domenica 2 luglio 2017

Grace in the mirror

Autrice: Kristy Tate
Sottotitolo: Fairy Tale Found Book 1
Lingua: inglese
Genere: fantasy
Prima pubblicazione: aprile 2017

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Grace in the mirror è un romanzo la cui trama faceva sperare in una storia simpatica, divertente, zeppa di personaggi delle fiabe catapultati chissà come nel nostro mondo. Purtroppo la realizzazione è alquanto deludente, e, soprattutto nella seconda parte, il racconto si fa piuttosto scialbo e inconcludente.

Tutto comincia con il trasferimento della teenager Grace a Orange County a casa dei nonni, dopo la partenza del padre militare per una missione e un probabile diverbio con la madre.
La nuova vita non è congeniale alla ragazzina, a cui manca la migliore amica e le proprie abitudini, e di certo non giova la precaria situazione economica, benché gli egoisti e avari nonni siano più che benestanti.

Per fortuna Grace riesce in fretta a fare amicizia ed anche a trovare un lavoro, ma le cose prendono una strana piega quando la ragazza viene scambiata per Biancaneve e accusata da sette nani di aver rubato uno specchio magico...

Riguardo alla parte concernente la "vita reale", è bello che la protagonista abbia delle amiche e degli amici e l'autrice non abbia giocato l'ovvia carta dei ragazzi ricchi e quindi anche presuntuosi, spocchiosi, e magari bulletti, che condannano la nuova ragazza alla solitudine e alla sofferenza.

La prima parte della storia è abbastanza piacevole e piena di aspettative, e anche la descrizione dell'attrazione tra Grace e Brock è delicata e non fastidiosa né zuccherosa, come invece avrebbe potuto.

Purtroppo, è proprio il mash-up con le fiabe a non funzionare: i personaggi inseriti sono davvero pochi, e per lo più i dialoghi e le scene che li vedono protagonisti sono senza senso.
Tra le altre cose, il principe Azzurro di Biancaneve le rinfaccia di aver ucciso un drago per lei (non si trattava della storia della Bella Addormentata?); Grace ha bisogno di Google per capire che Charmant significa Charming; il famosissimo scrittore Hans Christian Andersen viene ripetutamente chiamato "Anderson" (spero sia un errore che verrà poi corretto in seguito) e quella raccontata, L'acciarino, è una delle sue fiabe più brutte (anche a detta di uno dei personaggi).
Ciò che più mi ha deluso è stato però il personaggio di Biancaneve: dopo tante produzioni - vedi Mirror, mirror, Once upon a time, perfino il per me pessimo Snow White and the huntsman - che hanno cercato di renderla un'eroina forte, pronta a combattere per la giustizia e i suoi diritti, qui non è altro che una svampita la cui felicità sta nel trovare una casa da pulire!


Il discorso della bellezza interiore purtroppo non salva la storia, che tra l'altro non è autoconclusiva. Spero proprio che il secondo volume sia migliore.

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La copertina: molto carina. Mi piace l'accostamento dei colori, rosa e verde acqua. Adoro la parte superiore dell'illustrazione, con lo sfondo a righe, lo specchio e le rose.

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Trama: Fairy tales can come true. But it’s terrifying when it happens to you.
Grace James thinks having to wear a hand-me-down uniform while trying to fit into her posh new school in glitzy Orange County is bad, but being followed to class by seven little angry men is worse. The dwarfs believe that Grace has stolen the magic mirror, and they want it back.
Opponents become allies and soon Grace can’t tell who is friend or foe and what is real or merely a fairy tale, so she cooks up a scheme that will take her back home to Oregon where life made sense - away from her stingy grandparents and her miniature stalkers. But a frantic cast of fairy tale characters have plans of their own that may or may not include a happily ever after.

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Giudizio personale: 3/5

2 commenti:

Lucrezia ha detto...

Non conoscevo questo titolo, mi fa piacere leggere questo post e scoprire cose nuove :)

Personalmente sono sempre incuriosita da retelling et similia delle fiabe classiche, ma provo anche sempre una buona dose di diffidenza - sarà perché, amando molto le fiabe in questione, ho sempre paura che questi riadattamenti e reinterpretazioni non ne siano all'altezza.

Da come lo descrivi, mi sembra che l'idea di fondo di questo libro fosse interessante e originale. Peccato che lo svolgimento non lo sia stato altrettanto :/
Spero che il secondo libro della serie ti soddisfi di più :)

Carmen C. ha detto...

@Lucrezia: Ciao Lucrezia! Come puoi notare spulciando tra i post, anche io amo molto i retelling delle fiabe. Purtroppo negli ultimi tempi sembra ci sia una sorta di "moda" in tal senso, e ciò ha abbassato di molto la qualità dei romanzi. Ne ho letti alcuni davvero pessimi :/
Grazie per il tuo commento! :)