domenica 12 giugno 2016

The second chance

Autrice: Joana Starnes
Sottotitolo: A 'Pride & Prejudice' - 'Sense & Sensibility' Variation
Lingua: inglese
Genere: romance
Prima pubblicazione: Aprile 2014

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The second chance è una variation di Orgoglio e Pregiudizio scritta da Joana Starnes, già autrice del bel The subsequent proposal, che vedeva Darcy ed Elizabeth interagire con i personaggi di Persuasione.
Questa volta l'autrice fonde invece il mondo di Orgoglio e Pregiudizo con quello di Ragione e Sentimento, ottenendone delle scene davvero uniche e piacevoli.

La storia comincia a Netherfield, dove Elizabeth sta risiedendo per assistere la sorella Jane. Notizie da Longbourne, però, la costringono a tornare a casa, dove Mr Bennet versa in cattive condizioni.
Darcy è ormai determinato a rinunciare a Lizzy, di cui è innamorato, a causa della sua estrazione sociale, ma è altrettanto deciso a fare in modo che la ragazza non sia costretta a sposare Mr Collins per salvare se stessa, la madre e le sorelle.
Così, fingendosi un vecchio amico di Mr Bennet desideroso di mantenere l'anonimato, dona alla famiglia una proprietà nel Devonshire, fatto grave, gravissimo per quei tempi, che potrebbe gettare per sempre discredito su tutte le ragazze Bennet.

In questo modo non abbiamo la disastrosa proposta di Hunsford, ma Darcy riesce comunque a crescere e cambiare in virtù di questo tremendo errore che, oltre a danneggiare irrimediabilmente la donna che ama e le sue sorelle, potrebbe portare Elizabeth ad odiarlo per sempre.

Il trasferimento delle Bennet nel Devonshire è il pretesto per l'entrata in scena dei personaggi di Ragione e Sentimento. Personalmente, ho amato più di qualsiasi altra cosa le scenette che l'autrice ha saputo creare in questa cornice tra Mrs Bennet, Mrs Jennings e Lydia, e successivamente tra le sorelle Dashwood e le loro vicine, nonché tutte le apparizioni del Colonnello Brandon, qui amico del Colonnello Fitzwilliam. Sarà proprio questi, inconsapevolmente, ad accendere in Darcy la fiamma della gelosia nei riguardi del pacato Brandon.

C'è da dire che l'autrice tende ad eliminare tutti i fattori che potrebbero in qualche modo "turbare" la storia principale, come l'affair di Wickham con Lydia (per la quale ci riserva una gradita sorpresa) o il personaggio di Willoughby. Ciò non rende meno interessante la vicenda, ed è stata una scelta che ho gradito molto, trovando oltremodo urticante il personaggio di Wickham.

Scorre piuttosto liscia anche la storia di Jane e Bingley, che mi sono piaciuti tantissimo. Il secondo, in particolare, mostra davvero del carattere quando, in risposta ad un Darcy che si oppone ad una sua unione con Jane, dice che, essendo lui il nipote del proprietario di un cotonificio, è proprio la ragazza in realtà ad essergli superiore, e non il contrario.
Quanto a Jane, pur essendo sempre la dolce fanciulla che tutti conosciamo, mostra comunque ai suoi parenti più attenti - e al lettore - di essere anche piuttosto intelligente ed acuta.

Inoltre, ho adorato Mrs Bennet! L'autrice riesce a renderla perfettamente, nel suo essere logorroica, incostante e chiassosa, e tuttavia sa anche mostrarcela un po' giudiziosa e, come spesso non accade in molte variation, amorevole nei confronti delle figlie. Ed è divertentissima nella sua reazione alla notizia del fidanzamento di Elizabeth.

Darcy è sempre l'uomo dei sogni, probabilmente inesistente, anche se ho trovato troppo ripetitive le sue visioni ad occhi aperti su un eventuale futuro con Lizzy, o la sua impazienza nello sposarla.
Elizabeth è molto carina, è resa bene, ma ride troppo e troppo spesso.
La sua visita a Pemberley, in cui fa la conoscenza della dolce Georgiana, è l'occasione per altre belle scene, questa volta intrise della grandezza della proprietà.

Mi sarebbe piaciuto molto leggere di Charlotte e della vita domestica di Mary. Soprattutto in quest'ultimo caso, sono sicura che l'autrice avrebbe fatto un ottimo lavoro.

Il romanzo si rivela così essere ben scritto, divertente e accattivante, e si chiude con un Epilogo la cui prima parte ho trovato veramente molto dolce, e mi è piaciuta di sicuro più della seconda, ma solo perché non amo vedere i personaggi invecchiati, benché ancora felici e contenti.

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Trama: Soon after the Netherfield ball, a troubled Mr. Darcy decides to walk away from a most unsuitable fascination. But heartache is in store for them all, and his misguided attempts to ensure the comfort of the woman he loves backfire in ways he had not expected... 

Why is it that the worth of a true blessing is never felt as keenly as when it seems to have become quite out of reach? In this tale of ‘Pride & Prejudice’ meets ‘Sense & Sensibility’, Mr. Darcy is compelled to reflect on this very question, as he struggles to come to terms with the effects of his wrong choices, and fervently hope for a second chance at finding happiness. 

“Well, Sir, what shall it be? The joy of music or of the printed word?” she asked, in a manner so highly reminiscent of their past interactions as to make him almost giddy with renewed hope. 
“The joy of you! My greatest folly was to ever walk away from it!”

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Giudizio personale: 4/5

2 commenti:

Sophia Rose ha detto...

Can't wait to read it now. Nice review, Carmen!

Carmen C. ha detto...

@Sophia Rose: Thank you very much, Sophia!!