martedì 12 ottobre 2021
Le sette morti di Evelyn Hardcastle (audiolibro)
domenica 15 agosto 2021
L'uomo che voleva uccidermi (audiolibro)
Lingua: italiano
Titolo originale: 悪人
Genere: mystery / slice of life
Prima pubblicazione: aprile 2007
- Nel 2010 dal romanzo è stato tratto un film dal titolo Villain.
lunedì 5 aprile 2021
Equivoci e bugie
Autrice: Joanna Cannon
Lingua: italiano
Titolo originale: The trouble with goats and sheep
Genere: mystery \ romanzo
Prima pubblicazione: maggio 2016
Equivoci e bugie è stato il primo romanzo del mio 2021, un libro grazie al quale è venuta a crearsi qualche altra crepa in quel book-slump che sembrava ormai inespugnabile da anni.
Lo stile mi è piaciuto molto, eccetto forse durante i primi capitoli, nei quali l'autrice indugia troppo in similitudini e metafore.
La storia è interessante, un mystery in piena regola, che intreccia le vite degli abitanti di un quartiere e che corre su due binari temporali, il 1976, ovvero il presente delle due piccole protagoniste, e il 1967, anno in cui accaddero gli avvenimenti culminati poi con la scomparsa di Mrs Creasy.
Mi è piaciuta molto la descrizione di queste persone, annegate, quasi inconsapevolmente, nell'ipocrisia e nel conformismo, che non si perdono una funzione in chiesa, ma che non aspettano altro che finisca per spettegolare, che credono che il loro quartiere sia stato benedetto da un miracolo, e si preoccupano di chi debba sedere più vicino all'immagine sacra apparsa sul muro, che danno il benvenuto a una famiglia straniera, ma non riescono a celare il razzismo.
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La copertina: l'illustrazione in sé mi piace molto, ma non si avvicina all'idea che mi ero fatta delle ragazzine e del quartiere, né trasmette la sensazione di caldo torrido così importante ai fini della storia.
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Trama: Una piccola cittadina inglese, un lunedì mattina nell’afosa estate del 1976: Mrs Creasy del civico 8 è scomparsa. I vicini sembrano attribuire questo fatto al caldo insolito, ma Grace, dieci anni, e la sua amica del cuore Tilly non la pensano allo stesso modo. Ispirate da una predica del vicario della parrocchia locale, le ragazzine decidono di investigare, sicure del fatto che se il nostro cuore ci permette di trovare Dio, anche Mrs Creasy può essere trovata e ricondotta a casa con il loro aiuto. E così, mentre la temperatura si impenna e l’asfalto si scioglie, Grace e Tilly vanno di porta in porta alla ricerca di qualche indizio. Quello che scoprono è una incredibile rete di menzogne e segreti legati a un fatto accaduto tempo prima. E intanto che cercano di raccapezzarsi in quel che hanno visto e sentito, viene alla luce una storia ben più grande di loro...
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Rating: 5/5
giovedì 28 febbraio 2019
Corpi senza volto
Autrice: Tess Gerritsen
Lingua: italiano
Titolo originale: The sinner
Genere: mystery / crime
Prima pubblicazione: 2003
Ero abbastanza curiosa di leggere uno dei romanzi di Tess Gerritsen, essendo incappata in alcune scene della serie TV Rizzoli & Isles, ispirata proprio alla serie della scrittrice americana.
In questo volume, la detective Jane Rizzoli e la patologa Maura Isles si ritrovano ad indagare sull'omicidio di due suore, nonché sul mistero di un cadavere reso irriconoscibile. I due casi, a prima vista non correlati, si riveleranno poi strettamente connessi non solo tra loro, ma ad una realtà ben più terribile.
Sul fronte personale, Maura dovrà fare i conti con i sentimenti suscitati in lei dal ritorno dell'ex-marito, mentre Jane dovrà decidere come affrontare un evento inaspettato...
Ammetto di non essere una grande estimatrice dei romanzi gialli, e probabilmente anche per questa
ragione non ho trovato la storia molto avvincente. Ho apprezzato la descrizione della vita claustrale e quel timido sbocciare di sentimenti tra Maura e padre Brophy, ravvisabile anche nelle poche righe dedicate alle loro interazioni.
Pensavo che avrei trovato interessanti gli elementi orizzontali della storia, ovvero le vicende private delle due protagoniste, ma anche su questo fronte devo purtroppo ammettere di essermi annoiata. Non sono riuscita a sentirmi interessata. E l'amicizia tra le due, a quanto pare vero perno della serie TV, sembra, almeno per il momento, appena abbozzata.
Riguardo allo stile, non mi è piaciuto. Amo molto le metafore, ma mi sembra che l'autrice ne faccia un uso eccessivo, appesantendo ulteriormente la narrazione.
La storia è sicuramente ben congegnata, ma credo proprio che questo sarà la mia prima e unica incursione nel mondo di Rizzoli & Isles.
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La copertina: mi piace la scelta del blu come colore predominante. L'immagine della donna mi fa pensare a Maura; per il resto, l'immagine non è molto pertinente al contenuto.
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Quarta di copertina: Boston, pochi giorni a Natale. La città è imbiancata dalla neve, serrata dal gelo in attesa delle festività. Maura Isles, patologa della polizia metropolitana soprannominata la «Regina dei Morti», viene convocata dal detective Jane Rizzoli a ora tarda, nella cappella del convento di Nostra Signora della Divina Luce. A terra giacciono due corpi massacrati: la novizia Camille e l'anziana suor Ursula. Per la giovane non c'è nulla da fare, ma sorella Ursula viene trasportata d'urgenza in ospedale. Forse, se riprende conoscenza, potrà fornire qualche indizio... Jane Rizzoli sta per scendere di nuovo all'inferno, sulle tracce di un feroce assassino.
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Giudizio personale: 3/5
sabato 9 febbraio 2019
Elizabeth è scomparsa
Autrice: Emma Healey
Lingua: italiano
Titolo originale: Elizabeth is missing
Genere: romanzo
Prima pubblicazione: 2014
Maud è una donna che ha visto oramai più di ottanta primavere, e che sta sprofondando nel terribile baratro della demenza senile.
La sua vita è fatta di post-it su cui annotare fatti che troppo facilmente sfuggono alla memoria, di tè preparati e mai bevuti che si freddano in ogni angolo della casa, di pane tostato ripetutamente mangiato e dimenticato.
Una sola cosa è certa, per lei: c'è qualcosa che deve assolutamente ricordare, qualcosa che i suoi post-it continuano a ricordarle, ovvero che la sua cara amica Elizabeth è scomparsa.
Con la caparbietà di un segugio e la disperazione che nasce dal sentirsi sola e abbandonata nella sua ricerca, Maud si mette di continuo sulle tracce dell'altra donna, dimenticando ogni volta il motivo delle sue uscite, e notando particolari importanti a cui però non riesce ad aggrapparsi.
La scomparsa di Elizabeth le riporta alla mente l'altra grande perdita della sua vita, quella della sorella Sukey, sparita improvvisamente nel 1946 e mai più ritrovata.
Eppure, nell'altalenante memoria di Maud, sembrano esserci davvero tutti gli indizi per risolvere entrambi i casi. Se solo lei riuscisse a ricordare...
Elizabeth è scomparsa è un romanzo che mi ha spezzato il cuore. O, meglio, mi ha spezzato il cuore il modo in cui la storia è raccontata. Gli eventi ci vengono infatti narrati dalla stessa Maud, che continua a dimenticare, meravigliarsi, disperarsi e dimenticare ancora...
Tanto di cappello all'autrice che ha saputo così egregiamente calarsi in una mente tanto provata dalla demenza, e rendere il personaggio di Maud credibile e realistico.
Sono però stata sollevata dal fatto che il racconto degli eventi svoltisi nel passato sia più lineare: ciò alleggerisce il racconto, che altrimenti sarebbe risultato troppo pesante da sopportare, sia emotivamente che a causa dello stile.
Mi ha fatto molta tristezza partecipare al declino di questa donna, soprattutto tenuto conto del fatto che la sua è una orribile patologia da cui nessuno può dichiarasi immune a priori. Ma ho sentito anche molta tenerezza e calore per i sentimenti che legano le due anziane donne, che hanno trovato l'una nell'altra il sostegno e l'affetto nella solitudine della terza età.
Molto interessante la parte del racconto ambientata durante l'adolescenza di Maud, un bello spaccato sulla vita quotidiana del secondo dopoguerra.
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La copertina: mi piace lo sfondo e la cornice che racchiude titolo e nome dell'autrice, ma non capisco il senso della foto delle bimbe, che sembrano due gemelle - mentre tra Maud e la sorella scomparsa vi doveva essere una differenza di età di almeno cinque anni -, e della chiave, che non ha nessun ruolo nella storia (a meno che non ci si riferisca alla chiave che apre la porta della malconcia memoria di Maud, ma sarebbe una spiegazione troppo tirata per i capelli).









