tristezza così profonda che non può prendere nemmeno la forma delle lacrime:

"E' una di quelle cose che non si può spiegare a nessuno, e anche se si potesse, nessuno la capirebbe. E' una tristezza che non può prendere forma, si accumula quietamente nel cuore come la neve in una notte senza vento. [...] La tristezza troppo profonda non può prendere la forma delle lacrime."

La fine del mondo e il paese delle meraviglie è un romanzo che ci catapulta in un universo in cui uno scienziato è capace di controllare i suoni fino ad eliminarli del tutto, o in cui esistono gli unicorni i cui teschi nascondono un tesoro preziosissimo, eppure la storia parla delle nostre paure più profonde, del senso della vita e dell'amore, delle scelte e di responsabilità. Risultando molto più attuale e reale di quanto possa sembrare ad una prima occhiata.

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Quarta di copertina: " E fu così che sprecai insensatamente, su una squallida sedia d'alluminio di una lavanderia a gettoni, parte delle ultime, preziose ore che mi restavano da vivere. Il mio orologio segnava le dodici e diciassette ".

In una piccola e spettrale città, che mura insormontabili separano dal resto del mondo, gli abitanti, privi di ombra e di sentimenti, vivono al riparo da qualunque emozione. Un nuovo arrivato ha il compito di leggere i vecchi sogni nel teschio degli unicorni, i soli animali del luogo, cogliendo frammenti di memorie e di un'altra vita o dimensione. Parallelamente, in una Tokyo futuribile e disumana, un uomo viene coinvolto da uno scienziato, geniale ma sconsiderato, in un esperimento a rischio della vita che lo porterà a calarsi nei sottosuoli della città, in lugubri voragini animate da creature mostruose e maligne, metafora delle paure che agitano le coscienze. 
Proprio nel buio fitto della mente si troverà la soluzione che lega i personaggi dei due mondi, in realtà l'uno il riflesso dell'altro. 
Sarà possibile lo scambio tra le due dimensioni? O il viaggio rimarrà senza ritorno? 

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Giudizio personale: 4/5

giovedì 23 luglio 2015

The subsequent proposal

Autrice: Joana Starnes
Sottotitolo: A tale of Pride, Prejudice & Persuasion
Lingua: inglese

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The subsequent proposal è un crossover tra Orgoglio e Pregiudizio e Persuasione.
Nel romanzo incontriamo infatti Anne, il Capitano Wentworth, Darcy e Lizzy, anche se i veri e propri protagonisti risultano essere questi ultimi.

La storia prende le mosse successivamente alla disastrosa proposta di Hunsford: Darcy è distrutto, e ad Audley incontra Anne Elliot, con la quale stringe un'amicizia capace di confortare i cuori infranti di entrambi.

Consapevoli di amare altre persone, ma di aver perso la loro occasione, i due decidono di unire le proprie vite in un matrimonio basato sul rispetto reciproco e l'amicizia.
Ma proprio quando è ormai fidanzato con Anne, Darcy nota un'apertura da parte di Elizabeth che potrebbe dare speranza ai suoi sentimenti - che ormai, però, non può più esprimere -, mentre il fratello di un'amica di Mrs Gardiner, tale Frederick Wentworth, sembra estremamente interessato proprio a Lizzy...

The subsequent proposal è un romanzo davvero molto bello, che mi ha catturato benché trovassi l'inglese in cui è scritto un po' difficile.
Ho ormai letto un bel po' di storie austeniane, ma nessun autore ha mai saputo rendere la sofferenza e la disperazione di Darcy come ha fatto Joana Starnes.
Inoltre è proprio attraverso le varie fasi del suo dolore che notiamo anche il suo cambiamento ("How dare she?" esplode infatti nelle prime pagine del romanzo, pensando all'inaccettabile rifiuto di Elizabeth).

Mi spiace che Anne e il Capitano, protagonisti del mio romanzo austeniano preferito, compaiano poco, ma dopotutto si tratta di una storia incentrata per lo più su Darcy ed Elizabeth, e proprio per questo temevo che soprattutto il personaggio del Capitano venisse presentato sotto una cattiva luce, per esaltare il protagonista di Orgoglio e Pregiudizio. Ciò invece non si è verificato, ed i personaggi sono tutti piuttosto aderenti agli originali (ed appare verosimile anche la reazione di Georgiana nell'apprendere che il fratello non sposerà più la sua cara Anne).
Di solito è per me un tasto dolente il personaggio di Wickham: le vicende che lo riguardano mi annoiano, e spesso i lati negativi del suo carattere vengono accentuati. In questo romanzo, benché ci sia di mezzo un duello (evento che per lo più mi sembra "estraneo" all'universo austeniano), la sua storyline è stata trattata piuttosto bene - e soprattutto brevemente -.

La storia è ricca di tensione, e benché sapessi come sarebbe finita, non potevo fare a meno di continuare a leggere per arrivare allo scioglimento dell'intreccio.
Il desiderio di Darcy, la sua frustrazione, il dolore quasi palpabile per non potersi dichiarare ad Elizabeth quando finalmente i suoi sentimenti potrebbero essere accolti e ricambiati, sono resi magistralmente. Ma c'è spazio anche per le risate, grazie a una Mrs Bennet  molto ben descritta, ed una sorpresa sulla sorte di Lydia. L'epilogo è molto dolce, un vero lieto fine.

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Quarta di copertina: A number of broken-hearted characters from Jane Austen's best novels are thrown together by the vagaries of fate, and all manner of unwise decisions are taken at this vulnerable time. But then their past creeps up upon them - and what is there to do but face it, and hope that their convoluted paths will finally lead them to their proper place? 

"Elizabeth... Elizabeth... Elizabeth..." he murmured against her lips, her skin, her hair, and then her lips again. "I cannot forsake you! I cannot! I cannot lose you! I cannot bear to think of a life without you - 'tis not worth living, 'tis but a slow death! I cannot lose you! I beg you, do not send me away again! I love you! Elizabeth, I love you!""

Friends, rivals, foes, wrong choices and a duel - Fitzwilliam Darcy's life is never dull! "'The Subsequent Proposal'" - a story that is primarily about him - follows Mr. Darcy in his struggles to decipher the troubling enigma of Elizabeth Bennet's feelings - and to correct the worst misjudgement of his life...

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Giudizio personale: 5/5

lunedì 13 luglio 2015

Lady Elizabeth

Autrice: P. O. Dixon
Sottotitolo: Everything will change - Book one
Volume: 1 di 2
Lingua: inglese

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Spesso mi sono chiesta come sarebbe stata la storia di Orgoglio e Pregiudizio se Elizabeth fosse stata cresciuta in un'altra famiglia, quella dei Gardiner, per esempio, o in una socialmente ancora più elevata.

Lady Elizabeth è una variation che propone proprio un caso del genere: dopo una premessa piuttosto triste e drammatica, ritroviamo infatti l'eroina austeniana nipote addirittura di un duca.
Crescere in un ambiente così diverso da quello di casa Bennet, però, non ha impedito alla ragazza di essere l'arguta e vivace Elizabeth di cui tutti abbiamo letto, quindi il personaggio è piuttosto in linea con l'originale.

La protagonista si ritrova così ad essere di gran lunga superiore a Caroline Bingley (cosa che ho trovato divertente e soddisfacente), ma anche all'affascinante amico di suo fratello, Fitzwilliam Darcy, che, anche questa volta, non riesce a restare immune a quel "paio di begli occhi", ma è mal visto dal nonno della ragazza, deciso a non permettere che qualcuno senza un titolo nobiliare sposi sua nipote.
Lady Elizabeth è infatti già promessa ad un uomo di nobili natali, Lord Robert Frawley (che mi sarebbe piaciuto conoscere meglio), scelto direttamente proprio dal duca, un nonno che, anche se presentato come amorevole, mi è sembrato piuttosto tirannico.

L'uomo e il differente status sociale, però, non sono il solo ostacolo ad un'eventuale unione tra i due protagonisti: la cugina Victoria Fitzwilliam, infatti, pare avere delle mire su Darcy, ed il Colonnello è convinto che la sorella, come al solito, riuscirà ad ottenere ciò che vuole.
Inoltre, durante il viaggio nell'Hertfordshire per consigliare l'amico Bingley riguardo all'acquisto di una proprietà, il giovane padrone di Pemberley è quasi pietrificato dalla somiglianza di una superficiale ragazzina proveniente da una famiglia piuttosto volgare, tale Kitty Bennet, con l'Elizabeth che occupa ormai tutti i suoi pensieri.

Le sue ricerche lo portano a scoprire una terribile verità: quella famiglia, circa quindici anni prima, perse la figlia secondogenita, rapita a quattro anni per le strade di Lambton mentre era con gli zii. Se ciò che Darcy immagina - teme -, e cioè che Lady Elizabeth Montlake e Lizzy Bennet siano la stessa persona, fosse vero, il gap tra le loro condizioni sociali si allargherebbe terribilmente, e, ancora una volta, non permetterebbe loro di stare insieme.
Ma nessuna relazione può essere costruita sulla menzogna, e la verità è sempre la strada migliore...

Lady Elizabeth è una variation molto originale; la premessa del rapimento mi è sembrata un po' forte, ma la storia si è poi rivelata abbastanza carina. E' stato piacevole leggere di Elizabeth alla sua prima season, ed ho apprezzato molto la sua "nuova madre", così amorevole e composta (e mi sarebbero piaciute più scene tra le due), ma anche gli entusiasmi di Mrs Bennet nel sorprendere Mr Darcy a fissare una delle sue figlie. Mi è piaciuto anche l'inserimento del personaggio di Victoria, e spero che avrà peso nel seguito della storia, nonché tutte le scene tra Darcy ed Elizabeth, e la spiegazione del perché Mr Bennet abbia trascurato così tanto la sua proprietà. Gli ultimi eventi mi sono sembrati ad un tratto troppo affrettati, ma il romanzo mi ha comunque lasciato una gran curiosità riguardo al seguito, ed alle reazioni dei vari personaggi nei confronti di una rivelazione destinata a rivoluzionare le loro vite.

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Trama: Elizabeth lives a charmed life or so it seems. Despite her noble relations and all the wealth and privileges entailed, there’s something missing.

During his stay at Netherfield Park in Hertfordshire, Darcy learns of a tragedy that beset the Bennets, a family from a neighboring estate, over a decade prior. One of the Bennet daughters vanished in broad daylight from the streets of Lambton.

Will Darcy unravel the mystery behind the disappearance of the second-born Bennet daughter? What if it means losing the one woman who has captured his heart?

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Giudizio personale: 4/5