venerdì 15 agosto 2014

Morto per il mondo

Autrice: Charlaine Harris
Titolo originale: Dead to the world
Volume: 4 di 13

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Morto per il mondo è il quarto volume del ciclo di Sookie Stackehouse. Pur non essendo divertente come il romanzo precedente, è comunque leggero e piacevole, come ho già scritto, l'ideale dopo una giornata faticosa o se si vuol staccare il cervello per un po'.
La storia è probabilmente la migliore fino ad ora - sempre restando nell'ambito dei romanzi del ciclo, che a dire il vero sono su un livello qualitativo piuttosto basso -, ma con eventi che si susseguono molto velocemente e mai troppo approfonditi.
Lo stile è davvero molto semplice - spesso anche troppo -, ma è adeguato al narratore, ovvero Sookie, per sua stessa ammissione "poco istruita ma non stupida".
La storia delle streghe è carina, ma, come ho già detto, molto poco approfondita; mi è piaciuta l'incursione a Hotshot, così come la temporanea alleanza tra vampiri e mannari e la perdita di memoria di Eric (che, pur spersonalizzato, sembra un compagno migliore di Bill). Ho invece trovato ridicola la fata.
Aspetto positivo di questi romanzi, è il fatto di non prendersi per niente sul serio. Sono brevi - si leggono in circa due serate - e strappano qualche sorriso divertito.
Un vero guilty pleasure.

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Trama: Sookie Stackhouse è una cameriera di un bar di una piccola cittadina della Louisiana, è simpatica e svolge bene il suo lavoro, ma conduce una vita isolata perché non tutti apprezzano il suo particolare talento: quello di poter leggere nella mente degli altri. I vampiri però hanno una mente difficile da decifrare, e forse per questo Sookie ha un debole per loro. Così, quando nel tornare a casa dal lavoro, si imbatte in un vampiro che sta correndo nudo lungo la strada, lei non si limita a tirare dritto. Sookie sa benissimo chi è: Eric, spaventoso, sexy... e morto... come lo era il giorno in cui lo ha conosciuto, solo che adesso soffre di amnesia. Questo nuovo Eric è dolce, vulnerabile, e ha bisogno dell'aiuto di Sookie, perché chi gli ha tolto la memoria, chiunque sia, adesso vuole privarlo anche della vita. Ma il pericolo più grande lo corre il cuore di Sookie, perché questo nuovo Eric, più dolce e gentile, è una persona a cui è molto difficile resistere.

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Giudizio personale: 3/5

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Volumi precedenti:
- Finché non cala il buio
- Morti viventi a Dallas
- Il club dei morti

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[attenzione: SPOILER sulla quarta stagione di True Blood]


Da Morto per il mondo è stata tratta la quarta stagione di True Blood, secondo me la peggiore tra le prime quattro, che mi ha fatto momentaneamente smettere di guardare lo show e riprendere la lettura dei libri, per capire se almeno nei romanzi ci fosse qualcosa di meglio...


La storia di Eric che perde la memoria è carina, ma le scene tra il vampiro e Sookie sotto la doccia/neve sono visivamente molto brutte e decisamente imbarazzanti.





La storia di Jason e le pantere mannare a Hot Shot è davvero orrenda e noiosa (molto meglio nel romanzo), e mi è sembrata interminabile. Non mi è piaciuta nemmeno la strada presa dalla relazione tra Jessica e Hoyt e la scelta finale della vampira, così come potevano essere cassati tutti gli eventi riguardanti Tommy e la famiglia d'origine di Sam.


Terry e Arlene sono sempre molto divertenti, ma la storia del bambino, che pareva promettere molto, mi ha delusa.


Il big bad di questa stagione è Marnie, una strega posseduta dallo spirito di un'altra antica strega. Inizialmente sembrava interessante, la storia della possessione e del passato della donna morta mi piacevano, ma poi tutto si è risolto in modo molto prevedibile, stupido e deludente.


Le cose che più mi sono piaciute sono state l'assenza iniziale di Tara, la sua morte nell'ultimo episodio (anche se di sicuro non si tratterà di un addio), l'uscita di scena di Debbie, e finalmente quella di Tommy, Joe Lee e Melinda. E non è un buon segno se le cose migliori di uno show sono le morti dei suoi personaggi...


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