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domenica 19 settembre 2021

Mini Recensioni [4] - Easy Classics

JANE EYRE

Autrice: Stephanie Baudet
Lingua: inglese
Prima pubblicazione: luglio 2021


Questa di Stephanie Baudet è una trasposizione del romanzo di Charlotte Bronte che, in poco meno di 100 pagine, riesce a riassumere in modo piuttosto soddisfacente la storia di Jane Eyre. La collana è dedicata a un pubblico di piccoli lettori, ma il volumetto è adatto anche a quegli adulti che desiderano rivisitare il romanzo o esercitarsi con l'inglese.
Unica pecca è il non aver raccontato la reazione di Jane alle parole della zia all'inizio della storia, scena secondo me molto importante per far comprendere al lettore il carattere passionale e tutt'altro che sottomesso della protagonista.
Le illustrazioni sono molto simpatiche.

Rating: 4/5


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WUTHERING HEIGHTS

Autrice: Stephanie Baudet
Lingua: inglese
Prima pubblicazione: luglio 2021


Cime tempestose è, tra tutti i romanzi delle sorelle Bronte, quello che amo meno, per cui, visto che ritengo poco probabile una rilettura nel prossimo futuro, mi ha fatto piacere rivisitarlo in modo veloce e simpatico grazie a questa trasposizione.
La storia ripropone tutti gli eventi principali del romanzo originale, anche i comportamenti violenti del personaggio di Heatcliff, e credo sia un pregio del volumetto non aver addolcito gli avvenimenti e aver mantenuto il messaggio originale, ovvero che l'ossessione non ha nulla di romantico e che, insieme a scelte premature, può rovinare la vita delle persone coinvolte.
Le illustrazioni aiutano a familiarizzare con i personaggi e gli eventi e spesso, con la loro ironia, a rendere più leggero il contenuto.

Rating: 4/5 

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domenica 12 settembre 2021

Regina rising

Autrice: Wendy Toliver

Lingua: inglese


Genere: fantasy


Prima pubblicazione: aprile 2017


Once upon a time è una serie televisiva andata in onda sulla ABC dal 2011 al 2018. La storia si compone di sei stagioni (più un reboot/sequel piuttosto mal riuscito) e narra di come i personaggi delle fiabe che tutti conosciamo, come Cenerentola e il Grillo Parlante, senza memoria e senza speranza di un lieto fine, siano stati trasportati a Storybrooke, una cittadina priva di magia, da una potente maledizione di Regina, la Evil Queen matrigna di Biancaneve, che vuole vendicarsi di tutti loro.

Ed è proprio Regina, l'odiata e poi amatissima "cattiva" della storia, la protagonista del romanzo canonico di Wendy Toliver.
La incontriamo sedicenne, innocente, amante dei cavalli, e con un forte desiderio di avere degli amici e aprirsi alla vita.

Il rapporto con i genitori è delineato piuttosto bene. Anche grazie ad alcuni flashback, ci rendiamo conto che Cora, la madre, ama moltissimo Regina, tuttavia, accecata dal desiderio di vendetta e riscatto sociale da ottenersi proprio attraverso la figlia, è diventata la persona di cui la ragazza ha più timore al mondo, nonché quella che non ne tiene in considerazione i sentimenti e i sogni.
Il rapporto con il padre è al contrario molto affettuoso; Regina adora l'uomo, e così il "sacrificio" che la Evil Queen compie nella serie TV risulta ancora più orrendo, a riprova del fatto che la volontà di vendicarsi e la sensazione di aver subito innumerevoli ingiustizie, hanno ormai prevalso del tutto sulla timida e amabile ragazzina che era stata Regina.

La storia si focalizza soprattutto su un periodo dell'adolescenza della protagonista, breve ma così significativo sotto il profilo emotivo, da portare allo sbocciare di quella che sarà la Evil Queen. 
Il romanzo presenta naturalmente degli elementi magici, come la strega cieca nella casetta fatta di dolciumi, o la Blue Fairy, che si avvede del cuore puro di Regina, ma ne predice anche, con orrore, il futuro, possibile cambiamento, in una scena - probabilmente la mia preferita - che è molto di impatto. Ho tuttavia apprezzato anche quelle in cui i piccoli gesti di Cora, come cercare di far giocare la figlia sul ghiaccio con gli altri bambini o accorgersi che ha freddo, dimostrano il suo amore nei confronti di Regina.


Nella storia fa anche una capatina Snow White bambina, ed è bello, considerato come si evolveranno le cose tra le due, che siano le sue parole a fare da catalizzatore affinché Regina decida di vivere senza avere più paura. Mi è anche piaciuto il fatto che una parte fondamentale di questa risoluzione avesse a che fare con la cicatrice sul labbro della protagonista, che è stato un elemento caratterizzante del personaggio di Regina, essendo la Evil Queen, nella serie Tv, interpretata da Lana Parilla.

Personaggio determinante del romanzo è comunque Claire Fairchild, la ragazzina a cui è permesso di diventare amica di Regina, la quale può finalmente avere qualcuno con cui confidarsi e divertirsi.
Il fatto che il lettore, almeno quello adulto, si renda più o meno da subito conto che le cose non sono poi così semplici, sottolineano ancora una volta quanto sia teneramente ingenua questa versione di Regina.
Ed è proprio la delusione e il senso di tradimento provati a causa di quella che era diventata ben presto una delle relazioni più importanti della sua vita, che spinge la protagonista nella direzione della malvagità e della vendetta.
Che dà l'avvio all'ascesa ("rise") di quella che sarà, per lungo tempo, la Regina Cattiva delle fiabe. 

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La copertina: mi piace. Guardandola, chiunque abbia familiarità con Once upon a time saprebbe dire che la storia riguarda Regina, anche se il titolo fosse diverso. 
Da segnalare i bordi delle pagine colorati di nero e la "vera" copertina, che questa sovra copertina nasconde, e che ho apprezzato ancora di più, ugualmente nera, con, in lucido, l'illustrazione della mela trafitta da un pugnale.

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Seconda di copertina: Sixteen-year-old Regina is very different from the Regina known by fans of ABC's "Once Upon a Time." She is a girl who seeks romance, a friend who seeks adventure, and a daughter who seeks approval. Of course, getting approval from a mother like Cora is next to impossible. 
For Regina, friendships have always been a rare commodity. However, with Claire, she finally learns what it's like to have a true friend.
But is it too good to be true? Is it possible to have a friend like Claire when your mother keeps such a tight rein on your every move?
As Regina struggles to find her own identity and create her own destiny, she discovers that her fate just might be to become everything she despises.
After all, the apple doesn't fall far from the tree...

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Rating: 4/5

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domenica 1 agosto 2021

The family across the street


Autrice: Nicole Trope

Lingua: inglese

Sottotitolo: The most perfect families can hide the most terrible secrets...

Genere: romanzo / mystery / thriller psicologico

Prima pubblicazione: agosto 2021



È una torrida mattina d'estate.
La casa dei West ha qualcosa di strano: le finestre sono ancora chiuse e i bambini non sono usciti per andare a scuola, né si sentono le loro voci. Lo pensa l'anziana vicina Galdys, e lo pensa Logan, che avrebbe dovuto consegnare un pacco, e il cui tono della padrona di casa non smette di preoccuparlo.

Ma chi crederebbe all'impicciona del quartiere e a un ex-galeotto tatuato?
Intanto, per Katherine e i suoi gemellini va in scena un incubo...

Come nei romanzi precedenti, anche in The family across the street Nicole Trope affronta una delle situazioni più terribili in cui ci si possa trovare, e di cui purtroppo ascoltiamo di tanto in tanto le tristi conseguenze al telegiornale: quella dell'uomo che prende in ostaggio la donna che dovrebbe amare, ma a cui vuol farla pagare perché non si sente da lei amato, o non amato abbastanza, o perché non accetta che il loro rapporto sia finito.
È quanto accade a Katherine e ai suoi figli di cinque anni, una mattina che avrebbe dovuto essere routinaria come le altre, mentre i vicini sono rintanati in casa per proteggersi dalle elevatissime temperature.

Quando ho scelto di leggere il romanzo, fuorviata in questo senso anche dalla trama, pensavo che la storia avrebbe raccontato i vari eventi culminanti, poi, nella tragedia finale.
Invece tutti i capitoli, eccetto gli ultimi, rappresentano un'istantanea di ciò che sta accadendo nella bella casa dei West. Sin dall'inizio siamo catapultati nell'azione, sappiamo che qualcuno è in pericolo, che qualcun altro ha una pistola.
L'autrice, con la bravura di sempre, riesce a creare un background per ogni personaggio, anche per la giovane mamma che si chiede cosa stia succedendo e che non ha alcun ruolo negli eventi, diluendo così all'estremo la risoluzione della storia.

E questo fa in modo che The family across the street risulti molto angosciante, tanto che spesso non sono riuscita a leggere più di un capitolo in un intero giorno. Volevo che l'agonia di quella donna e di quei bimbi finisse, ma allo stesso tempo non volevo ritrovarmi ancora in quell'incubo.


Ho trovato interessante quanto fossero simili il passato di Logan e quello dell'uomo che minaccia Katherine e i bambini, e quanto invece sia diverso il presente dei due, con l'uno che ha combattuto e combatte ogni giorno per riuscire a vivere una vita serena e normale, e l'altro che invece sceglie di mettere fine a tutto con un'arma da fuoco.
Ed è molto realistico e fa arrabbiare quanto Logan sia a priori (mal) giudicato a causa degli innumerevoli tatuaggi che ricoprono il suo corpo, e come debba temere di essere scambiato per colpevole, quando cerca di chiedere aiuto per Katherine.

Un colpo da maestro il plot twist finale, che non mi aspettavo e che fa riconsiderare tutta la storia.


" The idea that our relationship is over is not something I can accept. I didn't accept it."

" if I cannot have the life I wanted, then no one gets to have a life."

" It isn't my fault that we're here. "

" I couldn't stand the idea of her not loving me anymore "

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La copertina: non la trovo adatta. Avevo immaginato diversamente la casa in base alle descrizioni, e il fatto che sembri notte non correla con la storia, che prende le mosse al mattino.

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Trama: Sometimes, the most perfect families are hiding the most terrible secrets. How well do you know the people next door…?

Everybody wants to live on Hogarth Street, the pretty, tree-lined avenue with its white houses. The new family, The Wests, are a perfect fit. Katherine and Josh seem so in love and their gorgeous five-year-old twins race screeching around their beautiful emerald-green lawn.

But soon people start to notice: why don’t they join backyard barbecues? Why do they brush away offers to babysit? Why, when you knock at the door, do they shut you out, rather than inviting you in?

Every family has secrets, and on the hottest day of the year, the truth is about to come out. As a tragedy unfolds behind closed doors, the dawn chorus is split by the wail of sirens. And one by one the families who tried so hard to welcome the Wests begin to realise: Hogarth Street will never be the same again.

A completely gripping, twist-packed psychological thriller, perfect for fans of Liane Moriarty, Sally Hepworth and Lisa Jewell.

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Rating: 4/5

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Della stessa autrice:

domenica 18 aprile 2021

Germs up close


Autrice: Sara Levine

Lingua: inglese

Genere: scienze

Prima pubblicazione: aprile 2021



Germs up close è un simpatico libricino di poche decine di pagine, che si propone di renderci più familiari batteri, protozoi, funghi e virus, quelli che, comunemente, sono chiamati germi.

Il volume è molto colorato, e le foto sono bellissime.
Ad ogni germe è dedicata una pagina che ne contiene l'immagine ed una breve ma esauriente descrizione. In particolare, ne viene indicata la pronuncia del nome, l'apparenza microscopica, l'habitat, le malattie di cui è causa ed altre eventuali informazioni utili.

Non si tratta certo di un volume professionale, ma soddisfacente per una lettura veloce, ed adatto ad ogni età.


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La copertina: simpatica e stuzzicante grazie alla scelta dei colori.

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Descrizione: Have you ever seen a germ up close? Really, really close? Award-winning science writer Sara Levine introduces readers to a variety of viruses, bacteria, protozoa, and fungi that can make people sick—including SARS-CoV-2, E. coli, and ringworm. Micrographs and illustrations show extremely close-up views of the germs that are at once incredible and a little gross.

The book concludes with tips for staying healthy as well as information about the immune system, vaccines, and medicines. It gives readers accessible, up-to-date scientific information presented in a way that emphasizes curiosity rather than fear.

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Rating: 4/5

domenica 28 marzo 2021

Why she wrote

 Autrici: Lauren Burke; Hannah K. Chapman

Illustratrice: Kaley Bales

Sottotitolo: A Graphic History of the Lives, Inspiration, and Influence Behind the Pens of Classic Women Writers

Lingua: inglese

Genere: saggio

Prima pubblicazione: aprile 2021


Why she wrote è uno dei saggi più belli che abbia mai letto, e di sicuro il più stimolante.
Bellissima la prefazione in cui, piuttosto che ricercare differenze e unicità delle scrittrici trattate, si pone l'accento sulle loro similitudini e su quanto alcune di esse ne abbiano influenzato altre.

Non solo di romanziere parla il testo, ma anche di attiviste, poetesse, donne che si sono battute per i propri diritti intellettuali, che hanno dovuto nascondersi dietro pseudonimi maschili e superare notevoli difficoltà dovute ai tempi in cui sono vissute, spesso alle precarie condizioni economiche, quasi sempre al fatto di non essere degli uomini.

Il volume non racchiude aride biografie, quanto piuttosto brevi - ma non per questo non esaurienti - testi che pongono l'accento sugli eventi più importanti e sul background delle scrittrici, facilitando la contestualizzazione.


La presenza di brevi fumetti è stata fuorviante, perché mi aveva fatto pensare ad un volume per bambini o ragazzi. Le tavole, invece, - dichiaratamente romanzate - si occupano spesso di momenti molto difficili delle vite di queste donne, come il terribile intervento subito da Frances Burney, tuttavia c'è anche spazio per eventi più gioiosi e piacevoli, come la scoperta di un amore insperato da parte di Elizabeth Barrett Browining.

Ogni capitolo si chiude con alcuni aneddoti - spesso simpatici - riguardanti le scrittrici, e un elenco dei loro lavori, che spinge il lettore a ricercarli per saperne di più.
Accanto ad autrici più conosciute e famose come Jane Austen, le sorelle Bronte o Beatrix Potter, il saggio permette di conoscerne altre, come Edith Maude Eaton, nata da madre cinese e padre inglese e dedicatasi soprattutto alla narrazione di storie di immigrati euroasiatici, o le attiviste afroamericane Alice Dunbar Nelson e Frances E.W. Harper, che si batterono per i diritti delle donne e della loro gente.

Why she wrote è un volume che consiglio a chiunque mastichi l'inglese - sperando che venga presto tradotto in italiano - e di cui metterò in wish list la versione cartacea.


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La copertina: non amo il rosa, ma credo che sia il colore adatto per un saggio tutto al femminile, e mi piace l'idea dei busti per rappresentare le autrici.

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Descrizione: In Why She Wrote, dive into the fascinating, unexpected, and inspiring stories behind the greatest women writers in the English language.

This compelling graphic collection features 18 women—including Jane Austen, Louisa May Alcott, Alice Dunbar Nelson, Anne Lister, and more—and asks a simple question: in a time when being a woman writer often meant being undervalued, overlooked, or pigeonholed, why did she write?

Why did Jane Austen struggle to write for five years before her first novel was ever published? How did Edith Maude Eaton's writing change the narrative around Chinese immigrant workers in North America? Why did the Brontë sisters choose to write under male pennames, and Anne Lister write her personal diaries in code?

Learn about women writers from the 18th, 19th, and early 20th centuries, from familiar favorites to those who have undeservedly fallen into obscurity, and their often untold histories, including:

• The forgotten mother of the gothic genre
• The unexpected success of Little Women
• The diaries of the "first modern lesbian"
• The lawsuit to protect Little Lord Fauntleroy
• The personal account of a mastectomy in 1811
• Austen's struggles with writer's block
• And much, much more!

Why She Wrote highlights a significant moment from each writer's life and retells it through engaging and accessible comics, along with biographical text, bibliographies, and fun facts. For aspiring writers, literary enthusiasts, and the Janeite who has everything, this new collection highlights these incredible women's hardships, their influence, and the spark that called them to write.

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Rating: 5/5

domenica 7 febbraio 2021

The singer and the scientist

Autrice: Lisa Rose

Illustratrice: Isabel Muñoz

Lingua: inglese

Genere: libri per bambini

Prima pubblicazione: 2021



Nel 1937 la cantante afroamericana Marian Anderson si esibì, con successo, davanti ad un pubblico di soli bianchi. Dopo la performance, la donna scoprì che l'hotel in cui avrebbe voluto pernottare non accettava persone di colore. Fu così che accorse in suo aiuto Albert Einstein, il famoso scienziato che sapeva bene cosa significasse essere discriminato...

The singer and the scientist racconta una storia vera di razzismo ed amicizia di cui non avevo mai sentito parlare.
Può sembrare un libro per bambini, ma non ha peli sulla lingua nel descrivere chiaramente la contraddizione di un pubblico che prima è pronto ad osannare la stella del palcoscenico, e che poi, una volta spente le luci della ribalta, non riesce a considerarla nemmeno una persona. Così come è chiaro nel raccontare gli stati d'animo di Marian Anderson, il nervosismo prima che si alzi il sipario, la felicità durante la performance, la stanchezza alla fine della giornata, l'impressione di essere invisibile, l'umiliazione per l'essere scacciata, ignorata e maltrattata a causa del colore della propria pelle, la gioia nel trovare un amico rispettoso e sensibile...

I disegni sono bellissimi. I colori sono piatti, ma le tavole presentano molti particolari e le ho riguardate più volte con piacere.

Alla fine del volume è presente una breve nota sui due protagonisti del racconto, ed ho trovato molto utile soprattutto l'esaustiva storia di Marian Anderson, di cui non sapevo nulla.

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La copertina: il concept è molto carino, ma l'uso di una più vasta gamma di colori avrebbe rispecchiato meglio l'interno del volume.

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Nel 1939 a Marian Anderson non fu permesso di cantare alla Constitution Hall a causa del colore della sua pelle. La first lady di allora, Eleonor Roosvelt, abbandonò l'associazione che aveva rifiutato la cantante, e la invitò ad esibirsi al Lincoln Memorial la mattina di Pasqua. 

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Trama: It's 1937, and Marian Anderson is one of the most famous singers in America. But after she gives a performance for an all-white audience, she learns that the nearby hotel is closed to African Americans. She doesn't know where she'll stay for the night.

Until the famous scientist Albert Einstein invites her to stay at his house. Marian, who endures constant discrimination as a Black performer, learns that Albert faced prejudice as a Jew in Germany. She discovers their shared passion for music--and their shared hopes for a more just world. 

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Rating: 5/5

domenica 27 dicembre 2020

Blood apples

 

Autore: Cameron Jace

Sottotitolo: The Grimm diary prequels#6

Lingua: inglese

Genere: fantasy \ mashup \ retelling

Prima pubblicazione: novembre 2012



Blood apples rappresenta il sesto prequel dei Grimm diaries di Cameron Jace. 
La storia questa volta è raccontata dal Principe Azzurro, alla disperata ricerca di un modo per liberare la sua amata Snow White dalla torre in cui è stata rinchiusa a causa della sua particolare natura.
Il Principe riceve presto l'aiuto di Jack, che, grazie ai semi di fagioli magici e all'aiuto di una sirena, riesce a portare via dalla torre Snow White, nonostante questa sia controllata da Rapunzel...

Blood apples sembra fare parecchi passi indietro rispetto al prequel precedente, Mary Mary quite contrary.
La storia è di nuovo piuttosto confusa, così come i dialoghi, alquanto improbabili. La descrizione da parte di Jack della mela d'oro è prolissa e alla fine inutile; il personaggio della sirena lascia piuttosto perplessi; Rapunzel, che pare l'unico elemento interessante, viene marginalizzata al punto che non sappiamo nulla di lei.
Il fatto che il narratore sia il Principe Azzurro è interessante e abbastanza originale, ma il racconto risulta alla fine presuntuoso - vengono tirati in ballo anche Adamo ed Eva e Romeo e Giulietta di Shakespeare -. 
Il finale dovrebbe essere sorprendente, ma è così piatto e mal scritto che peggio non si potrebbe. 

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La copertina: l'illustrazione tenta di riprendere la bellissima immagine del primo prequel, ma la foto in primo piano è piuttosto bruttina e mal scontornata, anche se è palese un miglioramento rispetto alla copertina del volume precedente.

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Trama: In this short diary, Prince Charming tells how Snow White was really killed -- or was she? -- and how he came to meet Rapunzel's and Jack the Beanstalk. Is it true that he really knows who wrote the original fairy tales and handed them over to the Brothers Grimm? And more importantly, Prince Charming explains why apples are red.

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Rating: 2/5

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sabato 26 dicembre 2020

Mary Mary quite contrary

 

Autore: Cameron Jace

Sottotitolo: The Grimm diary prequels#5

Lingua: inglese

Genere: fantasy \ mashup \ retelling

Prima pubblicazione: settembre 2012



[attenzione: SPOILER]

Mary Mary quite contrary è il quinto prequel della serie dei Grimm diaries scritti da Cameron Jace.
Il narratore è questa volta il demonio, che racconta la propria versione della storia dello specchio al centro della fiaba della Regina delle nevi di Andersen. I frammenti dell'oggetto cadono nel cuore e negli occhi di alcune persone, facendo in modo che queste vedano solo il brutto che c'è al mondo, e diventino malvagie. Satana intreccia i frammenti al personaggio di Elizabeth Bathory, contessa realmente esistita ed accreditata come prima serial killer della storia, la cui vita, però, si è presto fusa con la leggenda.
Secondo il demonio, Elizabeth è la madre della Mary del titolo, ma, non avendola cresciuta, l'ha torturata e uccisa come qualunque altra sfortunata fanciulla capitata nel suo castello.
Essendo immortale, Mary ha però continuato a vivere e provocare morti e tormenti, tanto da spaventare lo stesso principe delle tenebre, che, per sbarazzarsene, l'ha intrappolata in uno specchio.
Specchio che poi, per pura malvagità, ha donato alla più buona e generosa delle regine, tramutandola in quella Queen of Sorrow già incontrata nel primo prequel, nonché madre di quella Snow White dalle caratteristiche... particolari...

Mary Mary quite contrary è un racconto sorprendentemente buono. Il demonio narratore è ironico, cinico, divertente, le varie storie sono fuse senza creare la solita confusione (compaiono anche Rumplestiltskin e Peter Pan) e i dialoghi - spesso tasto dolente della scrittura di Jace - sono ridotti al minimo. La seconda parte perde un po' di mordente, ma il volumetto è sicuramente il migliore tra la prima serie di sei prequel.
Esso risponde all'interrogativo sulla misteriosa abitante dello specchio parlante della Regina di Biancaneve, sulle origini della malvagità della Regina stessa e dà una propria interpretazione della filastrocca del titolo, nonché alla leggenda di Bloody Mary.


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La copertina: la foresta di sfondo è suggestiva, ma la foto in primo piano è di cattivo gusto e scontornata male. Di sicuro la resa è peggiorata rispetto alla bellissima copertina del primo prequel.

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Trama: The Devil's take on fairy tales, exposing the origins of some of the most important, yet never explained, elements in the fairy world. Darker things the Brothers Grimm didn't want you to know about. More hints would just spoil the fun.

Let's just say that at some point in the Dreamworld even the devil was about so sell his soul.

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Rating: 3/5

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mercoledì 23 dicembre 2020

Holidays with Jane #1 - Christmas cheer

 

Autrici: Cecilia Grey, Melissa Buell, Rebecca Fleming, Jennifer Becton, Kimberly Truesdale, Jessica Grey

Sottotitolo: Modern Austen short stories

Lingua: inglese

Genere: antologia \ retelling

Prima pubblicazione: novembre 2014



Holidays with Jane - Christmas cheer è una raccolta di sei racconti a tema natalizio che riprendono i romanzi di Jane Austen.

- The work of an instant è basato su Persuasione. Era la storia che volevo leggere più di ogni altra, ma purtroppo è stata anche quella che mi è piaciuta meno. 
In questo adattamento, Anne è un medico in una base navale, le più giovani Henrietta e Louisa sono delle infermiere, e il Capitano Wentworth... un Capitano. Il setting mi è piaciuto molto, così come la caratterizzazione del personaggio di Anne, tuttavia la relazione tra i due protagonisti al ballo è cambiata troppo repentinamente, e il tocco di magia inserito alla fine non ha migliorato le cose. 2/5

- Mischief and mistletoe si rifà a Northanger Abbey. Anche in questo caso ho apprezzato la caratterizzazione della protagonista, Cate, una ragazza entusiasta della vita, un po' ingenua, con tante speranze per il futuro. Il fatto di renderla una appassionata di moda e una talentuosa sarta che dà nuova vita ad abiti da sera usati è un'idea originale, tuttavia, forse complice il fatto di non aver mai trovato molto stimolante Northanger Abbey, qui e lì il racconto mi ha annoiato. Per fortuna ai Thorpe non è stato dedicato molto spazio. 3/5

- A tale of three Christmases è la storia che mi è piaciuta di più. In essa la giovane Maggie di Ragione e sentimento trova un diario lasciatole dal padre, in cui il defunto genitore le chiede di raccontare le festività natalizie di quell'anno e dei due successivi. Tutti i personaggi, anche quelli secondari, sono molto ben caratterizzati. Il fatto di poter narrare solo brevemente gli eventi occorsi durante l'anno - a causa del numero limitato di pagine del diario - fa sì che la storia non venga appesantita troppo da quelli, come l'incontro di Marianne con Willoughby, la loro relazione e la successiva rottura, che avrebbero richiesto troppo spazio e sarebbero risultati noiosi. Mi è piaciuta molto la personalità di Maggie, tranquilla, ma vivace e osservatrice, il suo meraviglioso rapporto con il padre, il suo bisogno di ritirarsi a leggere in pace e solitudine. 4/5


- With Love, from Emma, è quasi del tutto ambientato durante il ricevimento di nozze di Taylor e West, con numerosi flashback che mi hanno leggermente infastidito, ma che si sono presto rivelati necessari per delineare il rapporto tra la protagonista e Lance, il Mister Knightley di questo racconto (chiamato come uno dei "cavalieri" della Tavola Rotonda). Il protagonista è molto sensuale, e questo inizialmente mi ha creato una leggera confusione, in quanto non mi è stato da subito chiaro che la sua personalità da dongiovanni fosse dovuta all'interpretazione di Emma, piuttosto che alla realtà. Ho trovato originale e mi è piaciuto che la protagonista avesse un negozio di fiori e articoli da regalo basato sulla sua attività di apicultrice. 4/5

- It's a wonderful latte riprende invece Mansfield Park. Ho trovato molto simpatica che la stessa Jane Austen fosse inviata in missione nel presente per aiutare la protagonista, e che fosse convocata proprio da "Mr Clemens", vero nome di quel Mark Twain che in vita non era stato proprio il miglior critico dei romanzi austeniani. La storia in sé, quella di Evie e Frank, risulta purtroppo piuttosto piatta. 3/5

- Pride and present è basato su Orgoglio e pregiudizio. Il setting è interessante: Longbourn è un centro sociale che si occupa di bambini ed è per questo sempre chiassoso e rumoroso. In occasione del Natale, la stella del basket Charles Bingley si offre di dare una mano con i preparativi, accompagnato dall'amico avvocato Darcy, che tuttavia non sembra per nulla entusiasta. Liz, nel frattempo, prende in mano le redini dell'istituzione permettendo all'anziano padre di andare in pensione, ma deve ben presto fare i conti con qualcuno che spera che la famiglia Bennet perda per sempre il centro... 
Anche di questo racconto ho apprezzato l'originalità e il fatto di aver saputo rendere moderna la storia austeniana, tuttavia ho trovato Liz davvero troppo incline al pregiudizio nei confronti di Darcy, mentre l'attaccamento di questi alla protagonista mi è sembrato troppo repentino e quasi inspiegabile. 3/5


La raccolta è sicuramente piacevole, i racconti sono originali, ben scritti, e denotano la conoscenza e l'amore delle autrici per  le opere di Jane Austen. Ho apprezzato che i personaggi delle varie storie fossero in qualche modo legati tra loro dal Mansfield Perk, dagli abiti creati da Cate o dai regali del negozio di Emma.
Credo, tuttavia, di aver letto troppi retelling austeniani in passato: tutti i racconti, anche quelli più piacevoli, mi hanno annoiato ad un certo punto, ed ho impiegato più tempo del necessario per terminare il volume.

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La copertina: carina ed essenziale.

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Descrizione: Six talented authors make your Christmas lights twinkle with these modern-day adaptations of Jane Austen's novels. 
Curl up with some peppermint tea and enjoy something special in your stocking this holiday season. 

The Work of an Instant
 by Jennifer Becton 
When Frederick Wentworth's ship docks at the Navy base in Charleston just in time for Christmas, Anne Elliot feels torn between desire to see her former fiance and fear of rejection. Will taking a risk end in humiliation or give Anne a second chance with her first love? To find out, all she has to do is turn around and face him. 

Mischief and Mistletoe 
by Melissa Buell
Thrifty designer and secret Gothic novel enthusiast Cate Morland gets the opportunity of a lifetime to plan the costumes for the upcoming Dickens' Christmas Festival. There she meets Henry Tilney who shows an interest in more than Cate's costume designs. Mistaken by Henry's father as a rich heiress, Cate is invited to stay with the Tilney family at their estate. Will Henry feel the same for Cate once he discovers she is a seamstress paying her own way through design school? 

A Tale of Three Christmases
 by Rebecca M. Fleming 
When their father dies, leaving their brother everything, life changes radically for the Dashwood girls. Librarian Ellie and musician Marianne have their work of course, but what about teenage Maggie? Maggie only has her writing-a surprising saving grace that helps her chronicle the ups and downs of life, love and family in this tale of three Christmases. 

With Love, from Emma 
by Cecilia Gray 
A visit to Emma Gold's flower shop can save a relationship but a date at Lance Knightley's bar can take that relationship to the next level, so who should be considered Heartfield, Oregon's resident romance expert? Emma and Lance square off at their best friends' wedding to settle the score. Sparks fly as bets are made and favors are won in this contemporary Christmas retelling, recounted With Love, from Emma. 

It's a Wonderful Latte 
by Jessica Grey 
Evie St. Laurent can always count on three things: being single during Christmas in Los Angeles, her job as manager at Mansfield Perk, and Frank Nakatomi, her best friend and coworker, cheering her up when she's down. But when the glamorous Piper siblings come to town and sweep everyone off their feet, what Evie thought was sure in her life starts slipping away. It will take some Christmas magic and the help of a very special angel named Jane to help Evie see that the love she's been waiting for has been there all the time. 

Pride & Presents 
by Kimberly Truesdale 
Liz Bennet wants to make this Christmas the best that Longbourn Community Center has ever had. When basketball superstar Charles Bingley shows up to volunteer, it looks like that just might happen-even in spite of his unhelpful friend Will Darcy. But when everything starts to go wrong and Longbourn itself is in danger, Liz must set aside her pride and ask for help. Then she'll discover that the best presents are the ones you never expect.

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Rating: 3/5

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sabato 14 novembre 2020

The pretenders

 

Autrice: Agatha Zaza

Sottotitolo: Three couples. Two exes. One day. One reckoning.

Lingua: inglese

Genere: romanzo

Prima pubblicazione: novembre 2020




Insieme agli amici John ed Anne e alla futura moglie Holly, Jasper decide di fare una sorpresa al fratello Edmund, recandosi da lui per festeggiare il proprio fidanzamento.
Ma lì, in quella casa che sembra uscita da una rivista, trova l'ultima persona che mai si sarebbe aspettato: Ovidia, che riporta a galla sentimenti e terrori mai sopiti...

The pretenders è un romanzo che comincia in modo difficile, astruso, direi: che cosa è successo, ci si chiede, tra Edmund e Ovidia? Perché sembrano entrambi così privi di vita? Cos'è la cosa importante che devono fare quello stesso giorno? 
Con il procedere della narrazione, tuttavia, la storia avviluppa come in un vortice e non ti lascia più andare.
L'azione si svolge tutta in una sola giornata, densa e pesante, mentre svariati flashback fanno luce su quelle che sono le relazioni tra i sei personaggi (i pretenders, coloro che mentono), le piccole o grandi finzioni in cui vivono, le bugie dietro cui si nascondono.

Il risultato è una storia che avvince, stupisce, fa male, e che opprime, soffoca, forse in modo eccessivo verso la fine.

Benché il rapporto tra Jasper, Edmund e Ovidia e ciò che è successo tra loro mi sia sembrato qualche volta implausibile, tutti i personaggi sono invece profondamente realistici.
 Mentono agli altri e a se stessi, sono egoisti, invidiosi, fragili.
Descrivendoci le loro vicende, l'autrice tocca molti temi importanti, come quello della violenza domestica, del tradimento e della depressione.

In molti hanno definito il finale di questo romanzo "unhappy", triste; di certo non è lieto, ma io lo definirei semplicemente umano. È così che vanno le cose, a volte, nella vita.


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La copertina: bella. Dà l'idea del party, del festeggiamento in giardino con calici e champagne, ma anche della distanza di Edmund e Ovidia dalle altre due coppie.

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Trama: 'I’m perfectly happy lying to myself…If it means getting to stay with you.’
Jasper is ready to surprise his brother; Holly is ready to celebrate their engagement.
Anne tags along for fear of missing out, and John might just be going for another drink.
But Edmund and Ovidia had other plans for their Saturday.
Over the course of one day, these couples must own up to the secrets they’ve been hiding from one another and the lies they’ve been telling themselves. And face the devastating consequences.

Three couples. Two exes. One day. One reckoning.

In her debut novel, Agatha Zaza crafts a modern domestic tragedy simmering with betrayal and deceit.

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Rating: 4/5

martedì 28 luglio 2020

The life she left behind



Autrice: Nicole Trope

Lingua: inglese

Genere: romanzo

Prima pubblicazione: luglio 2020





La serena vita di Rachel sembra d'improvviso andare a rotoli: sua madre, a cui è legatissima, sta per morire di cancro; il lavoro di suo marito è in pericolo; la loro casa dei sogni, appena acquistata, è in un quartiere ancora disabitato e inquietante, e, quel che è peggio, l'incubo più spaventoso della donna, da cui era riuscita a sfuggire da bambina, si sta lentamente materializzando di nuovo davanti ai suoi occhi...

Blame, Forgotten e My daughter's secret, i romanzi di Nicole Trope che hanno preceduto The life she left behind, mi erano piaciuti moltissimo. Perciò, dopo un attimo di titubanza, ho scelto di leggere questo libro nonostante la trama poco convincente.
Purtroppo, però, ho riscontrato due problemi principali. Innanzitutto, la storia non è per niente originale e, mi duole scriverlo, anche abbastanza prevedibile. Inoltre, la tematica affrontata, ovvero la violenza domestica, è davvero pesante.
Ad essi si sono aggiunti una protagonista piuttosto piatta, per la quale ho provato solo indifferenza, ed un finale troppo frettoloso e buonista.

Ho spesso pensato di abbandonare il romanzo, e di sicuro non morivo dalla voglia di continuare a leggerlo.
Ciò che, nonostante tutto, non mi ha fatto mollare, è stata la prosa della scrittrice. Sempre eccellente, e, se possibile, anche migliorata rispetto ai romanzi precedenti. 


Ho apprezzato inoltre il racconto secondo diversi punti di vista, l'impegno della Trope nel cercare di tenere celate le identità di Little bird e del narratore senza nome, l'uso delle bamboline troll per creare una tensione crescente nella protagonista (purtroppo non nel lettore) e, soprattutto, la riflessione sulla scelta compiuta dalla madre di Rachel.

I capitoli in cui è l'"uccellino" a parlare, rappresentano il racconto, da parte di una bambina di soli sei anni, delle reiterate violenze domestiche subite dalla mamma, a cui fa sempre male la testa a causa dei "fiori dolorosi" che il padre le fa sbocciare sul viso. Un padre spaventoso e crudele, a cui si aggiunge un fratello violento, che, piuttosto che essere un porto sicuro, diventa ben presto un'ulteriore fonte di paura.
Il palpabile timore della bimba, il suo vivere in uno stato di continua tensione, ne fanno i capitoli più potenti e devastanti.

The life she left behind è sicuramente una storia ben raccontata e ancor meglio scritta, che affronta tematiche importanti e che può di certo piacere, ma a cui manca quel qualcosa di speciale che aveva reso gli altri romanzi dell'autrice così accattivanti e impossibili da mettere giù.

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La copertina: interessante il parallelo tra la storia del passato e quella del presente che la foto richiama, tuttavia i colori sembrano troppo brillanti e luminosi rispetto al tenore del romanzo.

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Trama: You tell him everything. The husband you adore, the father of your child, your best friend. He knows, just by looking at your sage-green eyes, when something is wrong. The two of you can communicate with a glance, or a touch of the hand. Except what if you can’t? What if your happy marriage has plastered over one huge lie? A lie you have even started to believe yourself, in order to survive? What if you have a secret, something you have hidden from your beloved husband and your strawberry-scented baby girl, to keep them safe? What if the guilt has kept you up, night after night, for as long as you can remember? What happens when suddenly, after twenty-eight years, that secret refuses to stay buried? What will you do now everyone you love, everything you cherish, is in harm’s way?

An emotional, thought-provoking and beautifully written novel which examines the pieces of ourselves we are afraid of, and the impossible decisions we make when we are desperate. Fans of Jodi Picoult, Kerry Fisher and Liane Moriarty will be moved by this heartbreaking tale.

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Rating: 3/5

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Della stessa autrice:
- Blame
- Forgotten
- My daughter's secret

lunedì 22 giugno 2020

Pride and Prejudice (Easy Classics)


Testo originale: Pride and Prejudice di Jane Austen

Adattamento: Gemma Barder

Lingua: inglese

Genere: romanzo

Prima pubblicazione programmata: febbraio 2021



In questo breve volume di poco meno di 100 pagine, Gemma Barder ha adattato Orgoglio e pregiudizio, il più famoso romanzo di Jane Austen.
Ne è nato un racconto scorrevole, di semplice comprensione e corredato da simpatiche illustrazioni.

La storia, pur essendo molto sintetizzata, mantiene comunque lo spirito dell'opera originale, e nessun evento importante è stato depennato.

Benché sia classificato come una "storia per bambini", il romanzo è adatto anche a chi bambino non è più e comincia a cimentarsi con la lingua inglese, e a chiunque voglia rispolverare in modo divertente la storia di Lizzie e Darcy.


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La copertina: carinissima! Adorabili l'illustrazione, le decorazioni e la scelta dei colori.

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Quarta di copertina: Mrs. Bennet is desperate to find rich husbands for her daughters, so the arrival of a charming new neighbor is welcome indeed. Sadly, the friend he brings with him is not. Mr. Darcy seems to have even more pride than money. Nobody likes him - least of all Elizabeth Bennet. But not everyone is who they seem.

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Rating: 4/5

domenica 26 gennaio 2020

Friend: a novel from North Korea



Autore: Paek Nam-nyong

Lingua: inglese

Titolo originale: 벗

Genere: romanzo

Prima pubblicazione: 1988




Anni '80 del Novecento, Corea del Nord. Sun Hee si reca dal giudice Jeong Jin Wu per chiedere il divorzio dal marito, ma nel Paese anche la separazione tra coniugi è un affare che interessa la collettività, così, non solo il "compagno" Jeong coinvolge amici e conoscenti della coppia, ma, risoluto a non stravolgere una famiglia e a riportarvi l'armonia, diventa per i due l'amico del titolo, interessandosi in prima persona al caso...

La caratteristica principale di questo romanzo, che mi ha spinto a scegliere di leggerlo, è quella di essere una delle pochissime opere nordcoreane tradotte e distribuite in occidente, scritta non da un disertore, ma da un autore che vive nel paese di origine ed è in buoni rapporti con il regime.

Il romanzo presenta uno stile davvero molto semplice, e parte dalla richiesta di divorzio di Sun Hee per raccontare la storia della sua relazione con il marito; parallelamente, l'autore narra anche, seppur più brevemente, quella di altre due coppie, ossia l'una, formata dallo stesso giudice e sua moglie, l'altra, costituita da una maestra e suo marito.

Fonte
Il racconto è piuttosto didascalico, portando avanti con fermezza l'idea che una coppia debba fare del proprio meglio per evitare il divorzio e non distruggere la famiglia, che è alla base della società, e la cui armonia porta gli individui ad essere più utili al benessere della collettività.
"Un matrimonio", scrive l'autore, è "un pezzo della nazione" e la famiglia è "un bellissimo mondo in cui fiorisce la speranza e dove risiede l'amore dell'umanità".

Il partito, seppur menzionato solo alcune volte, e naturalmente elogiato per i suoi meriti, sembra però una presenza costante che, come una grossa cupola, incapsula il mondo in cui si muovono i personaggi della storia, un mondo che viene descritto con termini quasi bucolici, complici descrizioni accurate e quasi sognanti dei paesaggi naturali e degli agenti atmosferici.
Si sottolinea più volte la necessità di "essere leali cittadini del paese" e di dedicare la propria vita ad accrescerne la prosperità.

Ciò che mi ha colpito favorevolmente sono state le descrizioni delle donne. In un romanzo degli anni '80 mi ha abbastanza sorpreso leggere di mogli e madri liberamente impegnate in lavori che amano e, anche se questo potrebbe essere giustificato dalla stessa esigenza del regime di tenere occupato il suo popolo, è stato inaspettato imbattermi in mariti che sbrigavano faccende domestiche e badavano ai figli. Inaspettato perché ancora oggi, nel nostro civilissimo occidente, esistono individui dalla mentalità piuttosto chiusa che credono ancora in ruoli stabiliti dal sesso.
Inoltre, benché inizialmente mi è sembrato che l'autore volesse addossare solo alla moglie la responsabilità del fallimento del matrimonio, andando avanti con la storia è stato chiaro che Jeong Jin Wu ritenesse entrambi i coniugi imputabili del fatto di aver minato, con il proprio comportamento e il proprio atteggiamento, la stabilità della coppia.


Il personaggio del giudice è quello meglio caratterizzato, e probabilmente anche il mio preferito. In ambito lavorativo, sente che è dovere della legge proteggere i diritti delle donne, così come è consapevole del fatto di non occuparsi semplicemente di "casi legali", ma delle vite delle persone; ripensa spesso alle sue vecchie cause, chiedendosi se abbia fatto la scelta giusta, e cerca di aiutare in tutti i modi coloro che si rivolgono a lui. In ambito privato non è esente da difetti, si rende conto di provare risentimento verso la moglie, la cui assenza lo fa sentire solo ed oberato, eppure fa in modo di non farsi sommergere dai propri sentimenti negativi e di diventare una persona migliore, spostando il focus sui meriti della donna che ha sposato e sui sacrifici che ella stessa compie ogni giorno per il paese.

Friend è stato una lettura interessante per la sua ambientazione e per la possibilità di dare un'occhiata ad una realtà così lontana - benché romanzata -, tuttavia non si è rivelato appassionante, né tanto meno una di quelle storie che non si può smettere di leggere.

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La copertina: bella, dai colori molto piacevoli; l'immagine rende il senso di intimità che viene a crearsi tra i personaggi, ma fa anche pensare ai segreti nascosti nel "chiuso" delle case, in famiglie all'apparenza del tutto normali.

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Trama: Paek Nam-nyong's Friend is a tale of marital intrigue, abuse, and divorce in North Korea. A woman in her thirties comes to a courthouse petitioning for a divorce. As the judge who hears her statement begins to investigate the case, the story unfolds into a broader consideration of love and marriage. The novel delves into its protagonists' past, describing how the couple first fell in love and then how their marriage deteriorated over the years. It chronicles the toll their acrimony takes on their son and their careers alongside the story of the judge's own marital troubles.

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Rating: 3/5

mercoledì 20 novembre 2019

Boots and backpacks


Autrice: K.C. Kahler

Sottotitolo: Pride & Prejudice on the Appalachian Trail, Roughly

Lingua: inglese

Genere: retelling

Prima pubblicazione: novembre 2014



In questo retelling di Orgoglio e pregiudizio i protagonisti Elizabeth e Darcy si avvicinano e si innamorano grazie ad una escursione sui monti Appalachi.
Lei è una giovane donna vivace, dalla mentalità aperta e amante della natura, lui l'erede di un impero finanziario perennemente perseguitato da paparazzi e donne interessate al suo patrimonio.

Il punto forte del romanzo è proprio la lunga e accurata descrizione dell'escursione, che mi ha fatto venir voglia di una bella gita tra i monti, lontana dalla città e dalla tecnologia.
L'autrice, inoltre, inserisce nella storia, tramite riusciti cameo, i personaggi di Marianne Dashwood e del Colonnello Brandon, nonché dei fratelli Thorpe - direttamente da Ragione e sentimento e Northanger Abbey - e lascia poco spazio al corrispettivo di Wickham, cosa che non manco mai di apprezzare.
L'amicizia che viene a crearsi tra i due protagonisti è molto ben descritta e naturale, tuttavia alcuni comportamenti di Darcy, dovuti alla sua attrazione nei confronti di Elizabeth, mi sono sembrati abbastanza inquietanti.

I punti a sfavore, sono, purtroppo, altrettanto numerosi.
Innanzitutto mi sembra abbastanza anacronistico ed irrealistico il fatto che Darcy sia costretto, a causa del testamento lasciato dai genitori - per altro descritti come amorevoli e premurosi -, a sposarsi entro i trent'anni, pena la perdita completa dell'eredità. Quel che è peggio, è che il romanzo si fonda tutto proprio su questa premessa, senza la quale ogni altro evento, come la stessa personalità di Darcy, non avrebbe senso.


Altro elemento che non ho apprezzato è stata la sovrabbondanza di esplicite descrizioni di rapporti sessuali - preceduti da un continuo e seccante focus sul posteriore di Elizabeth -. Non sono contraria a priori ai contenuti maturi in un romanzo, ma qui la storia diventa inutilmente lunga proprio a causa delle numerosissime e particolareggiate scene intime. Ad un certo punto non riuscivo a far altro che roteare gli occhi quando, piuttosto che procedere con la storia, ci si fermava per un'ulteriore descrizione.
Inoltre, mi è sembrato che i problemi di Darcy legati alla persecuzione dei media si siano risolti troppo facilmente.

L'impressione generale, è quella di aver letto una storia simile a quella di quei film per la TV che vengono trasmessi nei sonnacchiosi pomeriggi estivi o durante le festività invernali. Più una buona dose di contenuti maturi.

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La copertina: mi piace molto. Si focalizza sulla parte migliore della storia, ovvero l'escursione sugli Appalachi.

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Trama: William Darcy counts down the last few months to his 30th birthday with dread. Orphaned as a child, his parents’ will includes a bizarre clause: Darcy must get married by his 30th birthday in order to inherit the family fortune. To make matters worse, the press knows about this deadline, as do the hordes of women chasing him in the hopes of becoming Mrs. Darcy. His family legacy hangs in the balance, but Darcy has little faith in the fairer sex. Will he find a woman he wants to marry, and quickly?

Elizabeth Bennet is determined to pursue her education and career without letting a man get in the way. When her traveling companion drops out, her planned hike on the Appalachian Trial is jeopardized. She meets the spoiled, snobby William Darcy just when he is desperate to escape the spotlight. No one will suspect that the Prince of Manhattan has gone backpacking! Darcy and Elizabeth form a tenuous partnership and begin a 300-mile journey that will transform them both.

In classic romantic comedy tradition, Boots & Backpacks follows our reluctant partners as they build trust, friendship, and even more. Six weeks together on America’s most famous hiking trail may turn out to be just what these two need!

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Giudizio personale: 3/5

domenica 11 agosto 2019

Ardently


Autrice: Caitlin Williams

Sottotitolo: A Pride and Prejudice variation

Lingua: inglese

Genere: retelling

Prima pubblicazione: giugno 2015




Avevo acquistato da tempo questo romanzo, ma aspettavo il momento giusto per godermi il retelling delle vicende di Darcy ed Elizabeth ambientato a Bath, con una storyline che avrebbe seguito da vicino quella di Persuasione.

I richiami all'ultimo romanzo completo della Austen sono effettivamente numerosi, dalla città che fa da sfondo agli eventi, al terzo incomodo che ricorda Mr Elliot, corredato di due sorelle simili ad Henrietta e Louisa, al concetto, soprattutto, di seconda chance.

Sono passati quattro anni dalla disastrosa proposta di Hunsford, e da allora Darcy ed Elizabeth non si sono mai più incontrati. Lui ha nel frattempo sposato la cugina Anne e ne è diventato il vedovo; lei è andata a vivere con la sorella del padre, tale Mrs Mounford, una donna piuttosto ricca che, dopo la morte del marito, trova nella nipote un'amabile e interessante compagnia.

L'incontro tra i protagonisti avviene quindi a Bath, dove i due ritrovano le stesse difficoltà incontrate da Anne e Wentworth in Persuasione...


Purtroppo, probabilmente a causa delle mie alte aspettative, non sono riuscita ad amare questo romanzo come è successo ad altri lettori.
Certo, la storia è stata piacevole, il personaggio di Mrs Mountford si è rivelato simpatico e  sottilmente ironico, e l'autrice ci ha dato anche un - doloroso - assaggio di come sarebbero andate le cose tra Bingley e Jane se l'uomo non fosse mai tornato a Netherfield, ma nulla mi ha conquistato.

Il matrimonio tra Darcy e la cugina Anne è stato per me una novità, in quanto non credo di aver mai letto alcuna variation che lo contemplasse, e mi sarebbe piaciuto sapere qualcosa in più della loro vita insieme. Ho trovato invece irritante il vero, "nobile" motivo dietro le nozze tra i due: il personaggio di Darcy non ha bisogno di ulteriori incensazioni. Avrei preferito che tra i cugini ci fosse stato un "normale" matrimonio combinato, tra un uomo disilluso e con il cuore spezzato e una donna che non aveva mai avuto voce in capitolo nella propria vita. Sarebbe stato più interessante e di più spessore.

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La copertina: carina ed essenziale, con la declinazione del solo rosso e la foto in bianco e nero sullo sfondo. Mi piace anche più della vecchia cover, a cui avevo finito per affezionarmi.

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Trama: So much in life depends on chance and sheer luck. How much do we often owe to being in the right place at the right time? 

In Jane Austen's Pride and Prejudice, Elizabeth Bennet plans to visit the Lake District with her uncle and aunt, yet ends up at Pemberley instead, just as, by coincidence, Mr Darcy also arrives home. They meet, understand one another better and all eventually ends well. 

But what if they did not have such luck? What if Elizabeth actually went to the Lake District and was nowhere near Pemberley, and she and Mr Darcy never met again until another four years had gone by? 

Now they are very different people, altered by marriage, time and situation, although, Mr Darcy's failed proposal in the Parsonage at Hunsford still haunts both of them in different ways. 

La vecchia copertina
Elizabeth is a companion to her Aunt, Mrs Mountford, a widow of great standing in society who married exceptionally well and 'Miss Bennet' finds herself accepted in the very best of circles and able to marry whomever she might chose. 

Mr Darcy did his duty by his sickly cousin, Anne de Bourgh, and married her to protect her from the tyrannical force of her mother Lady Catherine. He has come to Bath, however, a widower, with his family, the Fitzwilliams, and his sister, Georgiana. Darcy sees Elizabeth, the woman who rejected him, in the opposite box at the theatre and cannot help falling in love with her all over again. Now though, it seems there are even more hurdles to overcome for them to be together, including Elizabeth's new suitor, the handsome and charming Mr Yorke. 

Mr Darcy is still a little proud, still not able to 'perform to strangers'. Can Elizabeth see past his reserve and awkwardness to the decent man underneath? 

This book is a re-telling of Pride and Prejudice from Chapter 36 onwards (Darcy's failed proposal and the delivering of his letter). 

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Giudizio personale: 3/5