sabato 15 settembre 2012

Baby Doll

Autrice: Sharon Carter Rogers
Titolo originale: Drift

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Sharon Carter Rogers è lo pseudonimo di una scrittrice/scrittore, o forse anche di un gruppo di scrittrici, il cui romanzo Drift, in italiano Baby Doll, è stato premiato con l'International Book Award for Religious fiction nel 2010.
I protagonisti della storia, infatti, si pongono spesso delle domande su Dio, credono che lui li abbia dimenticati, e sperano che li ritrovi.
Ciò però non significa assolutamente che questo sia un romanzo religioso o riservato alla fetta di pubblico che crede in Dio. Si parla molto di solitudine, del senso della vita, di come la presenza di una persona possa condizionare l'esistenza di un'altra.
Il "Drifter" della storia, ovvero Boy, è un'anima errante, una creatura in carne ed ossa che però non può morire, e che può essere vista solo da una persona, con la quale instaura un "legame" dalla durata incerta ed imprevedibile. Tale legame, infatti, si spezza quando l'anima errante incontra un'altra persona che riesce a vederla; il legame precedente dimentica -o almeno dovrebbe- il drifter con cui ha passato mesi od anni, ed anche l'anima errante è destinata a dimenticare le persone con le quali si è legato, perdendo così, ogni volta, insieme ai ricordi, parte di se stessa.
La persona a cui si lega Boy all'inizio della storia è Baby Doll, una ragazza cresciuta con un pericoloso boss del crimine, il quale ha sempre rifiutato di rivelarle il suo vero nome, rubandole in questo modo l'identità ed il passato.
Baby Doll e Boy si sentono entrambi persi, senza scopo; l'anima errante è convinta che Dio l'abbia dimenticata dopo averla creata, che la sua esistenza sia inutile, e si tiene aggrappata ai pochi ricordi che riesce a serbare dell'unica persona che abbia amato nel corso delle sue innumerevoli vite dimenticate.
Insieme a Baby Doll riesce però a comprendere il senso del suo essere al mondo, diventa finalmente Deus ex machina, così come la ragazza, senza saperlo, lo è stata per lui.
Il romanzo è molto ben scritto; mi piace che alcuni capitoli siano raccontati dal narratore ed altri, invece, dal personaggio di Boy.
La storia è molto carina; le citazioni in latino e quelle di Solazio il Minore evidenziano gli avvenimenti più importanti, o gli interrogativi che si pongono i protagonisti; i ricordi di Boy sono tratteggiati con eleganza, mai inopportuni.
Il finale è commovente, inaspettato.

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Trama: I Drifters sono un nuovo tipo di creature sovrannaturali, simili ad angeli custodi, che si legano psichicamente ad alcuni esseri umani. Sebbene dotati di un corpo fisico, solo una persona sulla Terra ha la capacità di vederli e percepirli. Uno di loro sta aspettando raggomitolato sulla tomba del suo ultimo compagno umano, ma non è libero di muoversi fino a quando non passerà qualcuno in grado di vederlo. Baby Doll, la figlia adottiva di uno spietato boss, è invece al cimitero per i funerali del suo patrigno, circondata da poliziotti e guardie del corpo. Quando il Drifter e Baby Doll si incontrano, qualcosa scatta tra loro, qualcosa di inspiegabilmente intimo e indissolubile. Stretti nella morsa del pericolo, il Drifter e la sua compagna umana lottano per capire il mondo che li circonda e la propria natura. Mentre Baby Doll non ha alcuna idea di chi siano i suoi veri genitori, perché ha speso tutta la vita come un essere virtuale in cattività, adattandosi al mondo, il Drifter è confuso circa la sua identità e il ruolo che riveste nella vita della donna. I dubbi e i dilemmi che dovranno affrontare li porteranno a scoprire che non tutto di quanto si è perso non può essere ritrovato...

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Giudizio personale: 4/5


1 commenti:

Clody ha detto...

Bella recensione!
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