martedì 12 ottobre 2021

Le sette morti di Evelyn Hardcastle (audiolibro)


Autore: Stuart Turton

Lingua: italiano

Titolo originale: The seven deaths of Evelyn Hardcastle

Genere: mystery / fantasy

Prima pubblicazione: ottobre 2019

Voce narrante: Alessandro Castellucci


Aiden si sveglia ogni mattina a Blackheath House, per vivere lo stesso giorno, ma in corpi diversi. Il suo scopo è scoprire l'assassino di Evelyn Hardcastle, e liberarsi finalmente del gioco macabro nel quale sembra intrappolato. Non conserva nessun ricordo della sua vera identità o della sua vita precedente, ma di una cosa è certo: farà di tutto per salvare anche Anna  - chiunque lei sia -, anche se, a quanto pare, le regole del gioco non permettono che ci siano due vincitori...

Le sette morti di Evelyn Hardcastle è uno di quei romanzi, come L'uomo che voleva uccidermi, di cui, credo, la lettura del cartaceo risulterebbe più soddisfacente rispetto all'ascolto dell'audiolibro.
La storia è troppo lunga, spesso troppo tortuosa, e qualche volta durante l'ascolto mi sono distratta; i nomi degli innumerevoli personaggi e le distinzioni tra questi si ricorderebbero meglio leggendoli, piuttosto che ascoltandoli (mi è capitato più volte, soprattutto verso la fine, di confondere due degli invitati a Blackheath o di pensare erroneamente che fossero la stessa persona).

Di certo l'idea alla base della trama è geniale, in buone mani ne verrebbe fuori un film interessante.
Lo stile è tra i migliori in cui mi sia mai imbattuta, chiaro, ricco, mai ridondante.
L'ambientazione della storia è interessante: Blackheat è stata una dimora splendida, lussuosa, ma in seguito ad un luttuoso avvenimento è stata lasciata alla decadenza e alla rovina. Il suo risveglio avviene grazie ad una festa, a cui i proprietari hanno invitato, oltre a qualche nuova conoscenza, tutti gli amici che si trovavano in quello stesso luogo nel giorno della tragedia.
Gli uomini nel cui corpo Aiden si trova a vivere uno degli otto giorni previsti dal gioco - prima del default e di un nuovo inizio -, sono tutti diversi per caratteristiche fisiche e soprattutto psicologiche, ed è interessante che il protagonista non possa fare a meno di assimilarne qualcuna, a volte risultando svantaggiato da una mole troppo possente o da un carattere troppo irascibile, altre approfittando di una mente particolarmente acuta o di un occhio piuttosto attento. 

L'indagine per scoprire l'assassino di Evelyn riserva più di una sorpresa, eppure alla fine ho trovato noiosa e banale la scena in cui il personaggio colpevole spiega per filo e per segno cosa è accaduto e perché, così come la sua personalità, ovvero quel misto di malvagità e pazzia già visto e rivisto innumerevoli volte.
L'entrata in scena di Lacrima d'argento, l'accenno ai superiori, il motivo del gioco, hanno tutti contribuito a rendere meno affascinante la trama, a cui avrebbe invece giovato che alcuni aspetti fossero rimasti vaghi e in cui il motivo della presenza di Annabel a Bleackheat mi è parso un improvviso e spiacevole ritorno alla realtà, così stridente con l'ambientazione e il tempo in cui sembrano vivere gli invitati alla festa.

Ho apprezzato il tema del perdono, delle seconde possibilità, e il fatto che chi siamo non è da ascrivere alle situazioni in cui veniamo a trovarci, ma alle nostre scelte e alla volontà di non cedere alla parte peggiore di noi.

La voce narrante: ottima. Alessandro Castellucci non solo legge in modo encomiabile, ma riesce a dare ad ogni personaggio una intonazione diversa, tanto che quasi sempre - ed è una vera fortuna, in una storia con così tanti attori - si può capire chi di loro stia parlando.

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La copertina: interessante, ha contribuito a rendermi curiosa rispetto al contenuto del romanzo. Bello il colore dominante e il disegno simile ad un pop-up con diversi personaggi, che fa pensare a un gioco di ruolo, nocciolo, anche se in una versione "particolare", dell'intera storia.

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Trama: Blackheath House è una maestosa residenza di campagna cinta da migliaia di acri di foresta, una tenuta enorme che, nelle sue sale dagli stucchi sbrecciati dal tempo, è pronta ad accogliere gli invitati al ballo in maschera indetto da Lord Peter e Lady Helena Hardcastle. Gli ospiti sono membri dell’alta società, ufficiali, banchieri, medici ai quali è ben nota la tenuta degli Hardcastle. Diciannove anni prima erano tutti presenti al ricevimento in cui un tragico evento – la morte del giovane Thomas Hardcastle – ha segnato la storia della famiglia e della loro residenza, condannando entrambe a un inesorabile declino. Ora sono accorsi attratti dalla singolare circostanza di ritrovarsi di nuovo insieme, dalle sorprese promesse da Lord Peter per la serata, dai costumi bizzarri da indossare, dai fuochi d’artificio. Alle undici della sera, tuttavia, la morte torna a gettare i suoi dadi a Blackheath House. Nell’attimo in cui esplodono nell’aria i preannunciati fuochi d’artificio, Evelyn, la giovane e bella figlia di Lord Peter e Lady Helena, scivola lentamente nell’acqua del laghetto che orna il giardino antistante la casa. Morta, per un colpo di pistola al ventre. Un tragico decesso che non pone fine alle crudeli sorprese della festa. L’invito al ballo si rivela un gioco spietato, una trappola inaspettata per i convenuti a Blackheath House e per uno di loro in particolare: Aiden Bishop. Evelyn Hardcastle non morirà, infatti, una volta sola. Finché Aiden non risolverà il mistero della sua morte, la scena della caduta nell’acqua si ripeterà, incessantemente, giorno dopo giorno. E ogni volta si concluderà con il fatidico colpo di pistola. La sola via per porre fine a questo tragico gioco è identificare l’assassino. Ma, al sorgere di ogni nuovo giorno, Aiden si sveglia nel corpo di un ospite differente. E qualcuno è determinato a impedirgli di fuggire da Blackheath House...

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Rating: 3,5/5
Voce narrante: 5/5

domenica 19 settembre 2021

Mini Recensioni [4] - Easy Classics

JANE EYRE

Autrice: Stephanie Baudet
Lingua: inglese
Prima pubblicazione: luglio 2021


Questa di Stephanie Baudet è una trasposizione del romanzo di Charlotte Bronte che, in poco meno di 100 pagine, riesce a riassumere in modo piuttosto soddisfacente la storia di Jane Eyre. La collana è dedicata a un pubblico di piccoli lettori, ma il volumetto è adatto anche a quegli adulti che desiderano rivisitare il romanzo o esercitarsi con l'inglese.
Unica pecca è il non aver raccontato la reazione di Jane alle parole della zia all'inizio della storia, scena secondo me molto importante per far comprendere al lettore il carattere passionale e tutt'altro che sottomesso della protagonista.
Le illustrazioni sono molto simpatiche.

Rating: 4/5


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WUTHERING HEIGHTS

Autrice: Stephanie Baudet
Lingua: inglese
Prima pubblicazione: luglio 2021


Cime tempestose è, tra tutti i romanzi delle sorelle Bronte, quello che amo meno, per cui, visto che ritengo poco probabile una rilettura nel prossimo futuro, mi ha fatto piacere rivisitarlo in modo veloce e simpatico grazie a questa trasposizione.
La storia ripropone tutti gli eventi principali del romanzo originale, anche i comportamenti violenti del personaggio di Heatcliff, e credo sia un pregio del volumetto non aver addolcito gli avvenimenti e aver mantenuto il messaggio originale, ovvero che l'ossessione non ha nulla di romantico e che, insieme a scelte premature, può rovinare la vita delle persone coinvolte.
Le illustrazioni aiutano a familiarizzare con i personaggi e gli eventi e spesso, con la loro ironia, a rendere più leggero il contenuto.

Rating: 4/5 

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domenica 12 settembre 2021

Regina rising

Autrice: Wendy Toliver

Lingua: inglese


Genere: fantasy


Prima pubblicazione: aprile 2017


Once upon a time è una serie televisiva andata in onda sulla ABC dal 2011 al 2018. La storia si compone di sei stagioni (più un reboot/sequel piuttosto mal riuscito) e narra di come i personaggi delle fiabe che tutti conosciamo, come Cenerentola e il Grillo Parlante, senza memoria e senza speranza di un lieto fine, siano stati trasportati a Storybrooke, una cittadina priva di magia, da una potente maledizione di Regina, la Evil Queen matrigna di Biancaneve, che vuole vendicarsi di tutti loro.

Ed è proprio Regina, l'odiata e poi amatissima "cattiva" della storia, la protagonista del romanzo canonico di Wendy Toliver.
La incontriamo sedicenne, innocente, amante dei cavalli, e con un forte desiderio di avere degli amici e aprirsi alla vita.

Il rapporto con i genitori è delineato piuttosto bene. Anche grazie ad alcuni flashback, ci rendiamo conto che Cora, la madre, ama moltissimo Regina, tuttavia, accecata dal desiderio di vendetta e riscatto sociale da ottenersi proprio attraverso la figlia, è diventata la persona di cui la ragazza ha più timore al mondo, nonché quella che non ne tiene in considerazione i sentimenti e i sogni.
Il rapporto con il padre è al contrario molto affettuoso; Regina adora l'uomo, e così il "sacrificio" che la Evil Queen compie nella serie TV risulta ancora più orrendo, a riprova del fatto che la volontà di vendicarsi e la sensazione di aver subito innumerevoli ingiustizie, hanno ormai prevalso del tutto sulla timida e amabile ragazzina che era stata Regina.

La storia si focalizza soprattutto su un periodo dell'adolescenza della protagonista, breve ma così significativo sotto il profilo emotivo, da portare allo sbocciare di quella che sarà la Evil Queen. 
Il romanzo presenta naturalmente degli elementi magici, come la strega cieca nella casetta fatta di dolciumi, o la Blue Fairy, che si avvede del cuore puro di Regina, ma ne predice anche, con orrore, il futuro, possibile cambiamento, in una scena - probabilmente la mia preferita - che è molto di impatto. Ho tuttavia apprezzato anche quelle in cui i piccoli gesti di Cora, come cercare di far giocare la figlia sul ghiaccio con gli altri bambini o accorgersi che ha freddo, dimostrano il suo amore nei confronti di Regina.


Nella storia fa anche una capatina Snow White bambina, ed è bello, considerato come si evolveranno le cose tra le due, che siano le sue parole a fare da catalizzatore affinché Regina decida di vivere senza avere più paura. Mi è anche piaciuto il fatto che una parte fondamentale di questa risoluzione avesse a che fare con la cicatrice sul labbro della protagonista, che è stato un elemento caratterizzante del personaggio di Regina, essendo la Evil Queen, nella serie Tv, interpretata da Lana Parilla.

Personaggio determinante del romanzo è comunque Claire Fairchild, la ragazzina a cui è permesso di diventare amica di Regina, la quale può finalmente avere qualcuno con cui confidarsi e divertirsi.
Il fatto che il lettore, almeno quello adulto, si renda più o meno da subito conto che le cose non sono poi così semplici, sottolineano ancora una volta quanto sia teneramente ingenua questa versione di Regina.
Ed è proprio la delusione e il senso di tradimento provati a causa di quella che era diventata ben presto una delle relazioni più importanti della sua vita, che spinge la protagonista nella direzione della malvagità e della vendetta.
Che dà l'avvio all'ascesa ("rise") di quella che sarà, per lungo tempo, la Regina Cattiva delle fiabe. 

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La copertina: mi piace. Guardandola, chiunque abbia familiarità con Once upon a time saprebbe dire che la storia riguarda Regina, anche se il titolo fosse diverso. 
Da segnalare i bordi delle pagine colorati di nero e la "vera" copertina, che questa sovra copertina nasconde, e che ho apprezzato ancora di più, ugualmente nera, con una illustrazione lucida dello stesso colore della mela trafitta da un pugnale.

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Seconda di copertina: Sixteen-year-old Regina is very different from the Regina known by fans of ABC's "Once Upon a Time." She is a girl who seeks romance, a friend who seeks adventure, and a daughter who seeks approval. Of course, getting approval from a mother like Cora is next to impossible. 
For Regina, friendships have always been a rare commodity. However, with Claire, she finally learns what it's like to have a true friend.
But is it too good to be true? Is it possible to have a friend like Claire when your mother keeps such a tight rein on your every move?
As Regina struggles to find her own identity and create her own destiny, she discovers that her fate just might be to become everything she despises.
After all, the apple doesn't fall far from the tree...

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Rating: 4/5

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mercoledì 1 settembre 2021

Yumi's cells - Stagione 1 (Webtoon)

Autore: Lee Dong-geun

Lingua: inglese

Genere: webtoon / slice of life / fantasy

Episodi: 0 - 69

Prima pubblicazione: aprile 2015


  • I webtoon sono dei particolari "fumetti" di origine coreana creati espressamente per la fruizione attraverso i cellulari. La loro struttura, caratterizzata da vignette posizionate una sotto l'altra, ne permette un'agevole lettura grazie al semplice scorrimento della pagina verso il basso.

Yumi ha 32 anni, lavora in ufficio e, come tutti, cerca di barcamenarsi nella vita di tutti i giorni. 
Nel suo cervello vivono centinaia, se non migliaia, di "cellule", piccoli esserini antropomorfi vestiti di una simpatica tutina azzurra, ognuno con la propria personalità e il proprio compito, che controllano i suoi stati d'animo, le sua azioni e i suoi pensieri...

Yumi's cells è un webtoon che fa sorridere, ridere e commuovere.
Ci si immedesima facilmente nella sua protagonista, una giovane adulta che, quando si accorge di provare qualcosa per un collega con qualche anno in meno, si scopre insicura riguardo alla propria età e al proprio aspetto, e minacciata dall'attraente "rivale" Ruby. 
A Yumi piace mangiare, anche se ciò può significare non entrare più in qualche abito carino o non essere adatta a quelli all'ultima moda, e ha chiuso il proprio cuore dopo una storia finita male.
La prima stagione del webtoon è il suo viaggio verso l'apertura nei confronti degli altri, e soprattutto verso una nuova relazione, nonché l'affermazione di se stessa come persona.


Le celluline che popolano il suo cervello sono adorabili - una menzione speciale alla Naughty Cell, che va in giro in maglietta e, grazie a immani sforzi da parte delle sue colleghe, in mutandine -.
Il "mondo" in cui le le cellule vivono è ben strutturato, e non si fa fatica a comprendere come funzioni.

Il disegno ha un che di retrò, è pulito, piacevole, e dai colori piatti.

  • È possibile leggere gratuitamente Yumi's cells sull'app Webtoon o sul sito omonimo.

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La copertina: carina, dà l'idea dello stile del webtoonist.

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Trama: A story of Yumi and her brain cells.

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Rating: 5/5

sabato 28 agosto 2021

Morte di una moglie perfetta - I casi di Hamish Macbeth (audiolibro)

Autrice: M.C. Beaton

Lingua: italiano   Genere: giallo

Titolo originale: Death of a perfect wife

Prima pubblicazione: novembre 1989

Voce narrante: Daniele Barcaroli

A Lochdubh, nelle Highlands scozzesi, arrivano i coniugi Thomas. La moglie, Trixie, sconvolge da subito la sonnacchiosa vita del villaggio: fonda club, promuove stili di vita salutari,  mette in crisi matrimoni e diventa un modello per le altre donne. Per tanti è la moglie perfetta, per molti altri qualcuno di cui sbarazzarsi volentieri...

Morte di una moglie perfetta è il quarto romanzo dedicato alle indagini di Hamish Macbeth, ma può essere tranquillamente letto senza conoscere i precedenti (tra l'altro non ancora disponibili in italiano).

La storia è piuttosto semplice, si legge - o ascolta - in breve tempo, e non riserva grandi colpi di scena, ma ciò, piuttosto che andare a suo sfavore, ne fa piuttosto un romanzo rilassante.
Complice anche la bella ambientazione scozzese, nonché la prosa chiara e fluida.

Hamish è un giovane uomo, unico poliziotto del villaggio, che è perfettamente soddisfatto della propria vita; non ha ambizioni di grandezza, gli piace vivere a Lochdubh e non gli viene in mente di lasciarlo nemmeno quando Priscilla, la ragazza di cui è invaghito, lo accusa di essere un codardo e di non voler far carriera.


Si tratta di un personaggio interessante, che in un mondo in cui tutti cercano di primeggiare e sembrano avere gran fretta, è felice della propria vita, dei ritmi lenti del villaggio, e non si vergogna di ammetterlo. Ho apprezzato anche la resa del suo rapporto con Priscilla, soprattutto verso la fine del romanzo.

Veramente brava la scrittrice nel delineare, con poche pennellate, il personaggio di Trixie, e nel suscitare nel lettore irritazione e fastidio ogni volta che la donna è presente sulla scena.
Piacevole anche la rappresentazione degli abitanti del villaggio, che tuttavia avrei voluto fossero indagati meglio.

La voce narrante: piacevole e rilassante, adatta all'atmosfera del romanzo.

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La copertina: mi piace molto, bella l'illustrazione e ancor più belli i colori.

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Trama: Alto, magro, capelli rossi, occhi azzurri e ciglia lunghe, Hamish Macbeth sembra (e forse è) pigro, sembra (ma forse non è) confuso, sembra (e forse è) poco ambizioso, più interessato a restare nel suo villaggio con cani, pecore e galline che non a trasformarsi in un poliziotto cittadino in carriera. Hamish sta pregustando le delizie dell'estate delle Highlands, ma quando l'amata Priscilla ritorna a Lochdubh al braccio di un nuovo fidanzato iniziano i guai, che si intensificano quando nubi di moscerini invadono il paese e definitivamente esplodono quando si trasferisce nel villaggio Trixie Thomas, esempio di domestica perfezione. Ben presto Trixie convince le altre signore a farsi portatrici di pasti sani, a schierarsi contro il consumo di alcol e tabacco e a pulire le case in modo maniacale. Ben presto gli uomini del villaggio insorgono e Macbeth deve risolvere un nuovo crimine: il misterioso avvelenamento della moglie perfetta.

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Rating: 4/5
Voce narrante: 4/5

domenica 15 agosto 2021

L'uomo che voleva uccidermi (audiolibro)



Autore: Yoshida Shūichi

Lingua: italiano

Titolo originale: 悪人

Genere: mystery / slice of life

Prima pubblicazione: aprile 2007

Voce narrante: Erika Urban



La giovane Ishibashi Yoshino è stata uccisa.
Il suo corpo è stato ritrovato al valico di Mitsuse, e da allora le indagini hanno scavato nella sua vita, fornendo alla stampa una quantità di informazioni tale, da fare della ragazza una vittima non solo di omicidio, ma della crudeltà dell'opinione pubblica.
Indagando nella sua sfera privata e in quella dei due giovani sospettati dell'assassinio, l'autore ci dimostra che non sempre le cose sono ciò che sembrano, tuttavia spesso, nel giudicare, gli esseri umani non possono accettare la scala di grigi, ma solo il bianco e il nero...

L'uomo che voleva uccidermi è un audiolibro lungo 11 ore e 49 minuti, ma che mi è parso lunghissimo - mentre scopro che in realtà il formato cartaceo consta di poco più di 300 pagine... -, e che verso la fine ho ascoltato a velocità aumentata perché terminasse in fretta.

Benché l'assassinio della giovane Yoshino sia l'evento che dà il via al romanzo, esso non è il fulcro della storia, che è piuttosto uno slice of life, uno spaccato di vita, in cui entriamo nelle giornate dei personaggi coinvolti, per un motivo o l'altro, nella vicenda.
E tutti loro hanno delle vite miserabili e infelici, caratterizzate dalla solitudine e dall'incomunicabilità.
Per questo motivo il romanzo ha prosciugato le mie energie; alla fine mi sentivo spossata, senza speranze.

Tutte le vicende sono in qualche modo tristi, ma quella che più mi ha colpito è stata quella della nonna che viene così subdolamente frodata e poi trattata con violenza nonostante la sua età e le sue condizioni, anche se il suo personaggio è stato l'unico, alla fine, a creare una crepa nell'universo pessimista e negativo del romanzo. L'acquisto di quella sciarpa, e il suo significato, è stato davvero un raggio di sole, di cui si aveva bisogno.  


Notevoli alcuni aspetti della trama, come la prontezza dell'opinione pubblica nello scagliarsi contro una ragazza che è stata uccisa, o il chiaro concetto che coloro che risultano innocenti possono albergare l'anima di un mostro, ancora peggiore di quella di chi commette crimini.
Ed è triste pensare a come sarebbe stata diversa l'esistenza dell'assassino, a quanta felicità avrebbe potuto avere nella sua vita, se solo un incontro non fosse avvenuto, o un altro si fosse verificato prima.
Ancora più triste la concezione che la giovane - influenzabile - Mitsuyo finisce per avere di lui, e che conserverà per tutta la vita.

La storia, visto il genere, non presenta grandi colpi di scena, eccetto due plot twist che cercano di confondere il lettore riguardo all'identità dell'assassino.

Per una volta, bello il titolo scelto per l'edizione italiana, il cui senso si comprende solo alla fine della storia.

  • Nel 2010 dal romanzo è stato tratto un film dal titolo Villain.

La voce narrante: purtroppo non mi è piaciuta. L'ho trovata irritante, e il fatto che la lettrice pronunciasse nel modo sbagliato i nomi giapponesi ha contribuito a peggiorare l'esperienza di ascolto.

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La copertina: bella. Mi piace la scelta dei colori e il fatto che il riflesso della ragazza non corrisponda a ciò che dovremmo vedere, in linea con il carattere del romanzo.

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Trama: In una fredda sera di dicembre, Ishibashi Yoshino saluta le amiche per andare a incontrare il suo ragazzo in un parco di Hakata, nella città di Fukuoka. Il mattino successivo, il cadavere della giovane viene rinvenuto nei pressi del valico di Mitsuse, un luogo impervio e inquietante: è stata strangolata. Chi ha ucciso Yoshino? Chi è l’uomo che doveva incontrare al parco? Perché la cronologia delle chiamate e dei messaggi del suo telefono cellulare racconta una storia diversa da quella che conoscono gli amici e i familiari? La morte violenta di una giovane innesca un intreccio di narrazioni accomunate dal senso di solitudine, dalla difficoltà di vivere in una società sempre più complessa, dalla desolazione dei paesaggi urbani, dall’incapacità di amare.

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Rating: 3/5
Voce narrante: 2/5

mercoledì 11 agosto 2021

Eroi - L'armata perduta

 
Autore: Valerio Massimo Manfredi

Romanzi compresi: Lo scudo di Talos; Le paludi di Hesperia; L'armata perduta

Lingua: italiano

Genere: romanzo di ambientazione storica

Prima pubblicazione: 2011 (raccolta); 2007 (L'armata perduta)


Eroi è una raccolta di tre romanzi scritti da Valerio Massimo Manfredi.

L'ultimo, L'armata perduta, è basato sull'Anabasi di Senofonte, e racconta l'avventura dei diecimila mercenari greci ingaggiati da Ciro il giovane allo scopo di sconfiggere il fratello Artaserse e diventare il nuovo Gran Re dei Persiani. 

L'impresa ebbe inizio nel 401 a.C. e vide fronteggiarsi l'esercito dell'Impero, molto più numeroso, e quello composto da spartani e asiatici che, pur riuscendo in un'impresa impossibile, dovette però considerarsi sconfitto una volta morto Ciro.
I Diecimila intrapresero, così, un'avventura altrettanto pericolosa e dall'esito altrettanto incerto, ovvero il ritorno a casa, reso difficile dai continui attacchi delle tribù selvagge, dall'esercito del Gran Re, e probabilmente anche dallo stesso stato di Sparta, che avrebbe forse ottenuto solo svantaggi dal ritorno degli uomini.
L'autore, infatti, inserisce nella storia l'ipotesi, presumibilmente corrispondente al vero, di un coinvolgimento di Sparta nell'impresa di Ciro. Coinvolgimento tenuto attentamente segreto con lo scopo di continuare i buoni rapporti con Artaserse, nel caso questi fosse uscito vincitore dalla battaglia.

La storia è narrata dalla giovane siriana Abira, che l'ha vissuta in prima persona avendo seguito l'uomo di cui si era innamorata, e riuscendo così a vivere avventure e visitare luoghi di cui le sarebbe stato impossibile fare esperienza se fosse rimasta nel proprio villaggio. 

Le scene di battaglia sono il punto forte della narrazione, di sicuro il mio preferito, anche se vi è qualche momento di stanca quando sembra che gli assalti delle tribù selvagge non facciano che ripetersi sempre allo stesso modo. Interessantissima anche la questione politica dietro a tutta la faccenda.
Mi è piaciuto molto leggere della vita nell'accampamento, delle interazioni tra i soldati, del loro coraggio e delle loro fragilità.
Ho anche apprezzato il fatto che, in un romanzo scritto da un uomo, è più volte sottolineato come gli uomini stessi tendano ad ignorare l'intuito e l'intelligenza delle donne, che potrebbero invece aiutarli nelle situazioni più difficili.

Le mie uniche rimostranze riguardo a questo romanzo, che credo sia il migliore tra i tre raccolti in Eroi, sono il linguaggio utilizzato, che risulta chiaramente troppo elevato per una ragazza ignorante qual è la narratrice Abira, e il finale da fiaba, che stride con il carattere più realistico e avventuroso della storia (e che è in un certo senso "preparato" dal comportamento dell'amato Xeno nei confronti di Abira).


Eroi è un'ottima raccolta per chi ama il romanzo di ambientazione storica. Le tre opere contenute sono molto dissimili e riescono a soddisfare le diverse inclinazioni dei lettori. 
Lo scudo di Talos è infatti un romanzo di formazione, ma anche la storia della liberazione di un popolo da secoli oppresso, che si fonde con la leggenda e un pizzico di fantasy; Le paludi di Hesperia hanno un sapore epico, immaginando cosa sia successo agli eroi di ritorno dalla guerra di Troia; L'armata perduta, infine, è il racconto avventuroso di un'impresa impossibile portata avanti da uomini coraggiosi.

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La copertina: ottima la scelta del grigio che vira ora al bianco, ora al rame, ora al verde, interrotto dal rosso dell'elmo. Bellissima l'illustrazione.

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Trama: Una delle più epiche avventure dell'età antica: la lunghissima marcia, attraverso incredibili pericoli e peripezie, che diecimila mercenari greci dopo la disfatta del principe persiano Ciro, sotto le cui insegne si erano battuti, contro il fratello Artaserse alle porte di Babilonia - compiono per tornare in patria. È l'impresa gloriosa e tragica documentata nel IV secolo a.C. da Senofonte nell'Anabasi, che proprio Valerio Massimo Manfredi ha studiato e tradotto negli anni '80. Ma in questo romanzo le atrocità della guerra e l'eroismo di ogni soldato, il fasto e le crudeli bizzarrie della corte persiana, le insidie di una natura selvaggia e le amicizie più indissolubili sono narrate in una prospettiva completamente inedita: dalla voce di una donna, la bellissima siriana Abira, che per amore di Xenos lascia ogni cosa e condivide il destino dei Diecimila. Attraverso gli occhi di Abira, le donne diventano le protagoniste della grande Storia.

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Rating: 4/5