giovedì 21 agosto 2014

L'ira della mummia e La resurrezione della mummia

Autore: Anthony Wylm
Titolo originale: L'amant de la momie

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Lessi per la prima volta questo libro molto tempo fa, quando ero ragazzina, e ricordo che mi piacque molto, così come ricordo che restai molto delusa dal fatto che la storia, nell'edizione della Newton, è monca della
seconda parte, con cui si conclude.
Avendola recuperata dopo una ricerca, ho riletto la storia di Wylm... e purtroppo questa volta l'ho trovata solo un bel raccontino su una mummia disposta a tutto pur di raggiungere il proprio scopo, ma nulla più.
Ciò che mi ha colpito questa volta, e che non avevo notato allora, è lo stile assolutamente ironico e piacevole dello scrittore, che non esita a prendere in giro il Capo del Dipartimento o a farci sorridere di tutti gli altri personaggi e dell'intera società.
Il volume parla di una mummia che, portata illegalmente in Inghilterra, rende la vita difficile a chiunque la possieda (semplici rumori notturni, canti, vetrine infrante, fino a malattie, ossa rotte e chi più ne ha più ne metta), non solo allo scopo di essere riportata nella sua terra d'origine, come può inizialmente sembrare, ma per l'umilissimo desiderio di risorgere e ricongiungersi al suo amato, rinato nel corpo di uno dei personaggi.
La seconda parte, che seguiva la prima in una vecchia edizione dal titolo "Nefer-si risorta" e contenuta nella
più recente raccolta "Storie di mummie" a cura di Gianni Pilo, è di sicuro molto più godibile e interessante della prima.
Nefer-si (questo il nome della principessa egiziana diventata poi mummia) e il suo amato combattono, abbandonando i loro corpi ed allontanandosi nel tempo e nello spazio, contro i sacerdoti che vorrebbero impedire alla mummia di risorgere.
I combattimenti, purtroppo, sono brevi e descritti piuttosto superficialmente. Di certo, se avessero occupato più pagine, la storia sarebbe stata molto più emozionante e memorabile.
Il finale non mi è piaciuto granché, Nefer-si non mi è risultata molto simpatica, e vederla riuscire nella sua impresa a scapito di un altro personaggio mi ha fatto storcere il naso.
La storia può essere comunque un buon passatempo, soprattutto per chi cerca un libro breve, che si legga in fretta e che sia carino senza essere impegnativo.

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Quarta di copertina: In una delle sale di reperti egiziani di un museo di Londra, si verificano degli eventi assolutamente fuori dal normale. Gli spostamenti di gioielli da una teca all'altra, i gemiti, i clangori notturni, strane visioni che i guardiani prendono per allucinazioni, fanno tutti capo alla mummia di un'antichissima Principessa egiziana, il cui sarcofago è stato donato al museo da un Lord incapace di sopportare più a lungo gli eventi soprannaturali che hanno origine da questa mummia. Ma qual è il motivo che scatena l'ira della mummia? E, soprattutto, esiste un qualche modo per calmarla?

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Giudizio personale: 2/5


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