sabato 15 maggio 2010

L'educazione sentimentale

Autore: Gustave Flaubert
Titolo originale: L'éducation sentimentale

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Sono stata tacciata, per il fatto di aver scelto di leggere L'educazione sentimentale, di pazzia, il che ha contribuito a fare in modo che restassi piacevolmente sorpresa, nel constatare che è un bel libro, e non quella noiosa mostruosità che mi era stata prospettata.
Si legge, tra le pagine della presentazione, che questo libro è "l'epopea della mediocrità"; io credo che esso riesca ad essere, riguardo la sua tematica principale, ancora oggi attuale.
La storia, infatti, è quella di un giovane, Federico Moreau, il quale si innamora di una donna più matura, la signora Arnoux, che però non potrà mai avere, in quanto sposata, e fedele all'adultero marito.
Così tutta la vita di Federico scivola via - in un caleidoscopio di personaggi, rivolte, cene tra nobili, rovesci di fortune - guardando a quello che non è stato mai, ma che avrebbe potuto essere.
Il protagonista, a quanto pare, incarna l'autore stesso, ma potrebbe essere chiunque di noi, qualcuno che ad un certo punto della sua vita si volta indietro, e scopre che l'ha lasciata andare, scappare, senza goderla, in attesa, e perso in qualcosa che non è successo.
Davvero perfetta la descrizione della società del tempo - la storia ha inizio nel 1840 - dei salotti, dei ritrovi, delle rivolte...
incantevole la signora Arnoux ( scrisse il Lugli: " ... a nessuno può sfuggire la delicata figura della signora Arnoux, una creazione di poeta... " ); odioso il traditore Deslauries; diabolica la signora Dambreuse; a tratti tenera e commovente Rosanette; viscido il signor Arnoux.
Un libro che vale la pena di leggere, anche se può risultare noioso, a mio parere, quando l'autore si dilunga sulle dissertazioni politiche dei personaggi.

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Retrocopertina: Secondo alcuni, l'espressione letteraria più alta della Francia del secolo scorso. Uno spaccato perfetto della società del tempo, ricostruita con grande accuratezza nelle vicende storiche che fanno da sfondo, nei rapporti sociali ed umani che intercorrono tra i protagonisti, negli ambienti in cui essi si muovono. Un'opera autobiografica costata all'autore vent'anni di lunga faticosa gestazione.

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Giudizio personale: 4/5


1 commenti:

unocometanti ha detto...

Un saluto da un pazzo come te che ancora non l'ha finito di leggere....
http://leggimiscrivendo.blogspot.com/