domenica 22 maggio 2016

Le situazioni di lui & lei - voll. 20 - 21

Autrice: Masami Tsuda
Titolo originale: Kareshi kanojo no jijyo

Il volume 20 de Le situazioni di lui & lei è quello in cui trovano un'adeguata conclusione le storyline introdotte precedentemente, e che prepara all'epilogo finale dell'ultimo numero.
Il colpo di scena con cui si era concluso il 19° volume, vede qui una risoluzione senza spargimenti di sangue e a cui consegue l'uscita di scena di uno dei personaggi più molesti.
Trova finalmente una definizione anche il rapporto di Soichiro con il padre, e vi è un riavvicinamento tra i due fratelli Arima dopo anni di lontananza.
La seconda parte del manga dà invece la parola a Shizune, madre adottiva di Soichiro, i cui ricordi si avvalgono di tavole molto carine.
In questo numero risulta molto più evidente - benché il processo sia stato graduale - il look da "adulti" dei personaggi principali, da mettere in relazione di sicuro con la loro crescita fisica, ma anche con la loro maturazione psicologica e con lo straordinario evento che sconvolgerà la loro vite.Un evento, comunque, da cui - quasi tutti - i genitori dei ragazzi non sembrano essere sconvolti.
Mi piace molto, a questo punto, che a Yukino sia data comunque la possibilità di studiare, e che Soichiro possa disporre liberamente del suo futuro.




Dopo gli importantissimi eventi narrati negli ultimi numeri, mi sono approcciata al volume 21, l'ultimo de Le situazioni di lui & lei covando grandi aspettative... naturalmente deluse.
In realtà avrei dovuto prevedere un volume più leggero, in cui si potesse tirare il respiro dopo tutte le rivelazioni precedenti. Che facesse, come ho scritto sopra - ma a posteriori - da epilogo.
In questo numero, infatti, si cerca di indagare meglio Asaba, rimasto un po' ai margini della storia negli ultimi tempi e poi, dopo una breve incursione della zia Eiko, tutti i ragazzi protagonisti della storia prendono una propria strada, che li porterà inevitabilmente ad allontanarsi gli uni dagli altri. Mentre il loro posto, a scuola, viene preso dalla nuova generazione, impersonata da Kano, la sorella minore di Yukino.
Nell'atto finale, l'autrice ci catapulta nella storia ben sedici anni dopo gli eventi di cui abbiamo letto, e lo fa prendendo inizialmente in giro il lettore sulle sorti di lui e lei (ammetto che a me sarebbe piaciuto molto se le cose fossero andate davvero in quel modo).
Possiamo così fare una capatina nelle vite dei due protagonisti - ma che tristezza, Soichiro padre più che altro assente - e dei loro ex compagni di liceo.
Sono rimasta un po' perplessa per ciò che è stato scelto per Asaba, che alla fine si è rivelato un personaggio di gran lunga migliore di quello che pensassi (e che probabilmente ho bistrattato nelle recensioni). Non sono sicura che mi piaccia ciò che è stato lasciato in serbo per lui.

Benché Le situazioni di lui & lei non mi abbia del tutto conquistata e, per alcuni aspetti, non mi abbia sempre del tutto convinta, mi è dispiaciuto lasciare definitivamente tutti i suoi personaggi, dopo averli visti praticamente crescere sotto i miei occhi.
Credo che ciò significhi che la storia ha fatto il suo dovere.

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[attenzione: SPOILER]

Volume 20: Finalmente si scoprono le vere motivazioni che hanno spinto Reiji a tornare in Giappone. Intendeva uccidere la vera madre di Soichiro per salvarlo dalla "catena di dolore" della famiglia Arima! Venendo a conoscenza del profondo affetto di suo padre, Soichiro viene finalmente liberato dalle tenebre che imprigionavano la sua mente e il suo cuore. I fatidici dieci giorni passati insieme a Reiji lo hanno cambiato, regalando un futuro di serenità anche a Soji e Shizune. Quel giorno, Yukino...

Giudizio personale: 3/5

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[attenzione: SPOILER!]

Volume 21: Arima e Yukino annunciano a tutti la gravidanza e il loro cambio di prospettive professionali. Genitori e amici rimangono sorpresi, ma fanno le loro felicitazioni. Poi, arriva la primavera in cui le strade si dividono! 
L'episodio di Asaba che non era stato raccontato! Arima detective! Yukino medico! Gli amici di lui & lei sedici anni dopo...!

Giudizio personale: 4/5

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Volumi precedenti:
- 1 a 3
- 4 a 6
- 7 a 10
- 11 a 15
- 16 a 19

domenica 8 maggio 2016

Andersen - Fiabe

Autore: Hans Christian Andersen
Lingua: italiano
Genere: fiaba
Prima pubblicazione fiabe: 1835-1870

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La raccolta di fiabe di Hans Christian Andersen è stato uno dei primi libri che io abbia letto - e poi riletto - da bambina.
Ricordo ancora chiaramente quanto mi spaventasse Le scarpette rosse, quanto mi rattristasse La sirenetta, e quanto fossi incuriosita dalla Regina della neve, per lo più assente dalla fiaba che porta il suo nome.

Rileggere lo stesso volume da adulta, analizzando alcune delle fiabe più importanti, è stata un'esperienza molto interessante.

Innanzitutto ho ritrovato uno stile veramente unico, che sembra il solo adatto al racconto di una fiaba. 
Inoltre, cosa di cui evidentemente non mi ero accorta da bambina, la religione è ampiamente presente, anche nella fiaba che allora preferivo, I cigni selvatici - la storia di una ragazzina che resta muta per tutto il tempo che le occorre a confezionare delle camicie di rovi per i suoi undici fratelli tramutati in cigni -. Si tratta probabilmente della religione protestante, che giustifica alcune scelte, personalmente non condivisibili, come quella dell'amputazione dei piedi della piccola Karen ne Le scarpette rosse, rea di essere stata superba indossando proprio quelle scarpette in chiesa e non curandosi di nient'altro.

Molte fiabe sono agrodolci o chiaramente tristi, come Il tenace soldatino di stagno; L'ombra; Il baule volante; altre mi hanno fatto sorridere per la loro critica così lucida e ancora così attuale della società (E' proprio vero!; La famiglia felice); altre mi sono sembrate pura poesia, magari deludendomi giusto alla fine (La vecchia casa).

Anche questa volta la figura della Regina della neve mi ha affascinata, anche se si tratta di un personaggio poco presente e poco caratterizzato. La storia - che invero ho trovato abbastanza disorganica - si focalizza in realtà sul percorso di crescita e maturazione dei due protagonisti, ed anche in questo caso un posto di primaria importanza è occupato dalla fede.


Storia di una madre, che a tratti risulta cruda e sconvolgente, si è invece rivelata essere l'estrinsecazione delle fasi del lutto.
Sempre tenera la storia del brutto anatroccolo, con quel senso di rivincita finale che fa sempre piacere. In essa ritroviamo il tema del diverso e dell'emarginazione, la difficoltà dell'essere accettati per ciò che si è. Tali questioni dovevano essere molto care allo scrittore, che nel corso della sua vita dovette sperimentare per lungo tempo la discriminazione a causa delle sue condizioni economiche e del suo aspetto fisico.

La fiaba che più ha visto cambiare il mio parere grazie alla rilettura, è stata però La sirenetta. Come ho già scritto, la storia originale non mi era mai piaciuta, e non avevo nemmeno mai apprezzato molto la trasposizione della Disney.
C'è però da dire che ho rivalutato il personaggio della piccola sirena.


La giovane protagonista potrebbe avere una vita lunga e felice in fondo al mare, insieme ai suoi simili, ma rifiuta tutto ciò: desidera qualcosa di diverso, qualcosa di più. La sirenetta è curiosa, vuole conoscere, vedere altre persone, luoghi, modi di vivere. Vuole essere l'artefice del proprio destino, anche se ciò dovrà provocarle molta sofferenza. Il suo amore per il principe e il desiderio di essere la sua sposa derivano innanzitutto dal fatto che un matrimonio con un essere umano le darà ciò che, in quanto sirena, non le sarà mai consentito avere: un'anima.
E' un personaggio che corre dei rischi, ha coraggio, si assume la responsabilità delle proprie azioni. Alla fine, rifiuta di rovinare la vita di qualcun altro per salvare la propria.
E questa è una gran bella lezione.

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Quarta di copertina: Nato nel 1805 i una delle tante isole che comprendono la Danimarca, di padre ciabattino e di madre lavandaia, Hans Christian Andersen esordì come scrittore di fiabe a trent'anni. Erano le storie che aveva ascoltato da bambino: Andersen riprendeva le fila dell'infanzia per tessere la sua nuova tela, sull'onda della memoria.
Andersen ha tirato fuori i suoi racconti, pagina per pagina, dalla propria fantasia e dalla propria vita. Esse risentono degli umori, delle illusioni, delle passioni dello scrittore. Eppure parlano a tutti. In esse vibra, accanto alla sua personalità, la parola profonda dell'anima danese: un complesso indefinibile - è stato scritto - di bonarietà, modestia, monellerie, ingenua fierezza popolana, serenità nelle sorti avverse.
Ma a parte il loro valore letterario, a che cosa servono oggi le fiabe di Andersen? Esse toccano, nel bambino, la molla dell'immaginazione: gli insegnano ad affrontare la realtà con occhio spregiudicato, ad inventare dei punti di vista per osservarla, sino a scorgere l'invisibile, proprio come Andersen "vedeva" un'intera vicenda sulla punta di un ago da rammendo.

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Fiabe contenute nel volume:

Fiabe popolari
- L'acciarino
- Il piccolo Claus e il grande Claus
- La principessa sul pisello
- Il compagno di viaggio
- Il baule volante
- I cigni selvatici
- Il guardiano di porci
- Mignolina
- Gian Babbeo
- Quel che fa il babbo è sempre ben fatto

Le grandi novelle
- La sirenetta
- L'usignolo
- I vestiti nuovi dell'imperatore
- Il brutto anatroccolo
- La regina della neve
- Le scarpette rosse
- Storia di una madre
- L'ombra

Storie di cose
- Il tenace soldatino di stagno
- I fidanzati
- L'ago da rammendo
- La pastorella e lo spazzacamino
- Il vecchio lampione
- La vecchia casa
- Il solino
- Il lino
- Il folletto del droghiere
- Cinque in un baccello
- Il porcellino salvadanaio
- Penna e calamaio
- L'uomo di neve
- La monetina d'argento
- Il bucaneve
- La margheritina
- Le vicende del cardo
- Le candele

Storie di animali
- Gente balzana
- I vicini di casa
- La famiglia felice
- E' proprio vero!
- Il gallo del tetto e il gallo del pollaio
- Nel recinto delle anatre
- Il farfallone
- Il rospo

Proverbi e modi di dire
- Ole Chiudilocchio
- Ogni cosa al suo posto!
- Non era buona a nulla
- Brodo di stecchino
- Lo scarabeo
- Riposto ma non dimenticato

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Giudizio personale: 3/5

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Molte fiabe di Hans Christian Andersen sono state trasposte innumerevoli volte in film a cartoni animati.
Tra questi, precedente di un anno l'ormai famosissimo Frozen della Disney, è La regina delle nevi, un lungometraggio (80') russo che mette in scena l'omonima storia dello scrittore danese.


Il fatto che il film volesse essere il più possibile aderente alla fiaba originale mi aveva molto incuriosito, ma, dopo un inizio abbastanza promettente, l'ho trovato veramente noioso.

In questa versione Gerda e Kai, i bambini protagonisti, non sono vicini, ma fratelli, figli dell'ultimo mago che avrebbe potuto contrastare la temibile Regina delle Nevi. Questa (la cui vera identità sarà svelata alla fine), ha deciso di eliminare qualsiasi artista esistente, e di rendere la terra un posto freddo e inospitale.


I bambini scoprono della loro parentela nell'orfanotrofio in cui vengono maltrattati e costretti a lavorare, poco prima che Kai sia rapito da un emissario della Regina, un troll mutaforma.
L'inserimento di questo personaggio e della donnola di Gerda permette di avere nel film gli immancabili aiutanti animali, protagonisti delle scene più comiche e divertenti.


Gerda, alla ricerca di Kai, incontra numerosi personaggi, come la venditrice di fiori, il re dal regno diviso e i suoi figli (al centro di alcune delle scene più godibili dell'intero film), i pirati, la donna eschimese, la maggior parte dei quali rappresentano dei nemici da sconfiggere per riprendere il viaggio.
Tuttavia queste varie "avventure" cominciano e terminano in un lampo; ho avuto l'impressione che la povera Gerda fosse solo sballottata da un personaggio all'altro nell'attesa di provare a sconfiggere la poco affascinante Regina delle Nevi.


Lo specchio, oggetto fondamentale della fiaba, è presente ma con ben altre funzioni, mentre grandi assenti sono i suoi frammenti e il loro deleterio effetto.

La storia, così com'è realizzata, perde tutto il significato di percorso di crescita e maturazione posseduto da quella originale, e riesce a salvarsi solo sul finale, dove si pone esplicitamente l'accento sul valore della famiglia, degli affetti e sull'accettazione del diverso.

Nulla da ridire sulla grafica 3D e soprattutto sui colori. Bellissimi i paesaggi e le scene con i fiori.

A questo lungometraggio fa seguito La regina delle nevi 2, che ho deciso caldamente di evitare.

domenica 1 maggio 2016

The last of the Firedrakes

Autrice: Farah Oomerbhoy
Sottotitolo: Tha Avalonia chronicles #1
Lingua: inglese
Genere: fantasy
Prima pubblicazione: agosto 2015

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The last of the Firedrakes è un buon fantasy che fa delle descrizioni il suo punto di forza.
L'autrice riesce infatti a rendere meravigliosamente il mondo in cui si ritrova catapultata la giovane Aurora, un mondo che non è semplicemente medievale, ma riassume in sé vari aspetti del nostro passato, come il Rinascimento.
E' sicuramente notevole la descrizione del mercato delle fate, così bello che sarei stata felice se tutto il romanzo avesse solo descritto nei più piccoli particolari il luogo, le merci, i venditori.

La storia prende in realtà le mosse nel nostro mondo, in cui la sedicenne Aurora sta vivendo un periodo piuttosto difficile: orfana dei genitori adottivi, è ospitata a malincuore dagli zii, maltrattata dalla cugina e presa di mira a scuola.
Ben presto, però, la vita della ragazza cambia per sempre: complice lo zio, lo spaventoso Lord Oblek la rapisce per consegnarla alla malvagia Morgana, che, sembra, abbia in passato ucciso i suoi genitori e desidererebbe liberarsi anche di Aurora, l'ultima dei Firedrake e l'unica che potrebbe strapparle il trono conquistato con il tradimento e la violenza.

Nella cella in cui è temporaneamente rinchiusa, Aurora incontra Kalen, un ragazzo del popolo delle fate (chiamate Fae nel romanzo) che diventerà suo amico, e sarà salvata dal misterioso Rafe, che diventerà il suo interesse amoroso.

La sua fuga dalla prigione di Oblek ci permetterà di conoscere meglio il mondo parallelo di Avalonia, i regni in cui è diviso, nonché la famiglia di Aurora e la scuola di magia di Evolon, che mi ha ricordato a tratti quella di Harry Potter.

Il romanzo presenta molti elementi tipici del genere: la magia innanzitutto, l'eroe/eroina (in questo caso Aurora) che potrebbe salvare il regno; un malvagio big bad; un potente amuleto; varie prove da superare; un percorso di crescita che porterà infine, si spera, alla maturità e all'amore.

Benché il romanzo mi sia piaciuto molto, non ho empatizzato con l'eroina, che spesso pecca di stupidità e immaturità (il fatto che abbia solo sedici anni non può sempre esserne la scusante). Inoltre viene ripetuto un po' troppo spesso quanto sia a dir poco affascinata da Rafe e, soprattutto, deve sempre essere salvata! Ogni volta che si caccia nei guai, è lì pronto qualcuno per aiutarla; avrei preferito che qualche volta riuscisse a cavarsela da sola, o semplicemente che la storia potesse andare avanti senza che lei facesse delle scelte stupide (come seguire i Blackwater di notte).

Nonostante ciò, la storia è piuttosto piacevole e le descrizioni sono veramente evocative.

Nota: essendo il primo di una trilogia, il romanzo termina con un cliffhanger.

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Trama: 16-year-old Aurora Darlington is an orphan. Mistreated by her adopted family and bullied at school, she dreams of running away and being free. But when she is kidnapped and dragged through a portal into a magical world, suddenly her old life doesn't seem so bad. 

Avalonia is a dangerous land ruled by powerful mages and a cruel, selfish queen who will do anything to control all seven kingdoms--including killing anyone who stands in her way. Thrust headlong into this new, magical world, Aurora's arrival sets plans in motion that threaten to destroy all she holds dear. 

With the help of a young fae, a magical pegasus, and a handsome mage, Aurora journeys across Avalonia to learn the truth about her past and unleash the power within herself. Kingdoms collide as a complicated web of political intrigue and ancient magic lead Aurora to unravel a shocking secret that will change her life forever.

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Giudizio personale: 4/5

sabato 2 aprile 2016

Le situazioni di lui & lei - voll.16 a 19

Autrice: Masami Tsuda
Titolo originale: Kareshi kanojo no jijyo


Il volume 16 de Le situazioni di lui & lei è probabilmente uno dei migliori.
Protagonista più o meno assoluto è ancora Soichiro. Giorni da sogno, ovvero il primo "atto", come vengono indicate le varie parti che formano un volume, è sicuramente il più bello. Grazie ad esso possiamo essere testimoni dei primi giorni di Arima nella casa dei suoi nuovi genitori. 
I disegni del piccolo sono tenerissimi, così come la situazione descritta.
Segue un chiarimento tra il protagonista e Yukino, che rafforza ancor di più il loro legame. Mi piace quando i personaggi di una storia riescono a dialogare e non bisogna affrontare - anche e soprattutto come lettore - fraintendimenti e lungaggini spesso del tutto inutili ai fini della storia.
Bellissima la scena in cui Soichiro abbraccia il se stesso bambino e gli chiede perdono.
Punto debole del volume è la parte centrale, con i vari "stratagemmi" messi in campo dagli amici di Soichiro per evitare a questi un incontro con la madre all'uscita della scuola. L'ho trovata un po' infantile.
La questione della madre biologica sembra però a questo punto conclusa, con l'apertura di Soichiro vero i suoi genitori adottivi, oltre che con Yukino e i suoi amici.
La storia si conclude per il momento con delle belle scene che ci mostrano la profondità del personaggio di Asaba, fino ad ora ritratto quasi sempre come un ragazzo simpatico e spensierato, ed un indizio su quello che sarà, a breve, un importantissimo evento nella vita dei protagonisti.



Il volume 17 continua a focalizzarsi sulla storia di Arima. 

Sbirciando nelle vacanze newyorkesi di Maho e Tsubasa, facciamo infatti la conoscenza del pianista Reiji Arima, che si rivela essere il padre biologico di Soichiro.
Il personaggio è presentato come molto affascinante, elegante, eppure non mi sono piaciuti gli eccessi (l'uso della pistola per convincere il figlio a seguirlo, ad esempio), né la sua natura tendenzialmente manipolatrice. Quando ha acquistato dei nuovi abiti per Soichiro, stravolgendo del tutto lo stile del ragazzo, non mi è sembrato molto diverso dalla madre biologica di questi.



Con il volume 18, l'attenzione si sposta sulla storia personale di Reiji. Il padre adottivo di Arima, Soji, comincia infatti a raccontare al ragazzo della famosa famiglia di medici, della sorella Eiko, così bisognosa dell'affetto del padre, e del genitore freddo e distante. che invece sembrava amare solo Reiji, il terribile ragazzino figlio dell'amante. Questi approda alla villa di famiglia dopo aver vissuto un evento molto traumatizzante (e mi chiedo perché nessuno abbia pensato di mandare da un analista quel povero bambino!) e riesce ad aprirsi solo con il fratello maggiore Soji. Ma l'invidia purtroppo può annidarsi anche nei cuori più buoni e rovinare tutto...



Il volume 19 ci narra la parabola discendente di Reiji dopo il "rifiuto" di Soji e il suo incontro con la madre di Soichiro. Non so se questa parte della storia mi abbia convinto del tutto: reagire ad una delusione non significa necessariamente buttare via la propria vita. Inoltre, Reiji sembra non aver imparato nulla, soprattutto sul fratello Soji, dal modo in cui affronta la gravidanza di Ryoko e la nascita di Soichiro. Mi piace comunque molto il modo in cui la mangaka ha reso graficamente il personaggio, è sicuramente riuscita a renderlo bello e affascinante. 
Un colpo di scena nelle pagine finali. 



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Volume 16: Yukino è riuscita a capire la vera ragione delle sofferenze di Arima. Soichiro riesce quindi a rientrare in possesso del suo "desiderio di amare qualcuno", che aveva sigillato in fondo al suo cuore da bambino. Liberatosi dal proprio incantesimo, viene dolcemente sommerso dai ricordi dell'affetto e delle cure della sua mamma adottiva. Ora che il suo cuore e la sua mente sono finalmente emersi dalle tenebre, Arima racconta tutto a Yukino, rafforzando enormemente il loro legame...

Giudizio personale: 5/5

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Volume 17: Dopo aver risolto il problema della madre naturale di Soichiro, lui e Yukino trascorrono le vacanze invernali nella villa in montagna degli Arima. Un disco di jazz trovato in soffitta, una piccola dependance... fanno sì che i ricordi sopiti di un incontro con il vero padre si facciano strada nella mente di Arima. La sera stessa, la TV annuncia l'arrivo in Giappone del pianista jazz Reiji Arima! Intanto, Maho e gli altri, a New York...

Giudizio personale: 4/5

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Volume 18: Il pianista Reiji Arima intende trascorrere con il figlio Soichiro i dieci giorni in cui si troverà in Giappone per una trasferta. Contrariamente alle aspettative, l'uomo - che somiglia molto a Soichiro - si rivela affascinante e simpatico, al punto da stregare anche la fedelissima Yukino. Sottoposto dal padre a uno strategico cambio di look, Soichiro sembra trovarsi a proprio agio col suo vero genitore, e vuole saperne di più sul suo conto. Lo zio, il suo papà adottivo, racconta così alcuni toccanti episodi del passato...

Giudizio personale: 5/5

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Volume 19: Possedere una sensibilità particolare, fuori dagli schemi, significa esporsi a profonde ferite nel corpo e nel cuore... Poi Reiji Arima incontra una ragazza bella come un sogno, che però lo precipita in una dimensione da incubo. Un incubo da cui né Reiji né Soichiro, il figlio che lei gli ha dato, sembrano potersi risvegliare. Finché, quando la donna torna a presentarsi al cospetto del figlio con la ferma intenzione di tormentarlo ancora, Reiji estrae la pistola...

Giudizio personale: 4/5

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Volumi precedenti:
- 1 a 3
- 4 a 6
- 7 a 10
- 11 a 15

domenica 27 marzo 2016

First light

Autrice: Michele Paige Holmes
Sottotitolo: Forever after series - Book 1
Lingua: inglese
Genere: fantasy
Prima pubblicazione: 2016

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First light è una bella fiaba, una di quelle storie capaci di immergere il lettore di qualsiasi età in un mondo di fantasia in cui esistono le fate, la magia e il lieto fine.

La protagonista è Adrielle, una ragazza che, di punto in bianco, vede la sua vita cambiare drasticamente, e si trova costretta a dirigersi dalla campagna nella città di Tallinyne, alla ricerca della sorella maggiore, unica tra i suoi familiari, che, forse, vorrà occuparsi di lei.
Durante il viaggio incontra delle strane, benevole creature, deve vedersela con dei banditi e fuggire dagli zingari.
Una volta arrivata al castello, dove probabilmente sua sorella lavora come sguattera, Adrielle ascolterà storie di fate, principesse in pericolo e regine cattive, e conoscerà il bel Cristian, che sembra davvero avere degli abiti troppo puliti per essere un ragazzo delle stalle...

 Adrielle è una protagonista carina che agisce come una ragazza della sua età: ha paura ma cerca di essere coraggiosa, è leale, soffre di solitudine e desidera che qualcuno le voglia di nuovo bene, dopo il suo adorato papà.
Mi sono piaciute molto le descrizioni della città di Tallinyne e soprattutto quelle del periodo passato dalla protagonista nella cucina del castello: anche Maggie, la capocuoca, pur non comparendo tantissimo, è ben caratterizzata, e viene naturale immaginare l'interno della cucina, il tepore del camino o il freddo del pavimento.
E' stato divertente notare i vari rimandi alle più famose fiabe, raccontati come eventi realmente accaduti (la storia degli elfi delle scarpe, di Cenerentola, di Briar Rose, la bella addormentata), o inseriti come elementi del romanzo: le tre fate "madrine", uno specchio per la regina cattiva che all'occorrenza si trasforma in drago, la richiesta del cuore della principessa da mettere in una scatola di legno, la maledizione della puntura al dito, la "bestia" Hale.

La storia è molto accattivante, non prevedibile, e, soprattutto nella sua parte centrale, mi ha reso entusiasta. Era da tanto che cercavo una nuova fiaba, o anche un retelling di una storia classica che potesse essere al contempo fresco, ma avere anche gli elementi tradizionali capaci di immergermi in un'atmosfera magica e avvolgente.
First light è tutto questo, ed aggiungerei che - cosa per me importantissima - la storia d'amore tra Adrielle e Cristian non è per niente zuccherosa o svenevole, ma nasce come una bella amicizia che poi si trasforma in qualcosa di più.
Le uniche pecche del romanzo, sono, secondo me, l'eccessiva lunghezza e le scene di battaglia contro la cattiva Nadamaris, che non mi hanno entusiasmato.

Molto bello il twist finale.
Pur essendo parte di una serie, la storia ha una conclusione soddisfacente e non prevede cliffhanger di sorta; tuttavia, non vedo l'ora di leggere il seguito, incentrato,questa, volta, sul personaggio di Cecilia.

Consigliato a tutti gli amanti delle fiabe.

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Trama: Seventeen-year-old Adrielle doesn’t believe in magic; she merely possesses it, though no one has ever mentioned that her unusual gifts—exceptional speed, a flair for fire, and an intimate knowledge of flora—aren’t things she was born with. When Adrielle starts a fire that burns down the family home, she must deal with both her grief and her siblings’ hurtful rejection.

While journeying to far away Tallinyne, in search of her older, estranged sister—the only relative who might take her in—Adrielle is separated from her escort when the carriage is beset by thieves. Alone, she is thrust into a dangerous and unfamiliar world where she encounters fairies and gypsies, a wild boar, a drunk cook, and an evil queen whose curse is sweeping death across the land. Adrielle also finds love, falling hard for a kind, funny, handsome—and completely unavailable prince.

From the glowing pearls tucked beneath her mattress and keeping her awake at night, to Queen Nadamaris’s curse that seems to thwart Adrielle’s every effort, Adrielle struggles to navigate a world of magic she never imagined, where people she knows and loves are not always what they appear to be. With the glowing pearls—and her fondest desire—within her grasp, she is forced to make a choice no girl should ever have to—satisfying her own heart or saving the kingdom.

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Giudizio personale: 4/5

domenica 20 marzo 2016

Le situazioni di lui & lei - voll. 11 a 15

Autrice: Masami Tsuda
Titolo originale: Kareshi kanojo no jijyo

I volumi 11 e 12 de Le situazioni di lui & lei costituiscono una sorta di dualogia
all'interno della serie, in quando si focalizzano quasi completamente su Tsubasa e il fratellastro Kazuma.
Nel primo, vediamo infatti il ragazzo entrare in una profonda crisi nell'accorgersi che oramai vede la sua sorellina come una donna, di cui si scopre per giunta innamorato (svolta, in realtà, abbastanza prevedibile).

La storia, però, vede nel volume successivo una conclusione veloce. Se sia anche soddisfacente, non saprei dirlo: la situazione è abbastanza complicata e i protagonisti probabilmente troppo giovani per affrontare una decisione così subitanea e importante, anche se l'autrice è brava a rendere i sentimenti degli adolescenti.

Riguardo al breve flashback sulla malattia di Tsubasa, mi sono chiesta se la trattazione sia stata volutamente superficiale, o se la mangaka abbia fatto un improvviso passo indietro preferendo non occuparsi del tema dell'anoressia.
Le tavole sono molto belle (come sempre Tsubasa risulta la ragazza più carina e aggraziata).

Nel tredicesimo volume tutti i protagonisti sono alle prese con "le speranze e l'ansia per il futuro", dovendo ormai scegliere tra università, lavoro o altre strade da prendere. Ci viene mostrato il vero e proprio "culto" dei sempai che a quanto pare è molto forte nelle scuole giapponesi e che,a dire il vero, mi sembra un tantino esagerato.
Sul fronte Arima, per il momento la sua "vera natura", "fredda e spietata", mi sembra solo una giustificabilissima rivalsa nei confronti di chi lo ha trattato così male durante l'infanzia.
Le tavole dei protagonisti da bambini sono carinissime (soprattutto Arima in divisa scolastica).
Il volume si chiude con l'entrata in scena di un nuovo personaggio, che mi incuriosisce parecchio.

Il volume 14 ci mostra quanto contino, nella società giapponese, le differenze tra le classi sociali. Proprio questo pare abbia reso un inferno l'infanzia di Soichiro, contribuendo a saturarlo di quell'odio di cui il ragazzo cerca di liberarsi facendo luce sul suo passato.
Gli incontri con la madre chiariscono che questa è sicuramente un personaggio negativo, la cui frequentazione con il giovane protagonista avrà delle conseguenze importanti. Innanzitutto, Soichiro mente alla sua amata Yukino e ciò, unito ai dubbi di lei nei confronti del ragazzo, porteranno probabilmente al logoramento del loro rapporto.


Nel volume 15 l'attenzione torna di nuovo a focalizzarsi su Yukino ed Arima, e soprattutto su quest'ultimo. Veniamo messi a parte del modo in cui la sua madre biologica lo trattava da bambino, ed è da spezzare il cuore. Mi piacerebbe poter scrivere che si tratta di un'esagerazione, se non fosse che simili comportamenti si verificano anche nella realtà. Purtroppo. Quegli adulti che dovrebbero dare sicurezza ed amore ai bambini possono essere invece fonte di dolore immenso.

Tutti quegli orribili ricordi riaffiorano nella mente di Soichiro, rischiando di trascinarlo giù in un vortice infinito. Per fortuna il ragazzo è circondato da due genitori amorevoli, un amico affettuoso qual è Asaba e, soprattutto, da Yukino, che non si lascia mettere da parte o spaventare da questo "nuovo" Soichiro. Il comportamento della ragazza mi ha stupito abbastanza: l'ho trovata molto coraggiosa ed altruista. La sua scelta di restare con Arima, dopo le bugie, le parole brusche e gli attimi di violenza non era per niente scontata.

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Volume 11: Kazuma è diventato fratello di secondo letto di Tsubasa, amica di Arima dai tempi delle medie. 
È il cantante del gruppo rock emergente Yin-Yang, e ogni tanto viene assalito da una strana sensazione, come se la sua mente fuggisse lontano. 
Eppure ha fatto breccia nel cuore dell'introversa Tsubasa al punto che Lei arriva a dirgli: "Restiamo insieme per sempre"...

Giudizio personale: 3/5

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Volume 12: Il fratello acquisito di Tsubasa, Kazuma, si rende conto che l'affetto che prova nei suoi confronti è l'Amore con la "A" maiuscola e, per "non metterla con le spalle al muro", va via di casa. 
Grazie alla canzone che lui scrive pensando a lei, gli Yin & Yang sfondano 
definitivamente nel mondo della musica. Nello stesso momento al corpo di Tsubasa, che pensa che Kazuma abbia preferito la musica a lei e quindi la odia con tutta se stessa, succede qualcosa di drammatico.

Giudizio personale: 3/5

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Volume 13: Arima e Yukino si sono innamorati l'uno del vero io dell'altra e sono diventati una coppia. Ora sono passati in terza superiore, e iniziano a pensare alle loro strade dopo la scuola. Adesso che si è spogliata delle proprie menzogne, a Yukino si apre il mondo davanti, ma Arima non riesce a scrollarsi di dosso la paura di essere lasciato indietro. 

Giudizio personale: 4/5

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Volume 14: La paura che Yukino si allontani da lui fa risvegliare in Arima la parte fredda e spietata del suo carattere, che ha sempre tenuta nascosta. 
Davanti a Soichiro, che prende la decisione di non confessare né ai propri genitori né a Yukino quali tumulti si nascondano nel suo cuore, all'improvviso appare un fantasma del passato. Come reagirà il combattuto Arima a un incontro così sconvolgente? Anche Yukino si accorge che in lui c'è qualcosa che non va, ma... 

Giudizio personale: 4/5

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Volume 15: Arima si ritrova ad affrontare i terribili ricordi della sua infanzia di percosse e maltrattamenti da parte della madre, finora sigillati nel suo subconscio. 
Yukino si rende conto del suo fingere che tutto vada bene ma, quando tenta di chiedergli spiegazioni, viene respinta con veemenza e, invece di rassegnarsi, decide che lo aiuterà a ogni costo! Cosa succederà ora ad Arima, sempre più perseguitato da crudeli ricordi che continuano a sgorgare dal suo vaso di Pandora...?! E Yukino, cosa farà...?!

Giudizio personale: 4/5

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Volumi precedenti:
- 1 a 3
- 4 a 6
- 7 a 10

sabato 12 marzo 2016

Searching for Captain Wentworth

Autrice: Jane Odiwe
Lingua: inglese
Genere: romance; viaggi nel tempo
Prima pubblicazione: 2012

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Searching for Captain Wentworth è un romanzo di ispirazione austeniana che richiama la storia di Persuasione e che fa dei viaggi nel tempo la sua caratteristica principale.

Protagonista è Sophie Elliot, una giovane donna che si trasferisce momentaneamente a Bath, nella vecchia casa della sua prozia, per guarire dalla ferita di un tradimento e per dedicarsi finalmente alla stesura di un libro di respiro austeniano.
Lì conosce il suo affascinante vicino, Josh, e, proprio grazie a un guanto bianco perso da questi, Sophie si ritrova a viaggiare nel tempo, vestendo i panni della sua antenata Sophia, vissuta circa 200 anni prima. Nella nuova realtà fa la conoscenza addirittura di Jane Austen e della sua famiglia, stringendo un legame speciale con il fratello della scrittrice, Charles, malvisto, però, dai familiari di Sophia, troppo attenti alla condizione sociale di una persona, piuttosto che al suo vero valore.
Il romanzo ci suggerisce quindi che, in realtà, la storia di Persuasione richiami molto da vicino quella di Sophie e Charles, nonché quella di Jane Austen, che, non potendo realizzare il suo sogno d'amore, provvide a confezionarne uno per la sua eroina Anne.

Il libro è molto ben scritto, e l'autrice descrive con dovizia di particolari la città di Bath, riuscendo a renderci partecipi della storia sia quando questa è ambientata nel presente, che nel passato.
Di solito preferisco non leggere romanzi i cui personaggi siano realmente esistiti, ma in Searching for Captain Wentworth Jane Austen e i suoi familiari sono davvero adorabili.
E' invece la storia in sé a non essermi piaciuta molto: non sono riuscita ad empatizzare nemmeno per un minuto con Sophie, ed il fatto che fosse divisa tra due uomini, uno nel XXI secolo e l'altro nel lontano XIX, mi ha fatto più volte chiedere quali fossero le intenzioni dell'autrice sul futuro amoroso della protagonista.
Il finale è lieto per molte ragioni, eppure mi sono domandata dove finissero alcuni personaggi quando altri prendevano il loro posto (come Sophie che veste più volte i panni della sua antenata vivendo la sua vita).

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Quarta di copertina: When Sophie Elliot receives the keys to the family townhouse in Bath, she is excited to learn that she will be living next door to where her favourite author, Jane Austen, lived. But, the neglected house is harbouring more than the antiquated furniture and nesting mice, though initially Sophie tries to dismiss the haunting visions of a young girl.
On discovering that an ancient glove belonging to her mysterious neighbour, Josh Strafford, will transport her back in time to Regency Bath, she questions her sanity, but Sophie is sson caught up in two dimensions, each reality as certain as the other.Torn between her lifein the modern world, and that of her ancestor who befriends Jane Austen and her fascinating brother Charles, Sophies's story travels two hundred years across time, and back again, to unite this modern heroinewith her own captain Wentworth. Blending fact and fiction together, the tale of Jane Austen's own quest for happiness weaves alongside, creating a believable world of new possibilities for the inspiration behind the beloved novel,Persuasion.

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Giudizio personale: 3/5