domenica 8 maggio 2011

Le piccole donne crescono

Autrice: Louisa May Alcott
Titolo originale: Good wives

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[attenzione: SPOILER]

L'autrice aveva terminato il suo Piccole donne dicendo: "Così raggruppati, il sipario cala su Meg, Jo, Beth, ed Amy. Se mai si rialzerà, questo dipenderà da come verrà accolto il primo atto di questa commedia domestica chiamata Piccole donne ".
La "piccola commedia domestica" fu accolta bene, e le fece ruota il secondo volume in cui "Le piccole donne crescono".
A dire il vero, inizialmente il romanzo stenta un pò a decollare e a catturare l'attenzione del lettore. Si parla delle nozze e della vita coniugale di Meg, si tenta di "riabilitare" la viziata Amy, ma purtroppo un personaggio precedentemente poco simpatico fa fatica ad accattivarsi le preferenze di chi legge.
Per questo avrebbe potuto risultare "pericolosa" la storia tra la minore delle March e il caro Laurie, tuttavia la Alcott la narra con una tale delicatezza e un tale realismo che sembra la cosa più naturale del mondo, che il ragazzo abbia spostato le sue attenzioni da Jo alla piccola Amy.
Il libro, inoltre, può vantare due capitoli davvero belli e commoventi: il XVII, "La valle delle ombre", in cui è narrata la morte della piccola Beth, e il XIX, "Sola", nel quale ritroviamo una Jo sopraffatta dal dolore e dalla solitudine.
Ma è proprio a Jo che l'autrice riserva la sorte migliore, come premio per le sue sofferenze, il coraggio e la crescita personale (o forse la Alcott dona a Jo, nella quale pare si rispecchiasse, qualcosa che a lei era stato negato?).
La scena nel frutteto di Plumfield, nell'ultimo capitolo, è molto bella, quasi una foto di famiglia regalataci come commiato, eppure il tutto è oscurato dalla malattia della nuova piccola Beth, la figlia di Amy. L'autrice voleva forse evitare che la minore delle March avesse tutto dalla vita, o voleva rammentarci che il lieto fine non è mai del tutto possibile?

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Giudizio personale: 5/5

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Il retro dell'edizione Mercury e le illustrazioni contenute nel volume:







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