domenica 9 ottobre 2011

Merlino l'incantatore - Vol.1


Curatrici: Letizia Magini e Gabriella Agrati
Volume: 1 di 2

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Merlino l'incantatore è il primo di due volumi dedicati al mago più famoso della letteratura e curati da Letizia Magini e Gabriella Agrati.
Le scrittrici hanno raccolto in questo libro le varie versioni della storia di Merlino, pur con alcuni tagli senza i quali l'opera sarebbe risultata probabilmente appesantita.
Troviamo qui il Merlino dalla prosa di Robert de Boron e la continuazione del Merlino secondo il Ciclo Vulgato, più i testi complementari: Possibile fine del Merlin di Robert de Boron secondo il manoscritto di Modena; Merlino e il Graal secondo il Didot Perceval; Merlino e Viviana secondo la Suite du Merlin; Il Grido di Merlino secondo il Baladro del sabio Merlin con sus profecias e infine Merlino e Viviana secondo il Lancelot del Ciclo Vulgato.
Il personaggio che emerge da queste pagine è senza età, uomo, bambino, vecchio a seconda dei casi, nato da una donna e da un demone incubo. La straordinaria paternità gli ha donato il potere di conoscere il passato, ma la vita virtuosa della madre dopo la sua nascita, fa sì che Dio gli conceda anche il potere di conoscere il futuro.
Così, da strumento del demonio, Merlino diviene strumento del Signore, e si pone al servizio del suo paese.
Non è un personaggio simpatico o amabile, Merlino; spesso risulta irritante, presuntuoso, e tutti i suoi meriti sono dovuti solo ed esclusivamente ai doni succitati.
La storia non risulta molto avvincente, anche se le scene di battaglia sono davvero molto belle.
Essendo un'opera essenzialmente medievale, il Merlino dà poca o nulla importanza alle donne, che sono mero strumento per il concepimento di eroi (e molto spesso ingannate perché ciò avvenga), o, al contrario, esseri malvagi ed egoisti.
A quest'ultima categoria appartiene Viviana, la donna amata da Merlino, il quale forse solo con lei ci mostra il suo volto umano: pur sapendo, infatti, che questo amore e la vicinanza della donna lo porteranno alla morte, il mago non riesce a separarsene, e corre incontro al suo destino.
E l'episodio del Grido gli regala un pò di quella simpatia del lettore che gli è stata negata nel corso del volume.

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Retrocopertina: La prima immagine che una figura leggendaria come Merlino evoca in noi è quella del vecchio mago saggio e stravagante, consigliere di Artù e artefice delle fortune del suo regno sullo sfondo delle avventure dei cavalieri della Tavola Rotonda e della ricerca del Graal. Ma questo è solo il punto di arrivo di una leggenda che, prendendo le mosse dai più remoti miti dei popoli celtici, nella sua lunghissima evoluzione ha rappresentato gli infiniti volti del grande Incantatore di Britannia: figura storica e personaggio archetipico, personificazione del mito dell'uomo selvaggio, saggio e folle, ultimo dei druidi, profeta di Dio e beffarda incarnazione del male. Ciascuno degli autori che ha narrato le gesta di Merlino a partire dal Medioevo ha aggiunto una tessera al cangiante mosaico che forma il suo ritratto. E tuttavia, con le sue continue metamorfosi, questo straordinario personaggio non ha ancora rivelato il suo mistero: padrone dello spazio, vecchio e bambino, fanciullo dai capelli bianchi, Merlino continua così a giocare col tempo e a percorrere i cicli della vita, da quella passata, di cui conserva il ricordo, a quella a venire, che domina con le sue profezie. Un saggio che si legge come un romanzo, un'opera avvincente in grado di rinnovare la leggenda di Merlino attraverso la lettura di testi antichi in gran parte inediti e delle rielaborazioni che ne sono state tratte nel corso dei secoli.

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Giudizio personale: 3/5



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