sabato 26 dicembre 2009

Il mistero dell'innamoramento

Autore: Francesco Alberoni

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Il mistero dell'innamoramento è un libro molto interessante, che tratta dell'innamoramento, appunto, in modo delicato, serio, senza distruggerlo nè mitizzarlo.
Sembra quasi di star leggendo un trattato scientifico, in cui compaiono citazioni e studi di altri autori, il confronto tra questi e le teorie di Alberoni; precisazioni; fasi e conseguenze dell'innamoramento; differenze tra questo e ciò che si può credere tale: il colpo di fulmine, l'infatuazione da perdita e la passione da sottrazione.

Il libro consta di tre parti; nella prima, Il mistero dell'innamoramento, viene, tra gli altri, indagato lo "stato nascente", e cioè quello stato, quell'esperienza, che l'innamoramento permette all'innamorato, a cui il mondo sembra meraviglioso, che può perdonare e cambiare perché plastico -dopo non lo sarà più-, che vuole vedere il mondo con gli occhi dell'amato; nella seconda parte, L'amore fra sacro e profano, vengono trattati vari argomenti, quali "L'amore come seduzione e dominio", "L'amore-passione", "Amore ed erotismo"; particolarmente interessante ho trovato il capitolo "Amore e morte"; la terza parte, L'innamoramento fra passato e futuro, studia le cause della "nascita" dell'innamoramento -soprattutto come base del matrimonio- in Occidente, e la sua pressoché nulla presenza in Oriente, ed i cambiamenti prevedibili che il tempo potrà portare .

Non mi aspettavo che un libro del genere potesse trattare un argomento come l'innamoramento in modo così oggettivo, ma presentandolo comunque come qualcosa di meraviglioso a cui sarebbe un terribile errore rinunciare.

Solo un piccolo appunto, che è più che altro una curiosità: nel capitolo L'amore come seduzione e dominio, l'autore cita la canzone napoletana O' sole mio, trascrivendone dei versi e traducendoli; ebbene, in dialetto napoletano Oi Nè, volendo renderlo in un napoletano italianizzato, significa "oh, nenna", e cioè "oh, piccola", mentre l'autore traduce il tutto con "o Nella", facendo di O' sole mio una canzone dedicata ad una donna in particolare, e non a qualsiasi donna amata, dal proprio innamorato.

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Quarta di copertina: Nell'innamoramento è come se fosse caduto, quasi per magia, un velo che ci bendava. Adesso sappiamo quali sono i nostri veri desideri. Adesso conosciamo la nostra vera essenza. Sappiamo che cosa è giusto, che cosa è bene fare. Eravamo sonnolenti, accecati, addormentati, come lo sono ancora quelli che ci circondano. E che ora guardiamo con stupore perchè ci sembra impossibile che si accontentino di ciò che hanno. Un tempo, anche noi eravamo così. Non eravamo veri, non eravamo vivi. Ora sappiamo cosa vuol dire vivere veramente.
(Francesco Alberoni).

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Giudizio personale: 4/5

I fiumi di porpora - Citazioni

" ...vidi la notte riflettersi sul lastricato grigio dei giardini ".

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" Concéntrati. Tùffati nell'incubo [...]. Solo così scopriremo il volto del male ".

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" Il bozzolo familiare gli era apparso molto presto una debolezza o una menzogna. E molto presto aveva intuito che avrebbe dovuto lottare in solitudine... ".

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" Una persona che aveva amato: per qualche ora soltanto, ma con la foga di un torrente. Oltre le parole e gli anni. Oltre il Tempo e lo spazio ".

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" ...era riuscito ad ammazzare il Tempo, le due ore di forzata attesa. Ma per contro quelle due ore avevano ammazzato lui ".

venerdì 25 dicembre 2009

Ritratto in seppia

Autrice: Isabel Allende
Titolo originale: Retrato en sepia

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E' ufficiale: adoro Isabel Allende.
Ritratto in seppia è bellissimo, è un libro che non lasci finché non è finito, e quando è finito, vorresti che continuasse ancora per un pò.

La storia si svolge tra San Francisco, quartiere cinese compreso, e il Cile, senza dimenticare una capatina in Europa; abbraccia più generazioni, così come la Allende ci ha abituato, e scava nell'animo di ogni personaggio, rendendoli vivi e pulsanti. Si sorride, si ride con la nonna Paulina, ci si arrabbia, ci si intenerisce...

Un libro meraviglioso!

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Quarta di copertina: Figlia di tutti e di nessuno, Aurora del Valle cresce prima con i nonni materni, poi sotto la guida dell'anticonformista nonna paterna, Paulina del Valle, che le apre, quasi per caso, il mondo della fotografia. Con la passione della neofita, Aurora fissa al lampo di magnesio gruppi di famiglia, case, paesaggi, personaggi, finchè non si rende conto di poter leggere attraverso questi "ritratti in seppia" non solo la realtà visibile ma anche le verità più riposte, i sentimenti più segreti. L'immersione nel passato segue quasi per istinto, automatica. Tutto viene a galla: nodi del sangue, passioni, avventure, intrecci, storie di famiglia e storie del mondo. Con magnifica sapienza, Isabel Allende ci offre una straordinaria saga famigliare che fonde personaggi già apparsi in La figlia della fortuna e La casa degli spiriti. Ritratto in seppia si rivela, insomma, come il secondo capitolo di una ideale trilogia, di un unico grande ininterrotto narrare che copre più di un secolo di storia.

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Giudizio personale: 5/5

sabato 14 novembre 2009

Jolanda, la figlia del Corsaro Nero

Autore: Emilio Salgari

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Sono cresciuta sentendo mia madre dire quanto erano belli gli sceneggiati che la Rai trasmetteva una trentina di anni fa, ed in particolare di quanto amasse "Jolanda, la figlia del Corsaro Nero". Così, anche se non troppo convinta, quando ho visto questo libro su una bancarella, ho deciso di portarlo a casa con me.

E' quel genere di storie che trasudano avventura dalla prima all'ultima pagina, lo definirei -e mi perdoni chi ne sa più di me- un romanzo "onomatopieco", perché sembra davvero di sentire i galli che combattono, il mare in tempesta, i cannoni, le battaglie ferventi...
nonostante ciò, non è un libro che mi ha appassionato, anzi, ho trovato l'inizio un po' noioso, mentre dall'episodio di Jolanda e Morgan sull'isola, la storia è diventata più interessante.
Altrettanto interessante il personaggio di Jolanda, donna -o meglio, ragazzina- sì da salvare, ma combattiva, fiera, coraggiosa, battagliera, e, forse, anche un po' inconsapevole del pericolo.

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Quarta di copertina: Scomparso misteriosamente con la sua Honorata Wan Guld nell'ultimo capitolo della Regina dei Caraibi , il Corsaro Nero non tornerà più in scena: è morto là nel suo Piemonte, combattendo per i Savoia, lo apprendiamo dalle prime pagine di questo romanzo che chiude il Ciclo e lo chiude in bellezza.
Ma Salgari ama troppo i suoi corsari per abbandonarli senza rimpianto: e poichè i morti non si possono resuscitare, ecco che quel cupo romantico personaggio viene sostituito qui dalla sua bella figlia, la bruna la forte la coraggiosa Jolanda, che prosegue impavida la lotta contro i nemici di sempre, gli Spagnoli. Le sono compagni due nostre vecchie conoscenze, Carmaux il biscaglino e Wan Stiller il fiammingo, fedeli fino all'ultimo alla Filibusteria e alla bottiglia di acquavite.

Con Jolanda, nasce la donna moderna, una eroina del femminismo inconscia del suo ruolo, che perciò sostiene con tutta naturalezza.
Per l'amore e per la guerra, balza poi in primo piano Morgan il Pirata, eroe, insieme a Jolanda, di uno dei più impetuosi e meglio intrecciati romanzi di Emilio Salgari.

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Giudizio personale: 3/5

Real kiss

Titolo: Real kiss
Storia e disegni: Kaho Miyasaka
Volume: unico

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Real kiss è un manga carino, coinvolgente soprattutto all'inizio.
Riconoscibilissimo lo stile di Kaho Miyasaka, con i suoi disegni che sono, a mio parere, tra i più belli dell'universo manga.

La storia vede protagonisti Haruna e Fujikawa, due liceali che si innamorano l'una dell'altro. Lui è il classico bello e impossibile, il più popolare della classe, con una reputazione da donnaiolo, ed è molto simile al Kaji protagonista de La scoperta dell'amore della stessa Miyasaka.
Lei, Haruna, è una ragazzina estroversa, combattiva, a tratti buffa, molto simpatica, diversa dalla timida ed inibita -ma anche tanto dolce- Kotori, partner di Kaji.

Probabilmente la differenza con La scoperta dell'amore sta proprio nel fatto che Real kiss è leggermente -ma solo leggermente, non aspettatevi chissà che- più malizioso, a livello di storia e disegni.
Il finale di primo acchito può sembrare tronco, poco soddisfacente, ma ad una rilettura non risulta sgradevole.

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Quarta di copertina: Impossibile opporsi a un colpo di fulmine. Quando ci si innamora, i sentimenti sono inarrestabili. E Haruna, la nostra protagonista, sta per perdere la testa per un ragazzo che le darà del filo da torcere. Lui è bello, attraente, irresistibile ed è l'ultima persona di cui lei vorrebbe innamorarsi... ma al cuore non si comanda!

Contents:
Real Kiss
Real Love
Real Kiss - heavenly eyes
Real Kiss - side Fujikawa

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Giudizio personale: 4/5


venerdì 6 novembre 2009

Confessione di un assassino

Autore: Joseph Roth
Titolo originale: Beichte eines Morders

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Quando lessi questo libro per la prima volta, molti anni fa, non mi sembrò gran che, anzi, all'inizio lo trovai anche noioso e difficile.
Ma forse ero troppo piccola per comprenderlo.
Perchè questa volta mi è sembrato molto coinvolgente, interessante, e scritto benissimo.

Si tratta della storia di un uomo, Golubcik, narrata nello spazio di una notte in un ristorante, ad "amici" conosciuti da tempo, ma solo di vista.
E' la discesa agli inferi di una persona "per bene", mal consigliata dai propri sentimenti, dalla mancanza di un punto di riferimento, dal desiderio di giustizia a tutti i costi, e, soprattutto, da un "inviato del demonio". Questi, tale Lakatos, può essere interpretato in modi vari: come un semplice uomo con un'anima demoniaca; come un messo del diavolo, o come il demonio stesso. La sua onnipresenza in tutto il libro ne fa qualcosa di temibile, misterioso, angoscioso, presago di sventure.

Interessante, oltre a ciò, la crisi di identità di Golubcik, prima figlio di un tagliaboschi, poi bastardo di un principe, poi spia, canaglia, ma ancora "brav'uomo", poi principe fasullo con un nome - quello che gli spetterebbe per diritto di nascita - ma rubato, infine nessuno, in una confusione di ruoli e doveri e diritti il cui acme porta alla svolta nella vita dell'uomo.

Ma è poi possibile una vera svolta, quando, in ogni momento cruciale dell'esistenza, il messo del demonio è pronto a "consigliarti"?.

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Quarta di copertina: Una vicenda nera e tormentosa, ossessiva, trascinante. Il "romanzo russo" di Joseph Roth.

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Giudizio personale: 4/5

venerdì 30 ottobre 2009

Fiabe francesi

Autori: vari

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Avevo preso questo libro per regalarlo ai miei nipotini, ma come al solito l'ho letto prima io per essere sicura che fosse adatto.
Ebbene, non lo darò ai piccoli.
Perchè si tratta di fiabe non edulcorate, con elementi che potrebbero turbare un bambino: fanciulle fatte a pezzi ne "Il nano giallo"; donne trasformate in statue senza la possibilità di agire, ma lasciate del tutto capaci di intendere, ne "La Bella e la Bestia"; una povera bimba piccolina e bruttina, accettata da un bel bimbo solo perchè una fata aveva fatto in modo che lui la vedesse bella, in "Egle o Sgorbietto".

Pur non essendo adatto, a mio parere, ad un pubblico di mini-lettori, il volume di Fiabe francesi può risultare interessante per un pubblico adulto, per il confronto, ad esempio, de "La Bella e la Bestia" con la favola di Eros e Psiche.
Molto ben fatta la Nota critica finale, che mi è piaciuta più di tutto il restante volumetto.
Tutto sommato, un discreto passatempo.

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Giudizio personale: 2/5