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domenica 2 giugno 2019

Pentimento


Autore: Cameron Jace

Sottotitolo: An unusual fairytale

Lingua: inglese

Genere: distopico / young adult

Prima pubblicazione: 2014




Il termine "Pentimento" che fa da titolo a questo romanzo, si riferisce ad "un'immagine che sta sotto in un dipinto, che appare quando lo strato superiore dell'opera diviene trasparente con l'andar del tempo". Una sorta di messaggio nascosto, insomma, la verità sotto la menzogna.

Nella storia il concetto viene più volte applicato alla realtà, su cui la protagonista, la diciassettenne Iris, si interroga continuamente.

Ci troviamo in un futuro indefinito, in cui gli esseri umani vivono nei Secondi Stati Uniti, in città fatte completamente d'acciaio in cui è imperante la tecnologia, ma sono assenti piante ed animali, scomparsi a causa di eventi sconosciuti che portarono alla distruzione dei Primi Stati Uniti.
Gli uomini sono ora governati da quelli che vengono chiamati le Bestie, che, in cambio del necessario per vivere e sopravvivere, richiedono piuttosto frequentemente una ragazza diciassettenne, che, allora chiamata la Sposa, viene fatta salire su una navicella spaziale e portata via per sempre.
Iris sembra una delle pochissime persone a non accettare tale imposizione, a chiedersi chi siano e come siano fatte le Bestie, cosa accada alle Spose, e cose sia successo davvero in passato, quando sulla terra cresceva ancora l'erba e i cani erano essere viventi e non freddi robot.
Sua migliore amica è Zoe, che cerca continuamente di coprirla e tirarla fuori dai guai, mentre Colton è il ragazzo di cui è infatuata da tempo, che fa parte dell'élite e sembra inarrivabile.
Le cose però cambiano quando il ragazzo finalmente nota Iris, si interessa a lei e al pentimento, e qualcosa di inaspettato accade...


Pentimento è un romanzo distopico adolescenziale, non proprio il mio genere, ma, essendo presentato anche come un retelling de La Bella e la Bestia, ha risvegliato la mia curiosità.

L'idea alla base della storia è interessante, peccato però che venga svelata solo a circa metà del libro, dopo una prima parte non proprio coinvolgente, ma, anzi, spesso tanto noiosa da avermi fatto pensare di mollare la lettura.
Ho però voluto vedere questa rivelazione tardiva come una sorta di pentimento, temporaneamente coperto dagli eventi della prima metà del romanzo. E se questa era anche l'idea dell'autore, c'è da ammetterne l'originalità.

Rispetto ai prequel dei Grimm diaries, dello stesso Jace, in cui sembrava imperare una gran confusione a dispetto delle buone idee di base, in Pentimento ho trovato una maggiore organicità, e qualche volta mi è sembrato che lo scrittore sia riuscito a rendere piuttosto bene alcune caratteristiche degli adolescenti.
Purtroppo, però, spesso i dialoghi risultano innaturali e forzati, e talvolta avrei preferito che fossero sostituiti dalla voce narrante, come quando Andre spiega la verità a Zoe.

Riguardo al finale, non sono del tutto soddisfatta, e non perché sia aperto. Mi sarebbe piaciuto se non ci fosse stata quell'ultima scena di Colton, e quindi grazie all'intelligenza di Iris i due avrebbero potuto presto ritrovarsi, o se la storia tra i due ragazzi fosse rimasta solo un'infatuazione, e allora avrebbe potuto esserci tranquillamente un futuro tra la protagonista ed Andre.
Ad ogni modo, terminando in tal modo la storia, direi che non si tratta affatto di un retelling de La Bella e la Bestia. Se ci fosse stato un sequel, forse.
Non basta chiamare un personaggio Beast e un altro Beauty, per affermare di aver scritto una nuova versione di una delle più belle fiabe mai raccontate.

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La copertina: mi piace molto. E' suggestiva, rende bene l'idea dell'ignoto a cui vanno incontro le ragazze, e il paesaggio sullo sfondo fa pensare a un mondo distrutto da qualcosa di catastrofico. Tuttavia, l'immagine della fanciulla avrebbe potuto essere scontornata meglio.

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Quarta di copertina: The day Iris Beaumont turns seventeen, she is threatened to be taken by the Beasts, the rulers of the new America. After the destruction of the world, the Beasts provide citizens with whatever they need in exchange for the one teenage girl they enslave every week. They call them the Brides, and they never comes back. Iris isn’t the worrying type though; she’s been defying the system since she was ten and never cared for the Beast’s rules. Then she meets Colton Ray, who is not like any other boy she’s ever seen. His confidence and dominance are otherworldly she can’t rationalize the attraction she feels for him. Colton had one slight problem though. It’s rumored he is one of the Beast, and Iris could be the next on the Beast’s list.

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Giudizio personale: 3/5

mercoledì 10 agosto 2016

The truth about fragile things

Autrice: Regina Sirois
Lingua: inglese
Genere: young adult
Prima pubblicazione: giugno 2016

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The truth about fragile things è una storia molto delicata che coinvolge tre adolescenti: Megan, Charlotte e Philip.
La prima, di circa diciassette anni, ha sempre vissuto la sua vita portandosi dietro un gran senso di colpa e la voglia di nascondersi. All'età di due anni, infatti, per inseguire una farfalla, rischiò di essere investita da un'auto, ma fu prontamente salvata da un uomo, Bryon, che però perse la sua vita.
Charlotte all'epoca non aveva nemmeno compiuto un anno, e quell'atto eroico le costò il padre. Al tempo della storia raccontata nel romanzo, è una ragazzina arrabbiata e cinica, che tenta di esaudire i desideri che compongono una wish list lasciata incompleta dal genitore.
Philip è il migliore amico di Megan, un ragazzo simpatico e sensibile che permetterà alle due adolescenti di realizzare i desideri della lista, una volta deciso che è un compito che porteranno avanti insieme.

Nella descrizione dei ragazzi e delle loro vicende, l'autrice riesce a tenersi lontana dagli stereotipi e dai facili drammi.
Il personaggio di Megan, ad esempio, che rischiava di diventare patetico, rappresentando una "secchiona" taciturna e scostante, riesce a mostrare tutta la sua disperazione e il dolore che si deve provare sentendosi per tutta l'infanzia e l'adolescenza come l'assassina di un uomo buono e altruista.
Dal canto suo, Charlotte in principio mi stava un po' antipatica, ma con il proseguire della storia si comprendono anche le sue ragioni e il suo profondo dolore.

Notevoli i personaggi comprimari, come i genitori delle ragazze, la sorellina di Megan e la professoressa Schatz.

Mi è piaciuto molto il modo in cui Regina Sirois ha raccontato l'evolversi dei rapporti tra i tre ragazzi protagonisti, soprattutto quello tra Philip e Megan, che ad un certo punto della storia si ritrova spiazzata da un'altra ragazza, con l'impressione di perdere il suo amico, cosa che la porta a sentirsi ancora più sola e abbandonata.

La storia è così sia un racconto di crescita che la rappresentazione di una catarsi, con i protagonisti - ma non solo - che alla fine del percorso si ritrovano non soltanto cambiati, ma finalmente liberi da quei pesi che li avevano schiacciati durante tutta la loro breve vita.

Il romanzo è piacevole e spesso commovente; ciò che non ho gradito è stata la sua eccessiva lunghezza, soprattutto l'indugiare nel racconto del campeggio e dello spettacolo teatrale.

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Trama: Bryon died fifteen years before his time. Charlotte grew up angry. I grew up scared. And Phillip- well, he never grew up.
And now we are all bound together in one painful heap of humanity. Broken, but bound. And maybe it is only the fact that we are tangled in this terrible knot that will hold us together until we heal. This is unfortunately, and miraculously, my story.

17-year-old Megan Riddick is alive only because a stranger died to save her when she was a toddler. Fifteen years later she finds herself in the same high school as that heroic man's daughter.

Charlotte Exby never knew her father because he chose to save a child he didn't know instead of raise the one he loved.

Plagued with guilt and resentment, Megan and Charlotte make an uneasy truce as they join forces to complete the bucket list of the man who made both of their lives possible.

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Giudizio personale: 4/5

domenica 22 novembre 2015

Enchanted

Autrice: Heather Dixon
Titolo originale: Entwined
Lingua: italiano

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Enchanted è un retelling della fiaba dei fratelli Grimm Le scarpe logorate dal ballo.
Sono sempre molto curiosa riguardo alle rivisitazioni delle fiabe, ma questo romanzo non mi ha entusiasmato: l'ho trovato molto lento e noioso soprattutto nella prima parte, ed ho impiegato quasi un mese per terminarlo!

La storia è volutamente ambientata in un tempo imprecisato, tuttavia mi ha infastidito l'inserimento, qui e lì, di oggetti che risultavano anacronistici rispetto all'epoca in cui sembrava prendere le mosse la storia. Anche il fatto che la famiglia reale viva praticamente in estrema povertà (a quanto pare si tratta di una monarchia parlamentare in cui il sovrano ha poco più che un ruolo rappresentativo) alla lunga stanca, così come lo stereotipo del padre che si allontana dalle figlie - e le maltratta - perché preda di un dolore troppo grande, ma che poi, naturalmente, dimostra di amarle immensamente.
E' carina l'idea di dare alle dodici principesse nomi di fiori in ordine alfabetico (si comincia con Azalea, la protagonista, e si prosegue con Begonia, Camelia, Delia e così via), ed ho apprezzato le descrizioni del mondo segreto del Custode, secondo me il personaggio migliore del romanzo.

Egli entra nella vita delle ragazze in un momento particolare, quando cioè la loro madre è morta nel dare alla luce la dodicesima principessa, ed, a causa del lutto, a tutte è impedito di ballare, cosa che invece fa da balsamo per il dolore delle sorelle, che, danzando, ricordano la mamma, rafforzano il loro legame e riescono a portare un po' di serenità nelle loro giornate.
Grazie ad un passaggio segreto, le sorelle scoprono dell'esistenza del Custode e cominciano a passare le notti al suo padiglione, ballando in una magica atmosfera.
Il Custode è un personaggio sinistro e viscido, e presto sarà chiara la sua vera identità e i suoi scopi.
La battaglia finale contro questo big bad è abbastanza movimentata ma confusa, e a tratti tale da farmi pensare ad un cartone animato.

Ci sono naturalmente delle storie d'amore, che riguardano le tre sorelle maggiori. Anche rispetto a questo punto ci sono dei pro e dei contro: i personaggi maschili sono ben descritti e presentano ognuno una propria personalità, inoltre è carino leggere come i loro rapporti con le principesse si evolvano, tuttavia le ragazze sono davvero troppo giovani (la stessa Azalea ha solo sedici anni) e ciò non mi ha permesso di godere appieno delle loro storie. Per di più, sembra che il matrimonio da adolescenti, per loro, sia una tappa obbligata, senza la quale non potranno mai sentirsi - né essere - importanti o complete. Nessuna di loro pare avere interesse nell'ampliare i propri orizzonti, approfittando delle lezioni private, ad esempio, o sognando di viaggiare e fare esperienza del mondo al di fuori del castello. Per le principesse l'unica cosa importante è il ballo, e alla lunga la cosa diventa davvero tediosa, nonché inverosimile.

L'atmosfera è per la maggior parte del tempo claustrofobica, e credo che i personaggi delle principesse, pur essendo a volte carini, siano un pessimo esempio per le lettrici più giovani a cui è destinato principalmente il romanzo.
Qualche pagine in meno e un po' di magia in più probabilmente avrebbero giovato ad un libro che non consiglio, a meno che non si abbia molto tempo libero, molta pazienza, poche aspettative, e non sia ami alla follia Le dodici principesse danzanti, tanto da voler ad ogni costo leggere ogni retelling reperibile.

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Trama: A sedici anni, Azalea Wentworth, erede al trono del lontano regno di Eathesbury, sta per realizzare il suo sogno: feste sfavillanti e incontri con ammiratori segreti da raccontare in chiacchiere sussurrate fino all'alba con le sorelle. Ma improvvisamente tutto cambia: sua madre muore e il lutto strettissimo imposto dalla corte le vieta per un anno qualsiasi divertimento. Compresa la danza, la sua più grande passione. Azalea si trova così in trappola fra le mura del suo stesso castello. Una notte, però, la ragazza scopre un passaggio segreto che la conduce nello straordinario mondo del Custode, un uomo affascinante quanto misterioso. Un uomo che sembra capirla meglio di chiunque altro. Perché anche lui è in trappola, prigioniero da molti secoli nel palazzo. Inaspettatamente il Custode le porge un invito: le chiede di tornare a trovarlo ogni notte e di accompagnarlo al ballo più sontuoso che lei abbia mai visto. Così, da quella notte in poi, Azalea e le sue sorelle varcano il passaggio segreto e attraversano un bosco d'argento per raggiungere un padiglione incantato e danzare. Ma tutto ha un prezzo, anche la più seducente delle magie. Perché al Custode piace custodire le cose. E Azalea non si accorgerà di essere caduta in una rete mortale finché non sarà troppo tardi...

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Giudizio personale: 3/5

sabato 8 dicembre 2012

Prima del futuro

Autori: Jay Asher e Carolyn Mackler
Titolo originale: The future of us

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I lettori non giovanissimi ricorderanno di sicuro Windows 95, il labirinto di mattoni come salvaschermo, il fatto di non poter utilizzare il telefono se si era connessi ad Internet, i cd rom omaggio che permettevano di navigare per un determinato numero di ore.
E' in questa realtà, nel 1996, che si svolge la vicenda di Emma e Josh, due adolescenti amici fin dall'infanzia, che muovono i primi passi in Internet imbattendosi, per un'alterazione spaziotemporale, in uno strano sito chiamato Facebook.
Qui i due ragazzi scoprono i propri profili, sbirciano la loro vita futura, tentano in tutti i modi di cambiarla - nel caso di Emma - o di preservarla - nel caso di Josh -.
E' divertente vedere come i due reagiscono di fronte al social network, chiedendosi perché la gente metta in piazza i propri pensieri, mostri le proprie foto, e addirittura si dia la pena di informare chiunque che sta mangiando un muffin!
Benché il finale sia piuttosto prevedibile fin dall'inizio della storia, Prima del futuro si rivela una lettura piacevole, e gli autori hanno il merito di ritrarre figure di adolescenti credibili  e che spesso mi hanno fatto tenerezza.
Molto carina la scena finale, in cui i protagonisti, con due amici, si divertono in una vasca di palline colorate, divenendo l'immagine stessa della spensieratezza.

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Trama: E' il 1996, la velocità della connessione arranca rumorosamente a 56 kb, la rete è quasi vuota, è ancora uno strumento per pochi, una sorta di nuova stregoneria tecnologica. Josh e Emma si conoscono fina da quando erano piccoli, sono sempre stati amici inseparabili, poi Josh ha tentato di baciare Emma e le cose si sono complicate. E' parecchio tempo che non si vedono, il giorno in cui Josh suona il campanello di casa della ragazza e le porge imbarazzato un cd rom di America on line. E' arrivato come omaggio per posta, ma loro non hanno il computer. Emma invece ha un fiammante pc con Windows 95, ma non ha Internet. Quando Emma riesce finalmente a connettersi, accade qualcosa di inspiegabile. Per una strana alterazione della barriera spaziotemporale appare sullo schermo una misteriosa pagina bianca e blu con una scritta sconosciuta: facebook. C'è la foto di una donna sui trent'anni con un volto familiare, troppo familiare. C'è il suo nome, Emma Nelson e la sua stessa data di nascita. Si è aperto un pericolosissimo portale sul futuro in grado di cambiare, in un'indimenticabile settimana di delirio, il presente, i sentimenti e il destino di Josh e Emma.

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Giudizio personale: 3/5


mercoledì 29 agosto 2012

Il dono delle Furie

Autrice: Elizabeth Miles
Titolo originale: Fury

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Le premesse c'erano tutte, la trama era accattivante, le Furie potevano essere dei personaggi affascinanti, con il vantaggio di non essere figure inflazionate (vedi i vampiri). Eppure, la storia che viene fuori da questo romanzo si rivela piuttosto scialba, a tratti noiosa, le Furie sono delle figure marginali, poco indagate e poco raccontate.
Pagina dopo pagina aspettavo una svolta interessante che non è mai arrivata, anche se l'ultima parte è leggermente migliore rispetto a quelle che la precedono.
Lo stile non è pessimo, ma piatto, e tocca punte di mediocrità tali che mi hanno fatto chiedere perché non si pretenda di più da un romanzo young adult, come se i ragazzi non avessero diritto alla qualità, ma dovessero accontentarsi di storie poco originali e spesso scritte male.
Il finale è aperto, visto che Il dono delle furie è il primo di una trilogia, ma a dire il vero non muoio dalla voglia di leggere il seguito.

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Sinossi: Tre ragazze bellissime, tre ragazze dal sorriso indecifrabile e dallo sguardo ipnotico cui è impossibile resistere: in un piccolo paese come Ascension, non sorprende che la notizia del loro arrivo sia sulla bocca di tutti. Soprattutto per il mistero che le circonda: nessuno le ha mai viste prima, nessuno sa dove vivano. E nessuno immagina che quelle tre splendide fanciulle, invece, conoscono i segreti di ogni abitante della città. Come il vero volto di Chase Singer, l'astro nascente della squadra di football: dietro la maschera da bravo ragazzo, infatti, si nasconde una persona che, per raggiungere il successo, non ha esitato a calpestare i sentimenti della ragazza che amava, distruggendole l'esistenza. E come la relazione che, da qualche tempo, Emily ha col fidanzato della sua migliore amica, una relazione che nessuno avrebbe mai dovuto scoprire. Ecco perché Chase riceve in regalo un'orchidea rossa ed Emily ne trova una identica sul sedile dell'auto. E' un avvertimento. E' il dono che segna il destino di chi deve pagare per le proprie colpe. E' il dono delle Furie...

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Giudizio personale: 2/5

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Approfondimenti - Le Furie

Furie è il nome romano delle Erinni greche, divinità del mondo sotterraneo. Nel loro aspetto benevolo erano dette Eumenidi.
Si tratta di tre sorelle, dal V secolo in poi identificate come Aletto (il Furore), Tisifone (la Vendetta) e Megera (l'Ira invidiosa).
Secondo la leggenda nacquero dal sangue di Urano, fuoriuscito quando Crono lo evirò.
Venivano rappresentate in modo raccapricciante, con serpenti in luogo dei capelli e occhi di fiamma. Un'altra versione le vede come geni alati con capelli formati da serpenti e torce o fruste nelle mani, la bocca spalancata nell'atto di lanciare urla orribili..
Rappresentavano il rimorso, e la loro funzione era quella di tormentare e punire i colpevoli, soprattutto quelli rei di aver compiuto delitti contro la propria famiglia.
Si raccontava che il quinto giorno di ogni mese lasciassero le loro dimore per recarsi sulla terra accompagnate dal Terrore, dalla Rabbia e dal Pallore.
Nell'Eneide, le Furie vivono nel vestibolo dell'Erebo e sono chiuse in gabbie di ferro.
Aletto, secondo alcuni, era nata non da Urano ma da Acheronte e dalla Notte; il suo nome significa probabilmente "colei che non riposa", "colei che non dà requie", "l'indicibile", o ancora "colei il cui nome non può essere pronunciato".
Tisifone era incaricata di castigare i delitti di omicidio, in particolare patricidio, matricidio e fratricidio. Un mito racconta che si innamorò di Citerone, che uccise con uno dei serpenti presenti sul suo capo.
Megera, l' "invidiosa", era invece preposta all'invidia e alla gelosia, e induceva a commettere delitti, come l'infedeltà matrimoniale.

Fonti:
mediasystemnet ;
mitologia greca ;
okpedia ;
wikipedia ;
elicriso .


mercoledì 27 giugno 2012

Beautiful malice

Autrice: Rebecca James
Titolo originale: Beautiful malice

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Sono stata molto intrigata dal titolo di questo libro, a causa del gioco di parole tra "malice", "cattiveria" in inglese, ed Alice, il nome della bad girl del romanzo.
La storia non è delle più originali: due adolescenti stringono un forte legame di amicizia. Una delle due, Alice, è la ragazza più popolare della scuola, quella bella, espansiva, la regina delle feste. L'altra, Katherine, vive con una zia per sfuggire ad un trauma del passato e ai sensi di colpa, ha sempre evitato gli altri, ed è quanto meno lusingata dal fatto che Alice le accordi -e poi pretenda- la sua amicizia.
Come è facile immaginare, Alice ha dei secondi fini, il suo carattere e i suoi comportamenti nascondono seri disturbi, e quella che può sembrare una meravigliosa amicizia, si trasformerà ben presto in un incubo.
Soprattutto nella prima metà, il romanzo è molto scorrevole e coinvolgente; interessante la narrazione, che si svolge su ben tre piani temporali: il passato, il presente recente e il presente vero e proprio.
Ad un certo punto, però, il presente recente prende il sopravvento sugli altri piani, i capitoli cominciano a diventare noiosi e si perde interesse per la vicenda.
Soprattutto, c'è poca Alice, che è il vero cuore del libro e l'elemento più interessante della storia.

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Retro copertina: L'omicidio e lo stupro di sua sorella Rachel, figlia modello, ha distrutto la famiglia di Katherine. Katherine, 17 anni, si trasferisce a Sidney da una zia, per sfuggire al senso di colpa (lei era presente e si è salvata), all'invadenza dei giornalisti e cercare di ricostruirsi una vita normale, nell'anonimato. Ma quando Alice, la ragazza più bella e affascinante della scuola, invita proprio lei alla sua festa di compleanno, la sua energia contagiosa irrompe nella vita di Katherine, le restituisce la spensieratezza della sua età e la riscatta dal suo drammatico segreto. 
Alice diventa la sua migliore amica. All'inizio è generosa, comprensiva, trascinante. Poi si rivela sempre più egoista, persino crudele: sembra intenzionata a far soffrire chiunque la circondi. E non accetta che nessuno la metta da parte, tanto meno Katherine. Non solo perché le vuole bene. C'è qualcos'altro che vuole da lei. Anche Alice nasconde un terribile segreto.

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Giudizio personale: 3/5

mercoledì 29 febbraio 2012

Beastly

Autrice: Alex Flinn
Titolo originale: Beastly

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Non volevo che la spiacevole esperienza con Promessi vampiri mi lasciasse una brutta impressione riguardo gli young adult, così ci ho riprovato con Beastly, una riscrittura della famosa storia de La Bella e la Bestia.

La "Bestia" questa volta è Kyle, un ragazzo sedicenne (avrei preferito dei protagonisti con qualche anno in più, ma visto il target, non poteva essere altrimenti), figlio di un ricco anchorman, nonché allievo più popolare di una prestigiosa scuola privata.
A trasformarlo è una strega per l'occorrenza trasformatasi in una ragazza, di cui il nostro si prende gioco senza troppi complimenti.
E' così che si compie il maleficio, con il bellissimo ragazzo trasformato in una terribile bestia con tanto di artigli e confinato in un palazzo-prigione da un padre assente che ormai si vergogna di lui.

Come nella classica fiaba, solo il vero amore potrà liberare Kyle dall'incantesimo, ma il tempo stringe: se entro due anni nessuna ragazza si sarà innamorata di lui nonostante il suo aspetto, nulla potrà più essere fatto.
"Candidata" al difficile compito è Linda, una ragazza non bellissima che ama leggere, e che viene "barattata" in cambio della libertà da un padre disamorato e tossicodipendente.

Gli elementi de La Bella e la Bestia ci sono tutti: lo specchio magico, la rosa, la gita sulla neve (di sapore disneyano), gli aiutanti del protagonista, questa volta un insegnante privato cieco e una collaboratrice domestica immigrata, Magda, il tutto trasposto in una New York moderna e complicata, dove l'apparire sembra essere l'unico valore.

Beasly è un romanzo scritto in modo semplice ma anche piuttosto bene, con una trama che riesce a non annoiare, benché il lettore sappia benissimo come si evolverà la storia, sapientemente attualizzata per appassionare anche i meno giovani.

Ho apprezzato molto il sincero cambiamento di Kyle e la sorpresa finale riguardante Magda, nonché la denuncia della superficialità e spesso della crudeltà di  molti adolescenti.
Un po' deludente la scena della trasformazione della Bestia in ragazzo, svoltasi troppo in fretta e poco coinvolgente.

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Quarta di copertina: Kyle Kingsbury è ricco, bello e popolare. A scuola è considerato quasi un dio, è abituato a prendersi gioco di tutti e quando arriva Kendra, una ragazza bruttina ed emarginata, decide di farle un terribile scherzo. Non può sapere che lei, una strega sotto mentite spoglie, lo maledirà per la sua crudeltà, tramutandolo in una bestia. Orribilmente deturpato, Kyle è costretto a vivere isolato nell’appartamento-prigione in cui il padre l’ha confinat per nasconderlo. Due anni: questo il tempo che Kyle ha per spezzare l’incantesimo, e l’unico modo è innamorarsi ed essere riamato. Altrimenti rimarrà così per sempre.


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Giudizio personale: 4/5

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Aggiornamento 13/04/2013

E' del 2011 il film Beastly, tratto dal romanzo di Alex Flinn. 
Alex Pettyfer è il protagonista Kyle, Vanessa Hudgens è Lindy, Mary-Kate Olsen la strega Kendra, Peter Krause il padre di Kyle e Neil Patrick Harris l'insegnante Will.


Non amo Vanessa Hudgens, ma, benché non corrisponda fisicamente alla Lindy del libro, non è male nei panni della protagonista femminile; mi è piaciuta molto Mary-Kate Olsen, una strega quasi perfetta, mentre Peter Krause sembra davvero poco a suo agio nei panni dell'anchorman Rob.
Deludente la "Bestia", niente di più che un ragazzo con qualche cicatrice, tatuaggi e piercing; niente artigli, o elementi davvero mostruosi o ripugnanti.
Grande assente lo specchio, secondo me indispensabile in qualsiasi retelling de La Bella e la Bestia.
La storia di Magda è leggermente diversa, ma non è un male, in quanto permette il finale da "contrappasso".
In sostanza, un film che può rivelarsi piacevole soprattutto per un pubblico più giovane, ma che risulta deludente per chi spera di vedere una bella trasposizione del romanzo.



giovedì 19 gennaio 2012

Promessi vampiri

Autrice: Beth Fantaskey
Titolo originale: Jessica's guide to dating on the dark side

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Il fenomeno dei romanzi young adult è esploso negli ultimi tempi con decine di titoli per lo più aventi come protagonisti vampiri o altre creature soprannaturali.
Ero curiosa di leggere uno di questi libri, così ho scelto quello che mi sembrava uno tra i più osannati nei vari blog che di tanto in tanto visito...
innanzitutto vorrei tranquillizzare gli animi dicendo che non si tratta né di una rielaborazione del romanzo manzoniano né di un mesh up.
La storia narra infatti di una teenager americana, Jessica, che si ritrova in casa un ragazzo rumeno, Lucius, naturalmente vampiro, naturalmente alto, bello, affascinante, ecc. ecc.
Da questi, la ragazza viene a sapere di essere lei stessa un vampiro, o meglio una principessa vampiro, e che al compimento della maggiore età dovrà sposare il suo ospite, per onorare un patto stipulato dai rispettivi genitori, e per evitare una guerra sanguinosa tra clan.
Secondo me la storia non sta in piedi.
Tutta la mitologia vampirica viene stravolta.
Da quando le creature della notte possono vivere alla luce del sole (questa volta senza anelli o incantesimi vari), riprodursi, e i loro figli crescere come normali essere umani? C'è addirittura una guida per vampiri adolescenti, che li aiuta a superare questa delicata fase della vita. Tra l'altro si dice che i denti delle ragazze non avranno la facoltà di crescere fino a quando le fanciulle non saranno morse da un loro simile... ma perché le donne devono sempre avere bisogno di un uomo per sviluppare il proprio potenziale? Le vampirette che non troveranno un maschio disposto a morderle dovranno passare tutto il resto della non-vita  con le gengive doloranti?
A parte questo, anche alcuni personaggi sono stati deludenti, in primis proprio Lucius, che è irritante sin dall'inizio, e poi i genitori adottivi di Jessica, persi tra yoga, cibi vegani e quant'altro, che mostrano solo raramente un briciolo di maturità... spezzo una lancia in favore della protagonista, perché mi fa piacere che, anche se rotondetta, finisca per accettarsi e considerarsi bellissima e capace di svolgere il suo ruolo di regnante... ah, e naturalmente c'è una cheerleader, che proprio perché tale, è bella, bionda, cattiva, superficiale, ed acerrima nemica di Jessica.
Divertenti solo le prime lettere che Lucius invia allo zio in Romania, in cui gli parla delle stranezze dell'America e soprattutto di quelle dei suoi ospiti; per il resto, ho faticato davvero molto a terminare il libro, a causa della trama e dello stile, che definire brutto è un eufemismo.
Promessi vampiri continua con The dark side, ma credo che, almeno per il momento, lascerò perdere... a chi sia interessato, invece, può far piacere sapere che sul sito ufficiale della scrittrice si può leggere in italiano l'episodio del matrimonio tra i due ragazzi, che non è presente nel romanzo.

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Retrocopertina: Sposarsi con un vampiro non era nei piani di Jessica Packwood, studentessa all’ultimo anno di liceo. Ma Lucius Vladescu, uno studente straniero dalla bellezza folgorante, compare nella sua vita e le rivela le sue vere origini: Jessica è stata adottata; il paese da cui proviene è la Romania e i suoi veri genitori sono i capostipiti di un potente clan di vampiri, i Dragomir. Lucius e Jessica sono stati promessi in matrimonio al momento della nascita e hanno il compito di riportare la pace fra i Dragomir e i Vladescu. Jessica, dapprima scettica, si trova così a dover lottare per riconquistare il suo principe, evitare una guerra fra vampiri di proporzioni mondiali e salvare l’anima di Lucius dalla dannazione eterna.

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Giudizio personale: 1/5