giovedì 2 aprile 2015

L'amore bugiardo

Autrice: Gillian Flynn
Titolo originale: Gone girl

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[attenzione: SPOILER]

L'amore bugiardo è un romanzo che, pur non raccontando una storia originalissima, ha saputo tenermi incollata alle pagine sino alla fine.
Nocciolo della storia è la scomparsa di una giovane donna, Amy, nel giorno del suo quinto anniversario di matrimonio.
Il racconto è diviso in tre parti: "Dove il ragazzo perde la ragazza", "Dove il ragazzo cerca la ragazza" e "Dove il ragazzo si riprende la ragazza (o viceversa)".
Nella prima, il racconto si presenta su due binari, non paralleli (come invece avrebbe potuto essere prevedibile): a capitoli alterni, a parlare sono Nick, il marito, a partire dal giorno della scomparsa, ed Amy, la moglie, attraverso un diario ritrovato dalla polizia durante le indagini. Subito colpisce il fatto che nessuno dei due protagonisti riesca a suscitare simpatia: Nick è un bugiardo compulsivo ed Amy appare subito come una ragazzina ricca e viziata a cui non si può dire di no. Non stupisce, quindi, che alcuni eventi raccontati nel diario e che la vedono nelle vesti di vittima del marito puzzino di bugia: si scopre presto, infatti, che Amy ha architettato tutto da tempo, con la pazienza e  l'abilità di una mente perversa, geniale e vendicativa.
Nella seconda parte, infatti, mentre lo scenario per Nick non cambia, seguiamo Amy nella sua vita da scomparsa/forse morta/probabilmente assassinata dal marito. Possiamo così entrare nei suoi pensieri, conoscere le motivazioni del suo diabolico piano e vederlo rovinosamente fallire. Ma un cervello come quello di Amy si muove più velocemente degli altri, e la donna riuscirà a girare a proprio favore anche una situazione apparentemente senza via d'uscita.
La terza parte è la più breve, ed in essa vediamo il ricongiungimento dei coniugi a causa di una perversa interdipendenza che a primo acchito può lasciare basiti.
Ma la scrittrice ha costruito così bene questi personaggi, che si arriva a comprenderli, a penetrare in quella sorta di follia che li unisce (e che appare a tratti terribilmente realistica) e può renderli odiosi e sicuramente non fa la loro felicità, ma che è l'unica cosa che riesca a farli vivere.
L'uno, senza l'altra (e viceversa) non può esistere.
Anche se il loro è un amore bugiardo.

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Trama: Amy e Nick si incontrano in una gelida sera di gennaio. Uno scambio di sguardi ed è subito amore. Qualche anno dopo però tutto è cambiato: da Brooklyn sono finiti a North Carthage, Missouri e da giovani professionisti in carriera ora sono disoccupati alla deriva. Finché, la mattina del loro quinto anniversario, Amy scompare. Che fine ha fatto? Che segreto nasconde il diario che teneva con tanta cura? E chi è davvero Nick Dunne?

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Giudizio personale: 5/5

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Nel 2014 L'amore bugiardo è comparso sul grande schermo per la regia di David Fincher e la sceneggiatura della stessa autrice del romanzo, Gillian Flynn, che ne ha fatto - fortunatamente - una sorta di copia carbone del libro.

E' stata proprio la pubblicità ruotante attorno al film che ha destato in me la curiosità di leggere il romanzo.


I protagonisti sono Ben Affleck e Rosamund Pike, che svettano su tutti gli altri, ridotti quasi al ruolo di mere comparse nel dramma del loro (finto) perfetto matrimonio in frantumi.
L'attore rende bene l'apatico marito che si ritrova a fare i conti con una moglie vendicativa e diabolica e molto più intelligente di lui, ma mi ha suscitato meno irritazione del suo corrispondente cartaceo.
Rosamund Pike, invece, mi è sembrata perfetta per il ruolo di Amy (per il quale erano state prese in considerazione anche Charlize Theron, Rooney Mara e Olivia Wilde): può avere un aspetto molto dolce, ma assumere subito dopo l'espressione di una credibile donna estremamente vendicativa e piuttosto disturbata.


Il film mi è piaciuto molto proprio per la sua aderenza al romanzo: non volevo un finale diverso, né che qualcuna delle caratteristiche della storia originale andasse perduta. Nella pellicola troviamo infatti l'apparente perfezione dei primi tempi della relazione dei due protagonisti, impegnati a recitare la parte del coniuge perfetto; la crisi economica che li mette di fronte alla realtà; l'insoddisfazione; il risentimento; il bisogno quasi vitale, da parte di Amy, di assumere il controllo; il matrimonio da favola che è tale solo agli occhi degli altri.

Benché possa essere naturalmente guardato senza conoscere il romanzo della Flynn, ne consiglio comunque la lettura, per comprendere ancora meglio "l'amore bugiardo" alla base del rapporto malato tra Amy e Nick.


1 commenti:

Krissi e Rudi ha detto...

aggiunto nella mia wishlist!! *^*
ho sentito molti commenti contrastanti ma voglio comunque leggerlo!!!