venerdì 23 luglio 2010

The legend of Zelda - A Link to the past

Titolo originale: Zelda no densetsu - Kamigami no Triforce
Autore: Akira Himekawa
Volume: Unico

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Premetto che, pur conoscendo i personaggi principali, non ho mai giocato a Zelda nelle sue varie versioni, quindi non posso dire se il manga estratto dall'episodio A Link to the past sia aderente o meno al videogame.
Il manga non mi è piaciuto granchè; all'inizio non prende molto (ma questo accade con molti manga e molti libri), poi ad un certo punto la narrazione diventa piuttosto veloce, purtroppo non nel senso che il ritmo si fa serrato, ma che tutte le avventure e gli incontri di Link divengono un elenco per niente sviluppato.
Ci troviamo di fronte ad un'avventura con elementi classici: l'eroe cresciuto all'oscuro delle proprie origini e del proprio destino, naturalmente l'ultimo discendente, in questo caso dei cavalieri di Hyrule; la principessa da salvare; la missione come crescita e viaggio, soprattutto in se stessi e verso le proprie origini (tema, questo, per nulla originale, ma sempre interessante e vincente).
Mi è piaciuta molto l'idea del regno delle tenebre, e della punizione inferta agli avidi; il finale, purtroppo, sembra quello di una storiella.

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Retro copertina: In una notte di tempesta, il giovane Link viene svegliato da una misteriosa voce che invoca il suo aiuto. E' la principessa Zelda, tenuta prigioniera da Agahnim, malvagio cospiratore che vuole impadronirsi della Triforza e del regno di Hyrule. Una volta scoperte le sue origini e il suo destino, Link dovrà intraprendere un lungo viaggio per impossessarsi della Spada Suprema e salvare l'amata prinicpessa...

Una delle epopee videoludiche più amate della storia diventa un manga dedicato a tutti gli amanti dell'avventura , che porta la magia della saga di "The legend of Zelda" in un mondo di carta e inchiostro.

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Giudizio personale: 2/5

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I disegni del manga ritraggono un Link ed una Zelda piuttosto infantili (mi è stato detto che così dev'essere, per aderenza al videogame), e ciò rende poco attraenti i personaggi; tuttavia, vi sono alcune tavole molto belle, che posto qui:








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