lunedì 13 dicembre 2021

Pride and Prejudice (Marvel Illustrated)


Autrice: Nancy Butler

Illustrazioni: Hugo Petrus

Lingua: inglese

Genere: fumetto

Prima pubblicazione: ottobre 2011




Nancy Butler - scrittrice - e Hugo Petrus - artista - sono gli autori di questo adattamento in formato fumetto del romanzo austeniano Orgoglio e Pregiudizio.

La storia è ben narrata, spesso usando espressioni direttamente dal testo originale, anche se purtroppo il personaggio di Mary è quasi assente.

Il disegno è - ahimè - "tipico" Marvel, per cui i tratti somatici dei personaggi non sono eleganti, ma piuttosto grossolani, e le donne non sono belle, ma per lo più sembrano appartenere ad un altro genere, molto più... speziato del romanzo di Jane Austen. C'è però da dire che i baffi di zio Gardiner mi sono risultati simpatici e gli abiti sono resi bene.

Le tavole a volte richiamano quasi in copia carbone il film del 2005, così come alcuni personaggi, come Caroline o lo stesso Darcy, ma ciò non mi è dispiaciuto.

La resa di alcune scene è piuttosto gradevole, come quella in cui Lizzy legge la lettera di Darcy all'aperto, o quella in cui i due protagonisti principali discutono dopo la prima, disastrosa, proposta di matrimonio.
Alcune, invece, mi hanno lasciato quanto meno perplessa. Un esempio su tutti, l'espressione di Elizabeth nell'ascoltare le parole di devozione di Darcy.


Tutto sommato, la lettura si è rivelata piacevole, e può esserlo soprattutto se ci si avvicina al volume senza troppe aspettative.

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La copertina: davvero molto carina l'idea di renderla come se si trattasse di una rivista, ed Elizabeth è veramente graziosa... ma c'è un grosso "ma". Le tavole all'interno del volume non rispecchiano per niente lo stile della copertina, che infatti non è stata disegnata da Hugo Petrus. Questo potrebbe dare un'idea sbagliata del contenuto, e deludere i lettori.

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Descrizione: Tailored from the adored Jane Austen classic, Marvel Comics is proud to present PRIDE AND PREJUDICE! Two-time Rita Award-Winner Nancy Butler and fan-favorite Hugo Petrus fathfully adapt the whimsical tale ofLizzy Bennet and her loveable-if-eccentric family, as they navigate through tricky British social circles. Will Lizzy's father manage to marry off his five daughters, despite his wife's incessant nagging? And will Lizzy's beautiful sister Jane marry the handsome, wealthy Mr. Bingley, or will his brooding friend Mr. Darcy stand between their happiness? 

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Rating: 3,5/5

domenica 24 ottobre 2021

Teresa degli oracoli


Autrice: Arianna Cecconi

Lingua: italiano

Genere: romanzo

Prima pubblicazione: gennaio 2020





Da dieci anni Teresa non parla e non si muove, ma, coricata in un letto al centro del salotto, partecipa a suo modo alla vita quotidiana della "casa del fico". Quando il medico annuncia che la matriarca sta per andarsene, le figlie, la nipote, la cugina e la badante peruviana si stringono attorno la lei.

La casa diventa così quasi una bolla avulsa dal mondo, in cui le donne di famiglia - che "finisce con la a perché è femmina" - ripercorrono i sentieri più accidentati delle proprie vite e si liberano finalmente dalle paure e dalle proprie catene.

Teresa degli oracoli è romanzo che gioca abilmente con vari piani temporali e ci restituisce una storia che definire saga familiare è troppo, ma che ci si avvicina, raccontando l'origine della famiglia, dal matrimonio non desiderato di Teresa, ai rimpianti della nipote Nina, voce narrante.
A questo proposito, il fatto che la donna chiami per nome gli altri personaggi, e non "nonna", "mamma", "zia" - certo per rendere la storia più scorrevole - sembra abbastanza innaturale e qualche volta non mi ha permesso di calarmi completamente nella storia.

Tutte le donne, proprio come la matriarca immobile nel proprio letto, sono bloccate all'interno della propria vita: Rusì è stata testimone delle conseguenze della guerra, e poi il caso ha distrutto il suo sogno d'amore, rendendola incapace di vivere nel mondo; Irene ha seguito il proprio cuore, ma si ritrova sola, con addosso la necessità di muoversi e spostarsi; Flora ha pagato a caro prezzo la chiusura mentale e la malvagità altrui; Pilar ha abbandonato da anni il proprio paese e i propri figli e continua a portare ogni giorno un pezzettino delle proprie tradizioni nella casa del fico; Nina, dopo alcune scelte difficili, è come pietrificata, anche nel corpo.


Tutte queste donne si ritrovano insieme nella casa del fico, in cui per qualche giorno creano un bozzolo, come quello appeso al letto di Teresa, come quelli che lavorava suo marito.
Attraverso sogni, ricordi e segreti finalmente svelati, ognuna di loro cerca, per quanto possibile, di liberarsi da timori e sensi di colpa e di riappropriarsi della propria vita per andare finalmente avanti.

Il romanzo mi è piaciuto molto, tuttavia verso la fine mi è sembrato che si calcasse troppo la mano sugli aspetti "magici" dell'esistenza delle donne.
Mi sono commossa nel leggere di questa nonna che, nonostante avesse vissuto una vita che non aveva scelto, aveva fatto del proprio meglio per far sentire amati coloro che la circondavano, e ne è una prova il fatto che, negli ultimi giorni della sua vita, si trovi circondata da donne che non possono far altro che ricordarla con affetto - e che l'hanno amata ed accudita durante i dieci, lunghi anni, in cui tutto di lei, tranne il corpo, era già andata via -.
Mi è dispiaciuto per il suo matrimonio poco felice e per la solitudine di Irene, mi si è spezzato il cuore all'idea delle vite non vissute di Rusì e Flora; per quell'unico momento di felicità che, solo, era riuscito a sostenere Teresa per tutta la vita, e per il desiderio di Pilar per la propria, amatissima terra, per la sua impossibilità di veder crescere i figli.
Avrei letto ancora e ancora aneddoti riguardo a tutte loro, soprattutto Teresa, Rusì e Pilar.

Il romanzo si chiude con un grande, corale messaggio di speranza, eppure non ho potuto fare  ameno di pensare che la storia ci abbia detto anche questo: che il tempo non lo si recupera, che le vite non vissute non godono di nessun riscatto, che ciò che perdiamo non potremo mai più riaverlo indietro.

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La copertina: mi piace l'illustrazione di nonna Teresa che lavora a maglia quella che è - immagino - la metafora della storia della sua famiglia, nonché la scelta di utilizzare una gamma di colori molto ristretta.

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Quarta di copertina: Teresa custodisce da sempre un segreto da tutta la vita e per questo, quando intuisce che la sua memoria inizia a fare acqua come un colino, decide di sdraiarsi nel letto e restarci, zitta e immobile. Per dieci anni, non si alzerà più. Ma le figlie Irene e Flora, la cugina Rusì, la badante Pilar e Nina, la nipote, non sono disposte a rinunciare a lei: spostano il letto al centro del salotto, al cuore di una famiglia - che è donna perché finisce con la "a" - diversa da tutte le altre. C'è infatti Irene, che è nata con ai piedi dodici dita, e Pilar, che sa distinguere i sogni che nascono da dentro e quelli che arrivano da fuori; c'è chi come Rusì dorme con una torcia da minatore sulla fronte, e chi di nascosto appende bachi da seta al letto di Teresa. E ognuna di loro, per paura, senso di colpa o incapacità ad abbandonarsi al proprio futuro, vive a metà. Fino al giorno in cui, richiamate dalle preoccupazioni del medico, tutte si stringono attorno a quel letto per vegliare la matriarca. Nella condivisione e nei silenzi si aprono a poco a poco spiragli: Teresa li asseconda rivelando, notte dopo notte, quattro oracoli che aiutano le donne a sciogliere i nodi che limitano le loro esistenze. Così, forse, Teresa potrà finalmente liberare se stessa.
In Teresa degli oracoli la scrittura di Arianna Cecconi dà vita a un immaginario al contempo realistico e magico, che ci scuote nel riso e nella commozione, scavando al fondo dei nostri segreti.

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Rating: 4/5

martedì 12 ottobre 2021

Le sette morti di Evelyn Hardcastle (audiolibro)


Autore: Stuart Turton

Lingua: italiano

Titolo originale: The seven deaths of Evelyn Hardcastle

Genere: mystery / fantasy

Prima pubblicazione: ottobre 2019

Voce narrante: Alessandro Castellucci


Aiden si sveglia ogni mattina a Blackheath House, per vivere lo stesso giorno, ma in corpi diversi. Il suo scopo è scoprire l'assassino di Evelyn Hardcastle, e liberarsi finalmente del gioco macabro nel quale sembra intrappolato. Non conserva nessun ricordo della sua vera identità o della sua vita precedente, ma di una cosa è certo: farà di tutto per salvare anche Anna  - chiunque lei sia -, anche se, a quanto pare, le regole del gioco non permettono che ci siano due vincitori...

Le sette morti di Evelyn Hardcastle è uno di quei romanzi, come L'uomo che voleva uccidermi, di cui, credo, la lettura del cartaceo risulterebbe più soddisfacente rispetto all'ascolto dell'audiolibro.
La storia è troppo lunga, spesso troppo tortuosa, e qualche volta durante l'ascolto mi sono distratta; i nomi degli innumerevoli personaggi e le distinzioni tra questi si ricorderebbero meglio leggendoli, piuttosto che ascoltandoli (mi è capitato più volte, soprattutto verso la fine, di confondere due degli invitati a Blackheath o di pensare erroneamente che fossero la stessa persona).

Di certo l'idea alla base della trama è geniale, in buone mani ne verrebbe fuori un film interessante.
Lo stile è tra i migliori in cui mi sia mai imbattuta, chiaro, ricco, mai ridondante.
L'ambientazione della storia è intrigante: Blackheat è stata una dimora splendida, lussuosa, ma in seguito ad un luttuoso avvenimento è stata lasciata alla decadenza e alla rovina. Il suo risveglio avviene grazie ad una festa, a cui i proprietari hanno invitato, oltre a qualche nuova conoscenza, tutti gli amici che si trovavano in quello stesso luogo nel giorno della tragedia.
Gli uomini nel cui corpo Aiden si trova a vivere uno degli otto giorni previsti dal gioco - prima del default e di un nuovo inizio -, sono tutti diversi per caratteristiche fisiche e soprattutto psicologiche, ed è interessante che il protagonista non possa fare a meno di assimilarne qualcuna, a volte risultando svantaggiato da una mole troppo possente o da un carattere troppo irascibile, altre approfittando di una mente particolarmente acuta o di un occhio piuttosto attento. 

L'indagine per scoprire l'assassino di Evelyn riserva più di una sorpresa, eppure alla fine ho trovato noiosa e banale la scena in cui il personaggio colpevole spiega per filo e per segno cosa è accaduto e perché, così come la sua personalità, ovvero quel misto di malvagità e pazzia già visto e rivisto innumerevoli volte.
L'entrata in scena di Lacrima d'argento, l'accenno ai superiori, il motivo del gioco, hanno tutti contribuito a rendere meno affascinante la trama, a cui avrebbe invece giovato che alcuni aspetti fossero rimasti vaghi e in cui il motivo della presenza di Annabel a Bleackheat mi è parso un improvviso e spiacevole ritorno alla realtà, così stridente con l'ambientazione e il tempo in cui sembrano vivere gli invitati alla festa.

Ho apprezzato il tema del perdono, delle seconde possibilità, e il fatto che chi siamo non è da ascrivere alle situazioni in cui veniamo a trovarci, ma alle nostre scelte e alla volontà di non cedere alla parte peggiore di noi.

La voce narrante: ottima. Alessandro Castellucci non solo legge in modo encomiabile, ma riesce a dare ad ogni personaggio una intonazione diversa, tanto che quasi sempre - ed è una vera fortuna, in una storia con così tanti attori - si può capire chi di loro stia parlando.

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La copertina: interessante, ha contribuito a rendermi curiosa rispetto al contenuto del romanzo. Bello il colore dominante e il disegno simile ad un pop-up con diversi personaggi, che fa pensare a un gioco di ruolo, nocciolo, anche se in una versione "particolare", dell'intera storia.

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Trama: Blackheath House è una maestosa residenza di campagna cinta da migliaia di acri di foresta, una tenuta enorme che, nelle sue sale dagli stucchi sbrecciati dal tempo, è pronta ad accogliere gli invitati al ballo in maschera indetto da Lord Peter e Lady Helena Hardcastle. Gli ospiti sono membri dell’alta società, ufficiali, banchieri, medici ai quali è ben nota la tenuta degli Hardcastle. Diciannove anni prima erano tutti presenti al ricevimento in cui un tragico evento – la morte del giovane Thomas Hardcastle – ha segnato la storia della famiglia e della loro residenza, condannando entrambe a un inesorabile declino. Ora sono accorsi attratti dalla singolare circostanza di ritrovarsi di nuovo insieme, dalle sorprese promesse da Lord Peter per la serata, dai costumi bizzarri da indossare, dai fuochi d’artificio. Alle undici della sera, tuttavia, la morte torna a gettare i suoi dadi a Blackheath House. Nell’attimo in cui esplodono nell’aria i preannunciati fuochi d’artificio, Evelyn, la giovane e bella figlia di Lord Peter e Lady Helena, scivola lentamente nell’acqua del laghetto che orna il giardino antistante la casa. Morta, per un colpo di pistola al ventre. Un tragico decesso che non pone fine alle crudeli sorprese della festa. L’invito al ballo si rivela un gioco spietato, una trappola inaspettata per i convenuti a Blackheath House e per uno di loro in particolare: Aiden Bishop. Evelyn Hardcastle non morirà, infatti, una volta sola. Finché Aiden non risolverà il mistero della sua morte, la scena della caduta nell’acqua si ripeterà, incessantemente, giorno dopo giorno. E ogni volta si concluderà con il fatidico colpo di pistola. La sola via per porre fine a questo tragico gioco è identificare l’assassino. Ma, al sorgere di ogni nuovo giorno, Aiden si sveglia nel corpo di un ospite differente. E qualcuno è determinato a impedirgli di fuggire da Blackheath House...

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Rating: 3,5/5
Voce narrante: 5/5

domenica 19 settembre 2021

Mini Recensioni [4] - Easy Classics

JANE EYRE

Autrice: Stephanie Baudet
Lingua: inglese
Prima pubblicazione: luglio 2021


Questa di Stephanie Baudet è una trasposizione del romanzo di Charlotte Bronte che, in poco meno di 100 pagine, riesce a riassumere in modo piuttosto soddisfacente la storia di Jane Eyre. La collana è dedicata a un pubblico di piccoli lettori, ma il volumetto è adatto anche a quegli adulti che desiderano rivisitare il romanzo o esercitarsi con l'inglese.
Unica pecca è il non aver raccontato la reazione di Jane alle parole della zia all'inizio della storia, scena secondo me molto importante per far comprendere al lettore il carattere passionale e tutt'altro che sottomesso della protagonista.
Le illustrazioni sono molto simpatiche.

Rating: 4/5


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WUTHERING HEIGHTS

Autrice: Stephanie Baudet
Lingua: inglese
Prima pubblicazione: luglio 2021


Cime tempestose è, tra tutti i romanzi delle sorelle Bronte, quello che amo meno, per cui, visto che ritengo poco probabile una rilettura nel prossimo futuro, mi ha fatto piacere rivisitarlo in modo veloce e simpatico grazie a questa trasposizione.
La storia ripropone tutti gli eventi principali del romanzo originale, anche i comportamenti violenti del personaggio di Heatcliff, e credo sia un pregio del volumetto non aver addolcito gli avvenimenti e aver mantenuto il messaggio originale, ovvero che l'ossessione non ha nulla di romantico e che, insieme a scelte premature, può rovinare la vita delle persone coinvolte.
Le illustrazioni aiutano a familiarizzare con i personaggi e gli eventi e spesso, con la loro ironia, a rendere più leggero il contenuto.

Rating: 4/5 

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domenica 12 settembre 2021

Regina rising

Autrice: Wendy Toliver

Lingua: inglese


Genere: fantasy


Prima pubblicazione: aprile 2017


Once upon a time è una serie televisiva andata in onda sulla ABC dal 2011 al 2018. La storia si compone di sei stagioni (più un reboot/sequel piuttosto mal riuscito) e narra di come i personaggi delle fiabe che tutti conosciamo, come Cenerentola e il Grillo Parlante, senza memoria e senza speranza di un lieto fine, siano stati trasportati a Storybrooke, una cittadina priva di magia, da una potente maledizione di Regina, la Evil Queen matrigna di Biancaneve, che vuole vendicarsi di tutti loro.

Ed è proprio Regina, l'odiata e poi amatissima "cattiva" della storia, la protagonista del romanzo canonico di Wendy Toliver.
La incontriamo sedicenne, innocente, amante dei cavalli, e con un forte desiderio di avere degli amici e aprirsi alla vita.

Il rapporto con i genitori è delineato piuttosto bene. Anche grazie ad alcuni flashback, ci rendiamo conto che Cora, la madre, ama moltissimo Regina, tuttavia, accecata dal desiderio di vendetta e riscatto sociale da ottenersi proprio attraverso la figlia, è diventata la persona di cui la ragazza ha più timore al mondo, nonché quella che non ne tiene in considerazione i sentimenti e i sogni.
Il rapporto con il padre è al contrario molto affettuoso; Regina adora l'uomo, e così il "sacrificio" che la Evil Queen compie nella serie TV risulta ancora più orrendo, a riprova del fatto che la volontà di vendicarsi e la sensazione di aver subito innumerevoli ingiustizie, hanno ormai prevalso del tutto sulla timida e amabile ragazzina che era stata Regina.

La storia si focalizza soprattutto su un periodo dell'adolescenza della protagonista, breve ma così significativo sotto il profilo emotivo, da portare allo sbocciare di quella che sarà la Evil Queen. 
Il romanzo presenta naturalmente degli elementi magici, come la strega cieca nella casetta fatta di dolciumi, o la Blue Fairy, che si avvede del cuore puro di Regina, ma ne predice anche, con orrore, il futuro, possibile cambiamento, in una scena - probabilmente la mia preferita - che è molto di impatto. Ho tuttavia apprezzato anche quelle in cui i piccoli gesti di Cora, come cercare di far giocare la figlia sul ghiaccio con gli altri bambini o accorgersi che ha freddo, dimostrano il suo amore nei confronti di Regina.


Nella storia fa anche una capatina Snow White bambina, ed è bello, considerato come si evolveranno le cose tra le due, che siano le sue parole a fare da catalizzatore affinché Regina decida di vivere senza avere più paura. Mi è anche piaciuto il fatto che una parte fondamentale di questa risoluzione avesse a che fare con la cicatrice sul labbro della protagonista, che è stato un elemento caratterizzante del personaggio di Regina, essendo la Evil Queen, nella serie Tv, interpretata da Lana Parilla.

Personaggio determinante del romanzo è comunque Claire Fairchild, la ragazzina a cui è permesso di diventare amica di Regina, la quale può finalmente avere qualcuno con cui confidarsi e divertirsi.
Il fatto che il lettore, almeno quello adulto, si renda più o meno da subito conto che le cose non sono poi così semplici, sottolineano ancora una volta quanto sia teneramente ingenua questa versione di Regina.
Ed è proprio la delusione e il senso di tradimento provati a causa di quella che era diventata ben presto una delle relazioni più importanti della sua vita, che spinge la protagonista nella direzione della malvagità e della vendetta.
Che dà l'avvio all'ascesa ("rise") di quella che sarà, per lungo tempo, la Regina Cattiva delle fiabe. 

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La copertina: mi piace. Guardandola, chiunque abbia familiarità con Once upon a time saprebbe dire che la storia riguarda Regina, anche se il titolo fosse diverso. 
Da segnalare i bordi delle pagine colorati di nero e la "vera" copertina, che questa sovra copertina nasconde, e che ho apprezzato ancora di più, ugualmente nera, con, in lucido, l'illustrazione della mela trafitta da un pugnale.

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Seconda di copertina: Sixteen-year-old Regina is very different from the Regina known by fans of ABC's "Once Upon a Time." She is a girl who seeks romance, a friend who seeks adventure, and a daughter who seeks approval. Of course, getting approval from a mother like Cora is next to impossible. 
For Regina, friendships have always been a rare commodity. However, with Claire, she finally learns what it's like to have a true friend.
But is it too good to be true? Is it possible to have a friend like Claire when your mother keeps such a tight rein on your every move?
As Regina struggles to find her own identity and create her own destiny, she discovers that her fate just might be to become everything she despises.
After all, the apple doesn't fall far from the tree...

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Rating: 4/5

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mercoledì 1 settembre 2021

Yumi's cells - Stagione 1 (Webtoon)

Autore: Lee Dong-geun

Lingua: inglese

Genere: webtoon / slice of life / fantasy

Episodi: 0 - 69

Prima pubblicazione: aprile 2015


  • I webtoon sono dei particolari "fumetti" di origine coreana creati espressamente per la fruizione attraverso i cellulari. La loro struttura, caratterizzata da vignette posizionate una sotto l'altra, ne permette un'agevole lettura grazie al semplice scorrimento della pagina verso il basso.

Yumi ha 32 anni, lavora in ufficio e, come tutti, cerca di barcamenarsi nella vita di tutti i giorni. 
Nel suo cervello vivono centinaia, se non migliaia, di "cellule", piccoli esserini antropomorfi vestiti di una simpatica tutina azzurra, ognuno con la propria personalità e il proprio compito, che controllano i suoi stati d'animo, le sua azioni e i suoi pensieri...

Yumi's cells è un webtoon che fa sorridere, ridere e commuovere.
Ci si immedesima facilmente nella sua protagonista, una giovane adulta che, quando si accorge di provare qualcosa per un collega con qualche anno in meno, si scopre insicura riguardo alla propria età e al proprio aspetto, e minacciata dall'attraente "rivale" Ruby. 
A Yumi piace mangiare, anche se ciò può significare non entrare più in qualche abito carino o non essere adatta a quelli all'ultima moda, e ha chiuso il proprio cuore dopo una storia finita male.
La prima stagione del webtoon è il suo viaggio verso l'apertura nei confronti degli altri, e soprattutto verso una nuova relazione, nonché l'affermazione di se stessa come persona.


Le celluline che popolano il suo cervello sono adorabili - una menzione speciale alla Naughty Cell, che va in giro in maglietta e, grazie a immani sforzi da parte delle sue colleghe, in mutandine -.
Il "mondo" in cui le le cellule vivono è ben strutturato, e non si fa fatica a comprendere come funzioni.

Il disegno ha un che di retrò, è pulito, piacevole, e dai colori piatti.

  • È possibile leggere gratuitamente Yumi's cells sull'app Webtoon o sul sito omonimo.

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La copertina: carina, dà l'idea dello stile del webtoonist.

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Trama: A story of Yumi and her brain cells.

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Rating: 5/5

sabato 28 agosto 2021

Morte di una moglie perfetta - I casi di Hamish Macbeth (audiolibro)

Autrice: M.C. Beaton

Lingua: italiano   Genere: giallo

Titolo originale: Death of a perfect wife

Prima pubblicazione: novembre 1989

Voce narrante: Daniele Barcaroli

A Lochdubh, nelle Highlands scozzesi, arrivano i coniugi Thomas. La moglie, Trixie, sconvolge da subito la sonnacchiosa vita del villaggio: fonda club, promuove stili di vita salutari,  mette in crisi matrimoni e diventa un modello per le altre donne. Per tanti è la moglie perfetta, per molti altri qualcuno di cui sbarazzarsi volentieri...

Morte di una moglie perfetta è il quarto romanzo dedicato alle indagini di Hamish Macbeth, ma può essere tranquillamente letto senza conoscere i precedenti (tra l'altro non ancora disponibili in italiano).

La storia è piuttosto semplice, si legge - o ascolta - in breve tempo, e non riserva grandi colpi di scena, ma ciò, piuttosto che andare a suo sfavore, ne fa piuttosto un romanzo rilassante.
Complice anche la bella ambientazione scozzese, nonché la prosa chiara e fluida.

Hamish è un giovane uomo, unico poliziotto del villaggio, che è perfettamente soddisfatto della propria vita; non ha ambizioni di grandezza, gli piace vivere a Lochdubh e non gli viene in mente di lasciarlo nemmeno quando Priscilla, la ragazza di cui è invaghito, lo accusa di essere un codardo e di non voler far carriera.


Si tratta di un personaggio interessante, che in un mondo in cui tutti cercano di primeggiare e sembrano avere gran fretta, è felice della propria vita, dei ritmi lenti del villaggio, e non si vergogna di ammetterlo. Ho apprezzato anche la resa del suo rapporto con Priscilla, soprattutto verso la fine del romanzo.

Veramente brava la scrittrice nel delineare, con poche pennellate, il personaggio di Trixie, e nel suscitare nel lettore irritazione e fastidio ogni volta che la donna è presente sulla scena.
Piacevole anche la rappresentazione degli abitanti del villaggio, che tuttavia avrei voluto fossero indagati meglio.

La voce narrante: piacevole e rilassante, adatta all'atmosfera del romanzo.

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La copertina: mi piace molto, bella l'illustrazione e ancor più belli i colori.

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Trama: Alto, magro, capelli rossi, occhi azzurri e ciglia lunghe, Hamish Macbeth sembra (e forse è) pigro, sembra (ma forse non è) confuso, sembra (e forse è) poco ambizioso, più interessato a restare nel suo villaggio con cani, pecore e galline che non a trasformarsi in un poliziotto cittadino in carriera. Hamish sta pregustando le delizie dell'estate delle Highlands, ma quando l'amata Priscilla ritorna a Lochdubh al braccio di un nuovo fidanzato iniziano i guai, che si intensificano quando nubi di moscerini invadono il paese e definitivamente esplodono quando si trasferisce nel villaggio Trixie Thomas, esempio di domestica perfezione. Ben presto Trixie convince le altre signore a farsi portatrici di pasti sani, a schierarsi contro il consumo di alcol e tabacco e a pulire le case in modo maniacale. Ben presto gli uomini del villaggio insorgono e Macbeth deve risolvere un nuovo crimine: il misterioso avvelenamento della moglie perfetta.

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Rating: 4/5
Voce narrante: 4/5