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lunedì 13 dicembre 2021

Pride and Prejudice (Marvel Illustrated)


Autrice: Nancy Butler

Illustrazioni: Hugo Petrus

Lingua: inglese

Genere: fumetto

Prima pubblicazione: ottobre 2011




Nancy Butler - scrittrice - e Hugo Petrus - artista - sono gli autori di questo adattamento in formato fumetto del romanzo austeniano Orgoglio e Pregiudizio.

La storia è ben narrata, spesso usando espressioni direttamente dal testo originale, anche se purtroppo il personaggio di Mary è quasi assente.

Il disegno è - ahimè - "tipico" Marvel, per cui i tratti somatici dei personaggi non sono eleganti, ma piuttosto grossolani, e le donne non sono belle, ma per lo più sembrano appartenere ad un altro genere, molto più... speziato del romanzo di Jane Austen. C'è però da dire che i baffi di zio Gardiner mi sono risultati simpatici e gli abiti sono resi bene.

Le tavole a volte richiamano quasi in copia carbone il film del 2005, così come alcuni personaggi, come Caroline o lo stesso Darcy, ma ciò non mi è dispiaciuto.

La resa di alcune scene è piuttosto gradevole, come quella in cui Lizzy legge la lettera di Darcy all'aperto, o quella in cui i due protagonisti principali discutono dopo la prima, disastrosa, proposta di matrimonio.
Alcune, invece, mi hanno lasciato quanto meno perplessa. Un esempio su tutti, l'espressione di Elizabeth nell'ascoltare le parole di devozione di Darcy.


Tutto sommato, la lettura si è rivelata piacevole, e può esserlo soprattutto se ci si avvicina al volume senza troppe aspettative.

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La copertina: davvero molto carina l'idea di renderla come se si trattasse di una rivista, ed Elizabeth è veramente graziosa... ma c'è un grosso "ma". Le tavole all'interno del volume non rispecchiano per niente lo stile della copertina, che infatti non è stata disegnata da Hugo Petrus. Questo potrebbe dare un'idea sbagliata del contenuto, e deludere i lettori.

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Descrizione: Tailored from the adored Jane Austen classic, Marvel Comics is proud to present PRIDE AND PREJUDICE! Two-time Rita Award-Winner Nancy Butler and fan-favorite Hugo Petrus fathfully adapt the whimsical tale ofLizzy Bennet and her loveable-if-eccentric family, as they navigate through tricky British social circles. Will Lizzy's father manage to marry off his five daughters, despite his wife's incessant nagging? And will Lizzy's beautiful sister Jane marry the handsome, wealthy Mr. Bingley, or will his brooding friend Mr. Darcy stand between their happiness? 

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Rating: 3,5/5

sabato 29 agosto 2020

I Bignè - Jane Eyre e Orgoglio e pregiudizio

Autrice: Sicks
Lingua: italiano
Genere: fumetto
Prima pubblicazione: 2013 

I Bignè sono dei brevissimi fumetti - da qui il nome - che ripropongono, in chiave parodistica, alcuni tra i romanzi classici più conosciuti.

Jane Eyre è stato di sicuro il mio preferito. Divertente, ma anche con un certo calore, mi è sembrato che riuscisse a ben caratterizzare i personaggi, rimasti fedeli agli originali.

Un po' più deludente Orgoglio e pregiudizio, che mi è parso troppo affrettato e meno ironico e simpatico.

Lo stile è semplice e gradevole, e mi è piaciuta la scelta di utilizzare una gamma limitata di colori.
Di sicuro il pregio maggiore di questi fumetti è il fatto di non prendersi sul serio, e di essere così succinti da poter essere letti in pochi minuti, facendone degli ottimi compagni per brevi pause.


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Le copertine: anche per quanto riguarda le copertine ho preferito quella di Jane Eyre. Entrambe hanno il pregio di presentare subito al lettore lo stile dell'autrice.

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Trame
Jane Eyre: "Jane Eyre" di Sicks è la rivisitazione a fumetto del classico del 1847 della scrittrice inglese Charlotte Brontë. È la terza uscita della collana di bignami letterari illustrati, i Bignè.

Jane Eyre, orfana affidata a una zia poco simpatica, viene spedita in uno dei collegi più duri d'Inghilterra, dove affronterà una vita dura, mitigata dal solo affetto dell'amica Helen.

Maggiorenne, uscita dal callegio, Jane trova lavoro come tutrice presso i Rochester, dove si innamorerà del burbero padrone di casa. Che però cela un terribile segreto. Come andrà a finire?

Una delle storie d'amore più appassionate e appassionanti di sempre, un personaggio femminile di rara forza e determinazione, l'aspro paesaggio inglese: un classico senza tempo che Sicks rielgge in chiave delicatamente divertente.

Una graphic novel da leggere, come sempre, in un boccone!

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Orgoglio e pregiudizio: Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen è un fumetto rielaborato dall’illustratrice romana Sicks. Rappresenta la prima uscita della nuova collana di bignami letterari illustrati, i Bignè.

Pubblicato per la prima volta nel 1813, in occasione del duecentesimo anniversario, Orgoglio e pregiudizio viene riletto, con un look romantico color seppia, in chiave ironica, molto femminile e moderna da Sicks, giovane illustratrice e pittrice romana diplomata alla Scuola Internazionale di Comics.

Il romanzo racconta una storia d’amore estremamente all’avanguardia per l’epoca: l’orgogliosa Elizabeth Bennet si innamora di Darcy, un uomo dai mille pregiudizi. O è il contrario? Una girandola di personaggi divertenti e indimenticabili, un tripudio di solidarietà femminile tra le donne Bennet, e di amore con la A maiuscola in uno dei romanzi più riadattati degli ultimi anni.

Dai film alle mille versioni con gli zombie, ecco Orgoglio e pregiudizio a fumetti, in Italia.

Il romanzo cult delle romantiche di tutti i tempi in una versione agile e snella, da divorare come un dolcissimo bignè.

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Rating
- Jane Eyre: 3/5
- Orgoglio e pregiudizio: 2,5/5

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Link correlati
- Jane Eyre
- Orgoglio e pregiudizio - Il manga
- Pride and prejudice (Easy classics)

domenica 24 settembre 2017

Anne of Green Gables: a graphic novel

Adattamento: Mariah Marsden
Illustrazioni: Brenna Thummler
Lingua: inglese
Genere: fumetto
Prima pubblicazione: ottobre 2017

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E' la prima volta che leggo un fumetto tratto da un'opera letteraria senza conoscere il romanzo originale, ma Anna dai capelli rossi, come è chiamato qui in Italia, mi incuriosiva troppo (e poi, quale bambina degli anni '80, conoscevo già la storia grazie all'anime replicato più volte in tv).

Come mi è già capitato con altre opere destinate ad un pubblico più giovane, da adulta l'ho trovato bellissimo. E posso dire di adorare quella Anne che da bambina non riuscivo a capire e talvolta trovavo petulante.

La storia è nota ai più: la piccola orfana Anne arriva, per errore, alla casa dal tetto verde - da cui il titolo originale -, i cui proprietari, i fratelli Matthew e Marilla, aspettavano un ragazzino che li aiutasse con il lavoro nei campi (e pensare che in passato si potessero effettivamente "ordinare" ragazzini negli orfanotrofi allo scopo di farli lavorare, è di per sé agghiacciante).
Pur essendo inizialmente contraria, la donna accetta, su insistenza di Matthew, di tenere la piccola. "What good could she do us?" chiede. "Well, now..." risponde lui " We could do some good for her". Potremmo fare noi qualcosa per lei.
Comincia così la nuova vita di Anne, una vita in cui le è assicurato un tetto sulla testa, un'istruzione, degli amici, e finalmente qualcuno che la ami...

Anne è una ragazzina profondamente ferita, e fa male percepirlo dalle risposte che gli adulti magari giudicano bizzarre, o dal suo legarsi al dito per anni una presa in giro di un compagno di classe. E' inoltre insofferente alle ingiustizie, dice tutto ciò che pensa, ed ha un rapporto molto particolare con la natura che la circonda: un fiore, un albero, acquistano nomi propri e diventano personaggi delle sue fantasie. Ma è pur sempre una ragazzina, distratta, avventata, desiderosa di non essere più sola. A tal proposito, è molto bello il modo in cui, con una sola tavola, l'illustratrice ci mostra la profonda gioia di Anne nell'aver trovato finalmente un'amica in Diana.

Il mio personaggio preferito è però Matthew, che da subito ama quella bimba chiacchierona e sarà sempre dalla sua parte, efficace intercessore presso la più dura Marilla.
Le ultime scene che lo vedono protagonista mi hanno commosso come nulla era riuscito a fare da molto tempo.
Ottimo anche il personaggio di Marilla, che ho apprezzato soprattutto alla fine, quando apre il suo cuore ad Anne e le dà dei consigli affinché la sua vita possa essere diversa dalla propria e più felice.

I disegni sono piuttosto particolari. Mi piacciono molto i colori, per lo più ispirati alla natura protagonista di molte tavole: il verde, il marrone, l'azzurro.


I personaggi sono longilinei, e richiamano quelli dell'anime che probabilmente ha influenzato l'immaginario di chiunque negli ultimi decenni. Anne, in particolare, non si può dire bella, con il suo strano nasino, ma tutte le tavole sono di una delicatezza unica e veramente piacevoli.

Ho amato davvero molto questo fumetto, e il mio interesse per la piccola Anne e le sue vicende, se possibile, si è acuito ancor di più.

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La copertina: bella ed essenziale. L'erba, il cielo, Anne con i suoi capelli rossi legati in due trecce. Nella sua semplicità attira l'attenzione e risulta evocativa.

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Quarta di copertina: Schoolyard rivalries. Baking disasters. Puffed sleeves. 

When Matthew and Marilla Cuthbert decide to adopt an orphan to help manage their family farm, they have no idea what delightful trouble awaits them. With flame-red hair and an unstoppable imagination, 11-years-old Anne Shirley takes Green Gables by storm.
L.M. Montgomery's classic story finds whimsical new expression in this graphic novel - perfect for newcomers and kindred spirits alike.



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Giudizio personale: 5/5

lunedì 1 maggio 2017

Bizenghast Collector's Edition Vol.1

Autrice: M. Alice LeGrow
Lingua: inglese
Genere: fumetto \ gotico
Prima pubblicazione: gennaio 2017

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Pubblicato per la prima volta nel 2005, Bizenghast è un fumetto gotico in otto parti, di cui le prime tre sono state riproposte quest'anno nel primo volume dell'edizione da collezione.

Protagonista è una ragazzina rimasta orfana a causa di un incidente stradale, Dinah, che va a vivere con la zia in una casa dell'immaginaria cittadina di Bizenghast, nel New England. L'edificio ha in passato ospitato una sorta di collegio, in cui probabilmente i ragazzi non venivano trattati nel migliore dei modi.
Ciò che ben presto la quindicenne scopre, è che la dimora sorge su un mausoleo, e che lei stessa ha la missione di liberare ogni notte un fantasma; nel caso dovesse fallire, la sua punizione sarà rimanere in quel luogo per sempre.
La sua vita viene così a complicarsi di molto: tra il terrore delle avventure notturne, la perdita dei giorni di scuola, l'altalenante rapporto con la zia che la crede schizofrenica e medita di rinchiuderla in un istituto, l'unica persona che Dinah si ritroverà accanto sarà l'amico Vincent, fido compagno e aiutante nella sua lotta contro gli spiriti...



Il tratto utilizzato dall'autrice per la gran parte della storia purtroppo non mi è piaciuto, anzi, mi spiace dire di averlo trovato proprio brutto, mentre alcune tavole, e in particolare quelle recanti il titolo di ogni avventura, sono davvero bellissime.



Ho notato, però, che per parte di esse il richiamo alle illustrazioni di Alice in Wonderland di John Tenniel è davvero evidente (e immagino voluta), così come, riguardo questa volta la trama, la somiglianza tra l'episodio della mela e la storia biblica.

A sinistra, un'illustrazione di John Tenniel per Alice in Wonderland; a destra, una tavola di Bizenghast.


Le premesse della storia mi avevano incuriosito, ma la realizzazione è veramente confusa e disorganica.
Le avventure si concludono troppo velocemente; alcuni dei fantasmi avrebbero potuto essere dei personaggi molto interessanti, se solo fossero stati indagati più a fondo e le loro vicende avessero occupato più spazio.
Purtroppo, proprio quando mi sembrava che le cose si facessero finalmente coinvolgenti, il volume è terminato con un cliffhanger.

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Trama: When a young girl moves to the forgotten town of Bizenghast, she uncovers a terrifying collection of lost souls that leads her to the brink of insanity. One thing that becomes painfully clear: the residences of Bizenghast are just dying to come home. Marty Legrow has crafted an unforgettable Gothic drama that will leave readers haunted long after the last page is turned.

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Giudizio personale: 3/5


domenica 2 aprile 2017

The Little Mermaid

Autori: Metaphrog (Sandra Marrs and John Chalmers)
Lingua: inglese
Genere: fumetto \ fiaba
Prima pubblicazione: aprile 2017

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The Little Mermaid di Metaphrog (i due graphic-novel Sandra Marrs e John Chalmers) è una trasposizione in forma di fumetto di una delle più celebri fiabe di Hans Christian Andersen, La Sirenetta.
Il volume è molto breve, circa 80 pagine, e i dialoghi, così come le didascalie, sono essenziali.
La resa degli esseri umani e delle sirene non mi ha fatto impazzire, mentre ho trovato i disegni dei paesaggi marini e delle navi veramente molto belli, e l'utilizzo dei colori davvero fantastico.
La storia segue abbastanza da vicino quella originale, con la piccola Sirena che si strugge per il mondo degli uomini ed aspira a conquistare il cuore del suo principe, così somigliante alla statua gelosamente custodita nel giardino in fondo al mare. Manca purtroppo quello che nella fiaba di Andersen costituisce il vero motore delle azioni della Sirenetta, ovvero il desiderio di avere un'anima, dono precluso al popolo del mare, ed il finale che coinvolge i bimbi buoni e l'eventuale, possibilissimo destino lieto della protagonista.
Mi è piaciuto, invece, il fatto che gli autori abbiano presentato la sconfitta della sirena e il suo trasformarsi in spuma di mare come un nuovo inizio.
Un punto di vista originale che riesce a creare un finale soddisfacente.

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Quarta di copertina: Don't expect a happy ending...
The Little Mermaid lives deep under the ocean and longs to see the world above. When at last she is allowed to rise to the surface at age fifteen, she falls in love with a young prince. In order to become a human and to be with him, she makes a dangerous pact with the Sea Witch.

The Little Mermaid is Hans Christian Andersen's most celebrated tale and is beautifully adapted here as a graphic novel by the Eisner award nominated duo Metaphrog (Sandra Marrs and John Chalmers), winners of the Sunday Herald Scottish Culture Awards Best Visual Artist 2016, and authors of the acclaimed The Red Shoes and Other Tales.

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Qui il preview delle prime 6 pagine


venerdì 7 agosto 2015

Once upon a time - Shadow of the queen

Creatori: Daniel T. Thomsen, Corinna Bechko, Michael Wm. Kaluta, Mike Henderson, Vasilis Lolos, Michael Del Mundo
Lingua: Inglese

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Once upon a time è una serie tv della ABC trasmessa per la prima volta negli Stati Uniti nel 2011, che ripropone le fiabe conosciute da tutti, come Biancaneve e Cappuccetto Rosso, amalgamandole fra loro ed ottenendo così un risultato originale, pur restando comunque ancorata a quelle che sono le caratteristiche classiche delle storie (e soprattutto della loro rielaborazione in chiave Disney).


Lo show, giunto attualmente alla sua quarta stagione, si avvale di molti flashback per raccontarci il passato dei personaggi ed aiutarci a comprendere il loro presente, non a caso gli ideatori sono Edward Kitsis e Adam Horowits, gli stessi di Lost, che ha fatto del ricorso ai flashback una delle sue caratteristiche principali.
Nocciolo della storia è un potente sortilegio che la Regina cattiva di Biancaneve (qui non chiamata Grimilde, ma significativamente "Regina"), ha lanciato su tutti gli abitanti della Foresta Incantata, che sono stati trasportati in "un posto orribile", ovvero il nostro mondo, in cui non c'è magia.
I personaggi delle fiabe della nostra infanzia vivono così a Storybrook, nel Maine, in un presente cristallizzato da 28 anni, senza memoria della loro vera identità e senza un lieto fine.

Tra essi troviamo Graham, lo sceriffo, che intrattiene una relazione sessuale con Regina, e che scopriamo presto essere in realtà il Cacciatore, colui che avrebbe dovuto portare il cuore di Biancaneve alla Evil Queen.


Nei flashback vediamo che la donna, per vendicarsi del tradimento del Cacciatore, si impadronisce del suo cuore (capacità, questa, caratteristica soprattutto di Regina, ma anche di altri personaggi, come Mr Gold, Cora o Zelena), soggiacendone così la volontà, e facendone il suo schiavo sessuale.


Il fumetto della Marvel, Shadow of the queen, ci racconta cosa accadde dopo, in una storia inedita e canonica, che vede protagonisti, oltre ai personaggi principali di Regina e del Cacciatore, anche Biancaneve e Cappuccetto Rosso.


Innanzitutto vorrei spendere due parole sulla cover: oltre alla bella sovracopertina che ricorda un po' l'art deco e che mostra i quattro protagonisti, abbiamo una cover rigida che rimanda al famoso libro di fiabe di Henry. Una bella sorpresa!

La storia è divisa in quattro capitoli, ognuno illustrato da un diverso artista. Sebbene preferisca gli altri tre, c'è da dire che le tavole di Vasilis Lolos sono le più originali.
Per quanto riguarda la storia, essa è ambientata ai tempi delle imminenti nozze del principe James con la principessa Abigail, la figlia di re Mida.

" Yes, let's hear the news about the royal wedding.
Living as an aoutcast isn't depressing enough. Why not add hearing about my one true love marrying someone else to the mix? "

Regina è la malvagia evil queen della prima stagione, disposta a macchiarsi di innumerevoli omicidi e di scendere a patti con i lupi mannari pur di catturare Biancaneve, che viene però aiutata proprio dal Cacciatore e da Cappuccetto Rosso. Tra questi ultimi è rivelata [attenzione: piccolo SPOILER] una inedita relazione, probabilmente ai suoi albori, mai menzionata nello show. [fine SPOILER]

Alcune illustrazioni mostrano dei personaggi molto somiglianti ai loro corrispettivi televisivi, mentre altre risultano piuttosto suggestive, come l'uccisione di uno dei lupi.
Mi è piaciuta la scelta di prediligere il bianco, il nero e i toni del grigio per il primo capitolo, ambientato per lo più nei boschi innevati, mentre il terzo, con la stessa ambientazione, vira verso i toni del blu con alcuni tocchi di bordeaux.

In appendice troviamo degli interessanti bonus, contenenti delle belle immagini riguardanti Regina, le bozze dei protagonisti e di alcune tavole, e la lettera che Snow scrive nello show alla matrigna quando pensa di dover ormai morire per mano del Cacciatore, più il manifesto "Wanted" della principessa.


La storia si legge in fretta, l'inglese è ben comprensibile, ed il volume è secondo me un must have per tutti gli amanti di Once upon a time.

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Quarta di copertina: The Evil Queen has, quite literally, captured the Huntsman's heart - and now he's her slave.

Based on the world of ABC's hit primetime series Onceupon a time, this is the never-before-told tale behind their twisted relationship -- and what happens when a good man is forced to do bad. When Regina cooks up yet another devious plan to capture Snow White -- this time by allying with a pack of power-hungry werewolves -- the Huntsman comes face-to-face with his past...and an independent spirit in Red Riding Hood that just may match his own. Can these two break free of the forces that bind them and save Snow White? When put to the test, where will the Huntsman's loyalties lie? Has the Evil Queen stolen his heart in more ways than one?

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Giudizio personale: 5/5

giovedì 11 giugno 2015

In absentia

Autrice: Cecilia Latella
Lingua: Inglese

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In absentia è una breve graphic novel ambientata nel Medioevo, non quello oscuro e soffocante che potremmo facilmente immaginare, bensì un'epoca viva e pulsante che si dispiega davanti ai nostri occhi sotto forma di disegno.

Lo stile è a prima vista molto semplice e spartano, i colori utilizzati sono solo il bianco, il nero, varie sfumature di ocra e qualche volta il grigio. Eppure il tratto rende benissimo la morbidezza dei cuscini, la durezza dei gradini di pietra, la fatica dei contadini.
Ho apprezzato in particolare le scene di più ampio respiro, come il paesaggio con le mucche al di fuori del castello, o il mercato, così brulicante di vita e di particolari.

Per quanto riguarda la trama, Lady Dionea, la protagonista, dopo la partenza del marito per le Crociate, è rimasta sola ad occuparsi del castello, di tutte le vite che gravitano intorno a questo, e dell'educazione dei suoi figli. In ciò è aiutata da un frate, Giacomo, e presto scopriremo che il malessere della donna probabilmente non è dovuto all'assenza del marito (che immagino incarnare la grettezza e la chiusura mentale dell'età oscura), ma ad un desiderio impossibile da realizzare, e alla consapevolezza che l'assenza potrebbe non protrarsi.

Il fumetto è in inglese, ma i dialoghi sono ridotti al minimo, quindi risulta di facile lettura anche a chi non mastichi bene la lingua.
La responsabilità di veicolare i messaggi e le sensazioni è infatti tutta affidata alle immagini - e ai silenzi dei protagonisti -, che se la cavano egregiamente.

L'unico difetto che posso ascrivere a quest'opera - da avida lettrice - è la sua brevità, anche se credo che la storia sia completa e del tutto realizzata così com'è.

... for you whom I love best in all the world they've stolen from me and sent away from me... so I can't see or gaze at you: therefore, I am dying of grief, torment and anger...

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Trama: Lady Dionea remains alone in her castle when her husband leaves for the crusade. A medieval story about silence and change.

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Giudizio personale: 4/5

sabato 21 agosto 2010

The Simpsons - Benvenuti a Springfield

Ideatore: Matt Groening

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I Simpson sono da sempre i cartoni animati più irriverenti, ironici, politicamente scorretti, divertenti e imprevedibili della televisione, e tali caratteristiche sono del tutto riversate nella trasposizione a fumetti.
In particolare, nel volume Benvenuti a Springfield, abbinato a La Repubblica di qualche tempo fa, troviamo degli episodi molto carini e aderenti ai personaggi e alle situazioni così come li conosciamo attraverso la serie animata.
Le storie contenute sono le seguenti:
-Mercanti di vendetta - Apu, Ned e l'uomo dei fumetti diventano vigilanti contro i taccheggiatori;
-Burns sia lodato - Il signor Burns vuole che il suo libro venda più di qualsiasi altro, anche della Bibbia, così compra la chiesa con l'intenzione di diventare un improbabile Papa;
-Grecia a me - insieme di storie ambientate nell'antica Grecia, in cui ritroviamo personaggi mitologici come Ercole/Bart, Ade/Homer, Persefone/Marge, Circe e Medusa/Patty e Selma;
-Smacco ai fratelli Simpson/Telespalla - Il fratello di Telespalla Bob decide di uccidere Lisa, a sua volta sofferente del fatto di essere solo la sorella di Bart;
-La fuga di Homer - Homer e famiglia, Lenny e Karl vengono inviati in prepensionamento sull'isola di Mondezzo, di proprietà del signor Burns;
-Fissati persi - Il più grande collezionista di cimeli fumettistici e film/telefilmici indice una gara a Springfield per scegliere il suo erede;
-Il riso è la peggior medicina - Homer ha sovraccaricato il centro nervoso del piacere del cibo, così non riesce più a sentire il sapore di ciò che mangia;
-...nella stanza dello schedario permanente - Il preside Skinner racconta la storia di Secco e quella della sua amicizia con Homer da bambino;
-Bard boiled - storie ambientate nell'antica Roma e tragedie simpso-shakepeariane, con Cleopatra/Kaprapal; Antonio/Skinner; Cesare/Burns, Enrico V/scienziato Frink; Giulietta/Lisa; Romeo/Nelson; Riccardo III/Krusty; Re Lear/Homer;
-O muro o niente - gli abitanti di Springfield alta e bassa ergono un muro che separa le due zone della città, e che lascia i ricchi abitanti di Springfield alta senza acqua;
-L'uomo Radioattivo e Fallout boy - pubblicità delle crostatine Krusty;
-Bartman - Bart impersona l'eroe di Springfield;
-Grattachecca e Fichetto in "Amore cruento" - Grattachecca e Fichetto si contendono un'affascinante gatta;
-Gli 11 di Krusty - Krusty il clown tenta di diventare una star cinematografica;
-Il pianeta dei Duplexoidi - l'Uomo Radioattivo arriva su un altro pianeta tirando lo sciacquone di un bagno pubblico;
-Lisa Simpson in "Piccoli buontemponi" - i bambini di Springfield si ritrovano a giocare in una pericolosa area creativa usata da Tony Ciccione per riciclare denaro sporco.

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Giudizio personale:5/5


sabato 20 marzo 2010

Buffy the Vampire Slayer - La lunga strada verso casa

Autori: Joss Whedon - Georges Jeanty
Titolo originale: The long way home
Volume: 1 di 8

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[attenzione: SPOILER]

Non posso affermare di essere stata una fan sfegatata di Buffy, ai tempi della serie tv, anzi, credo di aver guardato tutti gli episodi solo delle ultime due stagioni. Tuttavia ho sempre apprezzato il lavoro di Joss Whedon, la trama ben scritta, i personaggi e le loro storie personali.

La lunga strada verso casa è l'ottava stagione di Buffy, in versione fumetto, il che, almeno, non ci fa temere defezioni di attori o chiusure per bassi ascolti o budget di produzione troppo alti.
Il volume, edito da FreeBooks, racchiude i 4 volumetti americani, riportando, all'interno, le bellissime copertine.

I nostri sono emigrati in Scozia (anche se qualcosa li richiamerà presto alla loro cara, vecchia... scomparsa Sunnydale); Xander dirige "i lavori" al di là di schermi giganti e tastiere; Dawn si è trasformata in una gigantessa per essere andata a letto con un Trismegisto; Willow tornerà più potente di prima, mentre Buffy cadrà preda di incantesimi, sarà ricercata, e protetta da cacciatrici che si fingono lei...
ritroviamo anche Giles, Andrew, Amy - più folle che mai -, Ethan Rayne e Warren (certo, nel Buffyverse perché essere stato scuoiato vivo dovrebbe essere un problema?! ).

Toccante è l'ultimo episodio, "La catena", in cui ci viene narrata la storia di una ragazza che si scopre cacciatrice, e viene in seguito addestrata ad essere una sorta di "controfigura" di Buffy.
Motivo per il quale sarà brutalmente assassinata.
Un lavoro davvero ben fatto, che fa venir voglia di leggere il seguito.

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Quarta di copertina: "Joss Whedon, l'uomo, il mito, la leggenda, scrive il fumetto con lo stesso genio impiegato nel telefilm. I disegni, opera di Georges Jeanty, sono altrettanto favolosi". Janet Evanovich, autrice di Hard Eight, best seller del New York Times.
"Uno dei venti eventi più importanti del 2007". Entertainment Weekly.
"Sembra già... l'inizio del film di Buffy da trecento milioni di dollari che desiderate tutti in fondo al cuore". Ain't it Cool News.
"Un volume pieno d'azione e con l'ormai caratteristica parlantina sveglia brevettata di Whedon". Wizard Magazine.
Il fenomeno di culto mondiale Buffy the Vampire Slayer torna con l'Ottava stagione... solo nei fumetti! Il creatore della serie Joss Whedon torna quindi ancora una volta a scivere per questo seguito ufficiale della serie tv, gestendo i fumetti così come ha gestito sette stagioni di Buffy alla tv. Questa prima storia introduce una misteriosa minaccia conosciuta come "Twilight" e fa tuffare Buffy e la gang nella loro più grande avventura... senza le limitazioni del budget di una serie tv.

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Giudizio personale: 5/5