sabato 19 giugno 2021

Mancarsi (audiolibro)

Autore: Diego De Silva

Lingua: italiano

Genere: romanzo

Prima pubblicazione: 2013

Voce narrante: Diego De Silva


Dopo alcuni fallimentari tentativi con gli audiolibri, Mancarsi è stato finalmente il primo che sia riuscita ad ascoltare dall'inizio alla fine, e che ha fatto da apripista a tutti gli altri che sono seguiti.

Mancarsi è la storia di una coppia che non si è formata, o, almeno, non ancora. Seguiamo le storie delle sue due metà, delle loro relazioni complicate come tutte quelle "normali" sanno essere, ma anche, per motivi diversi, insoddisfacenti, tristi. E comprendiamo che qualcosa scricchiola, in quelle relazioni, che Irene e Nicola sarebbero perfetti insieme, che non si conoscono ma si mancano, e speriamo che si trovino, che smettano di mancarsi...

Questa di Diego De Silva è una storia molto breve, scritta in modo unico, fresco e fluido, pur trattandosi per lo più di un romanzo introspettivo. L'autore sembra conoscere profondamente l'animo umano, come se riuscisse a scavare a fondo nei sentimenti, nei pensieri, negli errori di chiunque. 
A tal proposito un esempio su tutti è il capitolo riguardante Nicola, Licia e il bambino.

Pur nella sua brevità, il romanzo ci regala tre storie, quelle delle due coppie, e quella, più bella, che accade off-screen, dopo l'ultima parola letta o pronunciata.
Per un attimo ho desiderato che l'autore avesse messo nero su bianco anche quest'ultima storia, l'incontro tra Irene e Nicola (che, comunque, si è liberi di immaginare che non avverrà mai), il loro riconoscersi, trovarsi, innamorarsi. Ma in tal modo la loro storia avrebbe perso magia, un po' come i sogni ad occhi aperti, quando si raccontano o devono fare i conti con la realtà.


E tante sono le citazioni memorabili, che mi piacerebbe rivivere la storia questa volta leggendo il cartaceo, per potermi soffermare su questa o quella frase, e prendere appunti.

La voce narrante: lo stesso autore Diego De Silva fa da narratore. La sua voce è calda e avvolgente, ma, soprattutto, Mancarsi è una sua creatura, lo si sente dall'intonazione, dalla velocità o la lentezza con cui approccia una frase, un dialogo, un monologo; sa quando arrabbiarsi, stupirsi, alzare la voce, sa bene quando i suoi personaggi sono irritati o frustrati. Meraviglioso.

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La copertina: perfetta. Riassume la solitudine e il grigiore delle vite dei protagonisti e anche, forse, il fatto che basterebbe loro fermarsi e voltarsi per trovarsi.

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Trama: Irene e Nicola sono fatti l'una per l'altro, ma ancora non lo sanno. Si sfiorano, percorrono le stesse strade, frequentano lo stesso bistrot, ma soprattutto le loro sensibilità viaggiano in perfetta sintonia… eppure non si sono ancora incontrati. Entrambi alla ricerca di qualcosa o meglio ancora di qualcuno, sono solo a un passo da una grande storia d'amore.

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Rating: 4/5
Voce narrante: 5/5

domenica 2 maggio 2021

Doppio sogno

 

Autore: Arthur Schnitzler

Lingua: italiano

Titolo originale: Traumnovelle

Genere: racconto breve

Prima pubblicazione: 1926




Fridolin e Albertine sono una coppia come tante. Qualcosa, però, si incrina, quando entrambi si raccontano ciò che agli occhi dell'altro può apparire come un tradimento.
Fridolin , soprattutto, è particolarmente turbato dalla confessione della moglie.
Uscito di casa per lavoro, è restio a tornarne, e vive così una notte i cui eventi sembrano essere solo frutto di un sogno, ma le cui conseguenze, a quanto sembra, si dimostrano più che reali...

Doppio sogno è un racconto molto breve, da cui nel 1999 è stato liberamente tratto il film Eyes wide shut, con gli allora coniugi Nicole Kidman e Tom Cruise, e che purtroppo ho guardato troppo tempo fa per poter parlare di similitudini e differenze con la sua controparte cartacea.

Che è certo un racconto singolare, onirico, che qualche volta lascia smarriti come smarrito è Fridolin, durante quella notte in cui è più che mai lontano dalla propria moglie e dalla sicurezza della quotidianità.
Il racconto di Albertine sembra avergli aperto gli occhi su un mondo di possibilità, rappresentato da tutte le donne che incontra in quelle ore e con le quali potrebbe davvero, questa volta, tradire e vendicarsi.

La città che il giovane medico attraversa è buia, misteriosa e labirintica come l'inconscio umano, e in quanto tale nasconde realtà del tutto ignote a coloro che la vivono alla luce del sole.
E così come non può accettare le proprie pulsioni e la propria parte irrazionale, Fridolin non può ammettere, neppure con se stesso, che gli eventi di quella notte siano accaduti davvero. 
Allora la paura,  il senso di colpa, la vergogna, lo sommergerebbero. La consapevolezza, il risveglio, sarebbero dei fardelli troppo pesanti da sopportare. 
Ed ecco allora la scelta di seppellire tutto nel profondo, nel vago, per tornare dalla moglie, alla loro casa e al loro matrimonio, alla vita sicura e razionale che ha sempre vissuto.

Pur essendo breve, Doppio sogno è un racconto non semplice, dagli innumerevoli livelli di lettura, che invita il lettore a riflettere sulle proprie certezze  - o a scardinarle - e continua a proporre spunti di riflessione anche a lettura ormai ultimata.

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La copertina: ben strutturata, essenziale. La foto della donna in pelliccia non mi sembra del tutto calzante al racconto, ma è ormai divenuta "classica" per la copertina di Doppio sogno, e non riuscirei ad immaginarne una diversa.

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Trama: Un ballo in maschera, due misteriose figure in domino rosso, uno straniero insolente, qualche parola incomprensibile e allusiva: queste apparizioni gettano, una sera, «un’ombra di avventura, di libertà e di pericolo» nella vita di un medico e di sua moglie, giovani, belli e chiusi in un’ovattata felicità domestica. Da quel momento essi entrano, senza saperlo, in un intreccio speculare di peripezie notturne tanto inverosimili da sembrare oniriche e di sogni tanto invadenti da sembrare fatti reali: e, per tutti e due, i desideri segreti occuperanno la scena, per una notte, con una violenza e una fascinazione tali che li trascineranno inermi con sé, tra la voluttà e l’angoscia. Come in un film di von Stroheim, dalla Vienna borghese e tranquilla emergono inquietanti personaggi, le maschere dilagano, si aprono porte segrete, si svelano esseri equivoci, incombono giudici oscuri e feroci. Alla fine, un fascio di fredda luce clinica illuminerà il corpo bianco ed esanime di una sconosciuta, e in essa il protagonista riconoscerà «il cadavere pallido della notte passata, destinato irrevocabilmente alla decomposizione». Non senza, però, aver anche irrevocabilmente mutato la vita del giovane medico e della sua compagna. Insieme al Ritorno di Casanova e alla Signorina Else, il Doppio sogno (1926), racconto chiaroveggente e immerso in un incanto surreale, è una delle riuscite supreme di Schnitzler, ormai sempre più spesso riconosciuto, in questi ultimi anni, come uno dei grandi narratori psicologici della letteratura moderna, per il sorprendente spessore e la temibile lucidità delle sue storie, che sembrano aver dato fin dall’inizio per sottintese le scoperte della psicoanalisi.

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Rating: 4/5

sabato 24 aprile 2021

Eroi - Lo scudo di Talos

 
Autore: Valerio Massimo Manfredi

Romanzi compresi: Lo scudo di Talos; Le paludi di Hesperia; L'armata perduta

Lingua: italiano

Genere: romanzo di ambientazione storica

Prima pubblicazione: 2011 (raccolta); 1992 (Lo scudo di Talos)


Eroi è una raccolta di tre romanzi scritti da Valerio Massimo Manfredi.

Il primo di essi, Lo scudo di Talos, è la storia di un ragazzo che, abbandonato dai genitori spartiati a causa di un difetto anatomico ad un piede, viene salvato da Kritolaos, un ilota che lo alleva come proprio nipote.
Gli iloti sono un popolo da secoli assoggettato agli spartiati. Vivono come schiavi, senza mai dimenticare, tuttavia, il proprio passato di gente libera. Talos cresce ascoltando i racconti di Kritolaos su quello che crede essere il popolo a cui appartiene, e ben presto comprende che il nonno, ed egli stesso, potrebbero fare la differenza per il destino degli iloti...

La prima parte de Lo scudo di Talos non si può definire originale: è la "classica" storia del ragazzo che, nonostante le proprie limitazioni, è destinato a grandi cose.
Comincia invece a diventare interessante quando il focus si sposta sulle battaglie, e il ritmo si fa più serrato.

Mi è piaciuta molto la caratterizzazione del protagonista una volta conosciute le proprie origini, la resa della perdita del senso di appartenenza e del suo sentirsi smarrito, perennemente diviso.
Commovente il personaggio di Kritolaos, anche lui "classico" esempio di vegliardo saggio, detentore della storia e custode di grandi segreti da trasmettere al ragazzo designato.
Tasto dolente, invece, le donne. Che in una storia del genere ve ne siano pochissime, è ancora comprensibile, che siano quasi totalmente prive di parola, no. La madre adottiva di Talos è poco più di un'ombra che sbriga le faccende all'interno della casa; non ha più spessore la madre biologica, mentre Antinea esiste solo in funzione del protagonista.

Lo stile è semplice pur servendosi spessissimo di termini specifici; bella l'onomatopea "Thanatos, Thanatos, Thanatos", che sta ad indicare ad un tempo il rumore degli zoccoli di un cavallo al galoppo, e la sensazione del protagonista che stia per sopraggiungere la morte; forse troppo moderni i dialoghi, ma questa è un'impressione che ricevo ogni volta che leggo un romanzo di ambientazione storica.
Notevole la resa dell'anelito alla libertà di un popolo  - quello degli iloti - che non si spegne nemmeno dopo più di cento anni.
Suggestivo il finale.

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La copertina: ottima la scelta del grigio che vira ora al bianco, ora al rame, ora al verde, interrotto dal rosso dell'elmo. Bellissima l'illustrazione.

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Trama: Talos, lo storpio, è cresciuto tra gli iloti. Pastore tra i pastori. Brithos, l'intrepido, è stato allevato per essere guerriero. Nobile tra i nobili. Due fratelli separati in nome della legge più crudele di Sparta. Ma per vie tortuose il fato li riavvicina, li schiera fianco a fianco nella lotta contro gli invasori persiani. Atene e Sparta, la gloriosa vittoria di Maratona e l'eroico sacrificio delle Termopili: la grande storia dei greci fa da cornice a una splendida e tormentata storia familiare. Un romanzo di passioni politiche e di affetti, di coraggio e di avventura. Un libro per rivivere il tempo degli dei e degli eroi.

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Rating: 4/5

domenica 18 aprile 2021

Germs up close


Autrice: Sara Levine

Lingua: inglese

Genere: scienze

Prima pubblicazione: aprile 2021



Germs up close è un simpatico libricino di poche decine di pagine, che si propone di renderci più familiari batteri, protozoi, funghi e virus, quelli che, comunemente, sono chiamati germi.

Il volume è molto colorato, e le foto sono bellissime.
Ad ogni germe è dedicata una pagina che ne contiene l'immagine ed una breve ma esauriente descrizione. In particolare, ne viene indicata la pronuncia del nome, l'apparenza microscopica, l'habitat, le malattie di cui è causa ed altre eventuali informazioni utili.

Non si tratta certo di un volume professionale, ma soddisfacente per una lettura veloce, ed adatto ad ogni età.


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La copertina: simpatica e stuzzicante grazie alla scelta dei colori.

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Descrizione: Have you ever seen a germ up close? Really, really close? Award-winning science writer Sara Levine introduces readers to a variety of viruses, bacteria, protozoa, and fungi that can make people sick—including SARS-CoV-2, E. coli, and ringworm. Micrographs and illustrations show extremely close-up views of the germs that are at once incredible and a little gross.

The book concludes with tips for staying healthy as well as information about the immune system, vaccines, and medicines. It gives readers accessible, up-to-date scientific information presented in a way that emphasizes curiosity rather than fear.

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Rating: 4/5

lunedì 5 aprile 2021

Equivoci e bugie


Autrice: Joanna Cannon

Lingua: italiano

Titolo originale: The trouble with goats and sheep

Genere: mystery \ romanzo

Prima pubblicazione: maggio 2016



Inghilterra, 1976. Mrs Creasy è scomparsa. 
Le piccole Grace e Tilly, di dieci anni, prendono alla lettera le parole del vicario: "Se in una comunità esiste Dio, non si perde nessuno". Comincia così il loro "viaggio" nelle case del quartiere alla ricerca del Signore, nell'ingenua convinzione di poter, in tal modo, far tornare a casa la vicina scomparsa. Davanti ai loro occhi inconsapevoli, durante una torrida estate, si svelano segreti e bugie che da anni tengono uniti gli abitanti del quartiere, e che si portano ancora dietro il loro strascico di ingiustizie...

Equivoci e bugie è stato il primo romanzo del mio 2021, un libro grazie al quale è venuta a crearsi qualche altra crepa in quel book-slump che sembrava ormai inespugnabile da anni.

Lo stile mi è piaciuto molto, eccetto forse durante i primi capitoli, nei quali l'autrice indugia troppo in similitudini e metafore.

La storia è interessante, un mystery in piena regola, che intreccia le vite degli abitanti di un quartiere e che corre su due binari temporali, il 1976, ovvero il presente delle due piccole protagoniste, e il 1967, anno in cui accaddero gli avvenimenti culminati poi con la scomparsa di Mrs Creasy.

È sbalorditivo come la scrittrice sia riuscita a creare personaggi così variegati e veri. Ognuno dei vicini di Grace e Tilly ha una propria personalità e caratteristiche peculiari, tanto che, pur dimenticando un nome qui e lì, non si fa fatica a riconoscerli e distinguerli gli uni dagli altri, né a credere che abbiano vissuto un'intera vita prima della sparizione di Mrs Creasy, e che continueranno a vivere dopo la fine del romanzo.
Tutti loro incarnano perfettamente l'idea di perbenismo: sono persone "ammodo", proteggono i bambini, si aiutano, eppure i loro pregiudizi, le loro convinzioni, la mentalità chiusa, li portano a macchiarsi di azioni orribili, dinanzi alle quali spesso riescono semplicemente a scrollare le spalle.


Più volte mi hanno fatto quasi tenerezza, qualcuno per il dolore di una perdita, qualcun altro per la sua vita miserevole o squallida, eppure non ho potuto simpatizzare con nessuno, se non con l'uomo la cui vita è stata sconvolta da una caccia alle streghe che non aveva contemplato ripensamenti o pietà, e che aveva avuto come unico scopo quello di trovare un capro espiatorio ed emarginare definitivamente il "diverso".

Mi è piaciuta molto la descrizione di queste persone, annegate, quasi inconsapevolmente, nell'ipocrisia e nel conformismo, che non si perdono una funzione in chiesa, ma che non aspettano altro che finisca per spettegolare, che credono che il loro quartiere sia stato benedetto da un miracolo, e si preoccupano di chi debba sedere più vicino all'immagine sacra apparsa sul muro, che danno il benvenuto a una famiglia straniera, ma non riescono a celare il razzismo.

E poi, in questa foresta di adulti dai comportamenti spesso inesplicabili, ci sono loro, Grace e Tilly. L'una, che ha una gran fretta di crescere e già rischia di diventare come i "grandi" che la circondano; l'altra, più riflessiva e schiacciata dal peso di una salute cagionevole.
L'estate del 1976 sarà significativa anche per loro, che impareranno il valore dell'amicizia e, si spera, a guardare il mondo in maniera diversa rispetto agli adulti della loro vita.

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La copertina: l'illustrazione in sé mi piace molto, ma non si avvicina all'idea che mi ero fatta delle ragazzine e del quartiere, né trasmette la sensazione di caldo torrido così importante ai fini della storia.

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Trama: Una piccola cittadina inglese, un lunedì mattina nell’afosa estate del 1976: Mrs Creasy del civico 8 è scomparsa. I vicini sembrano attribuire questo fatto al caldo insolito, ma Grace, dieci anni, e la sua amica del cuore Tilly non la pensano allo stesso modo. Ispirate da una predica del vicario della parrocchia locale, le ragazzine decidono di investigare, sicure del fatto che se il nostro cuore ci permette di trovare Dio, anche Mrs Creasy può essere trovata e ricondotta a casa con il loro aiuto. E così, mentre la temperatura si impenna e l’asfalto si scioglie, Grace e Tilly vanno di porta in porta alla ricerca di qualche indizio. Quello che scoprono è una incredibile rete di menzogne e segreti legati a un fatto accaduto tempo prima. E intanto che cercano di raccapezzarsi in quel che hanno visto e sentito, viene alla luce una storia ben più grande di loro...

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Rating: 5/5

sabato 3 aprile 2021

Mini recensioni [3] - Pottermore presents


Questi tre mini e-book , tutti pubblicati nel 2016 e scritti da J.K. Rowling, sono costituiti da notizie e storie estratte dal sito Pottermore, non più on-line.

Il primo volumetto della serie, "I racconti di Hogwarts - Prodezze e passatempi pericolosi" era quello che più mi incuriosiva, contenendo, tra l'altro, le storie di due dei personaggi più interessanti del mondo di Harry Potter, ovvero Minerva McGonagall e Remus Lupin. 
Tuttavia, i capitoli sono in generale piuttosto freddi, e quasi elencano gli eventi come se si trattasse di voci di un dizionario. Ho però apprezzato che il licantropismo di cui era affetto il professor Lupin sia stato paragonato a "tutte quelle malattie che portano con sé uno stigma", facendo così riflettere su come in molti, nel mondo reale, vengano trattati ingiustamente a causa di una patologia di cui soffrono.

Il secondo volumetto ha come sottotitolo "Potere, politica e Poltergeist" e contiene informazioni su altri interessanti personaggi, come la professoressa Umbridge e il professor Lumacorno. 
Lo stile "enciclopedico" è qui molto più adatto, in quanto l'e-book enumera anche tutti i Ministri della Magia, ed è apprezzabile che la scrittrice abbia immaginato dei piccoli aneddoti per ognuno di loro.

"Guida (poco) pratica a Hogwarts" si focalizza invece sui luoghi della storia, a partire dalla stazione di King's Cross, con il suo ormai leggendario binario nove e tre quarti, al Castello, ma dedica alcuni capitoli anche alle materie che vengono studiate nella scuola e ai suoi "abitanti", ovvero i fantasmi e coloro che vivono nei ritratti. 
È una guida breve e simpatica che può riservare qualche sorpresa.

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Descrizione: Pottermore Presents è una raccolta di brani scritti da J.K. Rowling tratti dagli archivi di Pottermore: brevi letture pubblicate originariamente su pottermore.com e arricchite da nuove, esclusive integrazioni. Questi eBook curati da Pottermore approfondiscono le storie di Harry Potter, svelando le fonti di ispirazione di J.K. Rowling, gli intricati dettagli delle vite dei personaggi e alcune sorprese del mondo magico.

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Ratings:
- Prodezze e passatempi pericolosi - 3/5
- Potere, politica e Poltergeist - 4/5
- Guida (poco) pratica a Hogwarts - 3/5

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Link correlati:

domenica 28 marzo 2021

Why she wrote

 Autrici: Lauren Burke; Hannah K. Chapman

Illustratrice: Kaley Bales

Sottotitolo: A Graphic History of the Lives, Inspiration, and Influence Behind the Pens of Classic Women Writers

Lingua: inglese

Genere: saggio

Prima pubblicazione: aprile 2021


Why she wrote è uno dei saggi più belli che abbia mai letto, e di sicuro il più stimolante.
Bellissima la prefazione in cui, piuttosto che ricercare differenze e unicità delle scrittrici trattate, si pone l'accento sulle loro similitudini e su quanto alcune di esse ne abbiano influenzato altre.

Non solo di romanziere parla il testo, ma anche di attiviste, poetesse, donne che si sono battute per i propri diritti intellettuali, che hanno dovuto nascondersi dietro pseudonimi maschili e superare notevoli difficoltà dovute ai tempi in cui sono vissute, spesso alle precarie condizioni economiche, quasi sempre al fatto di non essere degli uomini.

Il volume non racchiude aride biografie, quanto piuttosto brevi - ma non per questo non esaurienti - testi che pongono l'accento sugli eventi più importanti e sul background delle scrittrici, facilitando la contestualizzazione.


La presenza di brevi fumetti è stata fuorviante, perché mi aveva fatto pensare ad un volume per bambini o ragazzi. Le tavole, invece, - dichiaratamente romanzate - si occupano spesso di momenti molto difficili delle vite di queste donne, come il terribile intervento subito da Frances Burney, tuttavia c'è anche spazio per eventi più gioiosi e piacevoli, come la scoperta di un amore insperato da parte di Elizabeth Barrett Browining.

Ogni capitolo si chiude con alcuni aneddoti - spesso simpatici - riguardanti le scrittrici, e un elenco dei loro lavori, che spinge il lettore a ricercarli per saperne di più.
Accanto ad autrici più conosciute e famose come Jane Austen, le sorelle Bronte o Beatrix Potter, il saggio permette di conoscerne altre, come Edith Maude Eaton, nata da madre cinese e padre inglese e dedicatasi soprattutto alla narrazione di storie di immigrati euroasiatici, o le attiviste afroamericane Alice Dunbar Nelson e Frances E.W. Harper, che si batterono per i diritti delle donne e della loro gente.

Why she wrote è un volume che consiglio a chiunque mastichi l'inglese - sperando che venga presto tradotto in italiano - e di cui metterò in wish list la versione cartacea.


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La copertina: non amo il rosa, ma credo che sia il colore adatto per un saggio tutto al femminile, e mi piace l'idea dei busti per rappresentare le autrici.

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Descrizione: In Why She Wrote, dive into the fascinating, unexpected, and inspiring stories behind the greatest women writers in the English language.

This compelling graphic collection features 18 women—including Jane Austen, Louisa May Alcott, Alice Dunbar Nelson, Anne Lister, and more—and asks a simple question: in a time when being a woman writer often meant being undervalued, overlooked, or pigeonholed, why did she write?

Why did Jane Austen struggle to write for five years before her first novel was ever published? How did Edith Maude Eaton's writing change the narrative around Chinese immigrant workers in North America? Why did the Brontë sisters choose to write under male pennames, and Anne Lister write her personal diaries in code?

Learn about women writers from the 18th, 19th, and early 20th centuries, from familiar favorites to those who have undeservedly fallen into obscurity, and their often untold histories, including:

• The forgotten mother of the gothic genre
• The unexpected success of Little Women
• The diaries of the "first modern lesbian"
• The lawsuit to protect Little Lord Fauntleroy
• The personal account of a mastectomy in 1811
• Austen's struggles with writer's block
• And much, much more!

Why She Wrote highlights a significant moment from each writer's life and retells it through engaging and accessible comics, along with biographical text, bibliographies, and fun facts. For aspiring writers, literary enthusiasts, and the Janeite who has everything, this new collection highlights these incredible women's hardships, their influence, and the spark that called them to write.

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Rating: 5/5